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	<title>STUDI - Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco - Confartigianato Imprese</title>
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	<item>
		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese Immagine creata con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-72640 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-legge-di-bilancio-2019" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Settembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Entro fine mese sarà varato dal nuovo governo Conte l’aggiornamento del quadro programmatico di finanza pubblica, che indicherà i target di deficit e debito pubblico della prossima manovra di bilancio 2020. Di seguito riepiloghiamo alcune delle variabili in gioco<span id="more-72640"></span>.</p>
<p><strong>La correzione di luglio </strong>– Lo scorso 1° luglio il governo italiano ha realizzato una correzione fiscale per il 2019 di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,45% del PIL in termini strutturali. Secondo le valutazioni dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), dopo la correzione e tenuto conto di una minore crescita economica (0,4%), il <strong>deficit</strong> previsto per il 2020 scende all&#8217;1,8%, comprendendo l&#8217;attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette.</p>
<p>Il rapporto tra <strong>debito pubblico</strong> e PIL – con <strong>privatizzazioni</strong> per 1 punto di PIL nel 2019 e 0,3 punti nel 2020 &#8211; si stabilizza nel 2019 e comincerebbe a ridursi l’anno successivo. Nel caso di mancata realizzazione delle dismissioni degli asset pubblici, il rapporto salirebbe nel 2019 e si ridurrebbe solo nel 2020.</p>
<p><strong>La manovra 2020</strong> &#8211; Nel discorso programmatico il nuovo governo Conte ha indicato, tra gli <strong>interventi</strong>, la sterilizzazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> (che vale 23,1 miliardi di euro) e un primo alleggerimento del <strong>cuneo fiscale</strong> (che nel dibattito in corso si cifra attorno ai 4 miliardi di euro). Su quest’ultimo fronte va ricordato che la differenza tra il salario netto percepito dal lavoratore e il costo pagato dall&#8217;impresa è del 47,9% del costo totale. Sulla base delle indicazioni contenute nel DEF di aprile, inoltre, devono essere individuate risorse per il finanziamento delle politiche invariate (per 2,7 miliardi) e nuovi investimenti (per 1,8 miliardi).</p>
<p>Le <strong>risorse</strong> saranno reperite mediante un controllo della spesa corrente, azioni di contrasto all’evasione e un riordino delle <em>tax expenditures</em>. La <strong>spesa pubblica</strong> è ingente e pesa per il 48,6% del PIL; al netto di pensioni (15,3%), personale (9,8%), interessi (3,7%) e investimenti (2,1%) &#8211; che, al contrario, andrebbero incrementati &#8211; le uscite delle Amministrazioni pubbliche su cui si può intervenire ammonta al 17,7% del PIL, di cui circa la metà (8,2%) sono consumi intermedi. Sul fronte della gestione della spesa, l&#8217;Italia ha recentemente favorito <strong>incrementi di spesa corrente </strong>(+0,8 punti di PIL nel 2019 a fronte del +0,3 punti dell’Eurozona) <strong>che hanno spiazzato gli investimenti pubblici</strong>, i quali hanno registrato un pesante ridimensionamento, come <a href="https://www.confartigianato.it/2019/04/studi-nel-2018-gli-investimenti-delle-imprese-a-56-mentre-quelli-pubblici-a-43-vale-106-miliardi-di-euro-il-gap-per-investimenti-pubblici-tra-italia-e-eurozona/">evidenziato in nostre precedenti analisi</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento sulle <strong><em>tax expenditures</em></strong> appare complesso e nessun precedente governo è riuscito a intervenire sulla loro articolata struttura: la Commissione per le spese fiscali istituita presso il Mef, nel Rapporto annuale 2018, monitora 513 spese fiscali per un ammontare di minori entrate per 59,6 miliardi di euro. Anche un intervento sui cosiddetti <strong>sussidi dannosi per l&#8217;ambiente</strong> non è agevole: nel secondo Catalogo redatto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si individuano contributi dannosi per 19,3 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di sussidi alle fonti fossili. Su questo fronte va ricordato che la <strong>tassazione ambientale</strong> in Italia è del 3,3% del PIL, quasi un punto superiore al 2,4% della media UE a 28. Ulteriori risorse potranno venire dalla <strong>lotta all’evasione</strong> <strong>fiscale</strong>, stimata dall’ultima Relazione del Mef in 107,1 miliardi di euro per il 2015.</p>
<p>La manovra potrebbe beneficiare di alcuni <strong>‘tesoretti’. </strong>Dalla minore <strong>spesa previdenziale </strong>per quota 100 e <strong>reddito di cittadinanza</strong> si stimano risparmi di spesa per 2 miliardi di euro nel 2020. La <strong>spesa per interessi</strong>, cifrata al 3,6% del PIL, potrebbe registrare un andamento favorevole risorse in relazione all&#8217;abbassamento dello spread Btp-Bund (a luglio l’Upb stima risparmi di 1,9 miliardi di euro in meno nel 2020) collocando il deficit all&#8217;1,7% del PIL. Infine dall’obbligo della fattura elettronica potrebbe scaturire un maggiore <strong>recupero di IVA evasa</strong>. Nei primi sei mesi del 2019 l&#8217;IVA sugli scambi interni sale del 4,2% (+2,1 miliardi di euro) mentre i consumi interni, a prezzi correnti, salgono dell’1,0%.</p>
<p><strong>Deficit, regole europee e flessibilità</strong> &#8211; Il quadro della manovra si completa con la <strong>flessibilità sul maggiore deficit</strong>. Sulla base delle attuali regole, tra il 2015 e il 2019 la Commissione europea ha concesso maggiore deficit per complessivi 24,4 miliardi di euro, in media pari allo 0,28% per ciascun anno. Per il 2020 è già prevista una richiesta di flessibilità pari a 3,7 miliardi di euro; potrà essere richiesto un ulteriore ampliamento del deficit in relazione agli interventi programmati nella manovra. Su questo fronte, dopo la nomina di Paolo Gentiloni Commissario all’economia, che opererà sotto la guida (“<em>under the guidance”</em> <a href="https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/mission-letter-paolo-gentiloni_en.pdf">nella lettera di incarico</a>) del Vicepresidente Esecutivo Valdis Dombrovskis, la partita è aperta. Il programma della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen propone lo sfruttamento pieno della flessibilità, mentre un <a href="https://www.quirinale.it/elementi/35612">recente messaggio del Presidente della Repubblica</a> indica che <em>“il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.</em>” È altamente probabile che una applicazione rigida delle regole europee di governance fiscale in un contesto di <em>hard</em> <em>Brexit</em> e di ciclo economico sfavorevole – i <a href="http://bit.ly/2kjK0gC">dati diffusi giovedì scorso da Eurostat</a> indicano a luglio un ulteriore calo della produzione industriale in Germania dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 5,3 rispetto ad un anno prima – attivi politiche pro cicliche, innescando una pericolosa spirale recessiva per l’economia italiana.</p>
<p>Un approfondimento delle tendenze della politica di bilancio nel 14° Rapporto ‘<strong>Ingegno, valore d’impresa</strong>’. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo. Alcuni degli <a href="http://bit.ly/2XknK7D">highlight del 14° Rapporto</a> e l’<a href="http://bit.ly/2Iq6oOp">infografica</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il bilancio delle Amministrazioni pubbliche</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>anno 2018 &#8211; % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;">(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per leggere tutto il grafico)</h5>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche_hr.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-72642 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Il-bilancio-delle-Amministrazioni-pubbliche-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazione spesa pubblica corrente al netto degli interessi nei paesi UE</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>variazione in punti di PIL tra 2018 e 2019 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72643" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/09/Variazione-spesa-pubblica-corrente-al-netto-degli-interessi-nei-paesi-UE-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-verso-la-manovra-di-bilancio-2020-alcuni-dei-numeri-in-gioco/">STUDI &#8211; Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - Verso la manovra di bilancio 2020. Alcuni dei numeri in gioco - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 05 Jul 2022 14:00:37 +0000</lastBuildDate>
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