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	<title>STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/10/studi-mercato-elettrico-vale-142-miliardi-di-euro-il-segmento-di-riferimento-delle-micro-e-piccole-imprese/">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-73130 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news tag-mobilita-sostenibile" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Mercato elettrico: vale 14,2 miliardi di euro il segmento di riferimento delle micro e piccole imprese</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85619" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/industry-3112436_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;analisi dei dati della Relazione annuale della Autorità ci consente di esaminare alcuni elementi strutturali del <strong>mercato dell&#8217;energia elettrica delle imprese nel 2018.</strong> L&#8217;esame del bilancio dell&#8217;energia elettrica evidenzia che il volume dei consumi<span id="more-73130"></span> di del segmento non domestico è di 197,9 TWh e rappresenta il 77,6% delle vendite finali. Nei consumi non domestici prevale il mercato libero, con il 90,5% delle vendite a fronte del 7,4% della maggior tutela e del 2,2% della salvaguardia. Nell’arco degli ultimi cinque anni la quota di vendite sul libero è salita di 3,4 punti percentuali.<br /> <strong>Nel segmento di mercato di riferimento per le piccole imprese</strong>, comprendente le classi di consumo fino a 500 MWh, si addensa il 99,1% dei punti di prelievo (7 milioni 138 mila) e il 40,3% dei consumi non domestici (77.907 GWh). Nel dettaglio si osserva che nella tutela con potenza impegnata fino a 16,5 kW si trova il 39,4% dei punti di prelievo totali del segmento e il 9,5% dei volumi e nella tutela con oltre 16,5 kW di potenza si trova il 3,0% dei punti di prelievo e l’8,6% dei volumi; nel mercato libero il 57,6% delle utenze del segmento determina l’81,9% dei consumi; quest’ultima quota è naturalmente correlata con il consumo dell&#8217;impresa e oscilla dal minimo del 57,8% per consumi fino a 5 MWh al massimo del 93,7% per consumi tra 100 e 500 MWh. Per il segmento di piccola impresa il <b>consumo medio</b> in maggior tutela fino a 16,5 kW di potenza è di 2.627 kWh per punto di prelievo mentre oltre i 16,5 kW sale a 31.376 kWh; nel mercato libero il consumo per ciascun punto è di 15.512 kWh.<br /> L’analisi per <b>classi di consumo </b>evidenzia che fino a 5 MWh di consumi si addensa il 70,1% dei punti di prelievo del segmento di piccola impresa e l’8,6% dei consumi, tra 5 e 20 MWh il 18,1% delle imprese consumatrici determina il 16,8% dei volumi, tra 20 e 100 MWh il 9,8% dei punti di prelievo determina il 37,1% dei volumi e infine tra 100 e 500 MWh il 2,0% dei punti di prelievo determina il 37,5% dei volumi.<br /> Affinando ulteriormente l&#8217;analisi del segmento di utenze composto da micro e piccole imprese per <b>livello di tensione</b>, si osserva che l&#8217;energia distribuita per &#8216;Altri usi&#8217; &#8211; il non domestico esclusi regimi speciali e illuminazione pubblica e punti di emergenza &#8211; il volume di energia elettrica in bassa tensione rappresenta il 34,9% del totale, quello di media tensione il 48,1% mentre all&#8217;alta e altissima tensione si riferisce il restante 17,0%. Il consumo medio per un’impresa in bassa tensione è di 9.994 kWh, sale a 944.850 kWh in media tensione per arrivare a 45.883.311 kWh in alta e altissima tensione.<br /> Sulla base dei prezzi rilevati da Eurostat si stima che il <b>valore del mercato elettrico delle piccole imprese</b> sia di 14,2 miliardi di euro, di cui circa un terzo, pari a poco meno di 4,5 miliardi di euro, nella classe fino a 20 MWh e i restanti due terzi, pari a 9,8 miliardi di euro nella classe di consumo tra 20 e 500 MWh. Sul fronte del costo dell’energia elettrica il sistema delle piccole imprese italiane presenta ancora un forte <b>gap di competitività</b>. L’ultimo <a href="http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-sistema-energetico-italiano/02-bollettino-trimestrale-2019.pdf">report trimestrale sul sistema energetico italiano dell’Enea</a> evidenzia che il più recente aumento dei prezzi sia più accentuato per il nostro paese che non per la media della area Euro e che nel confronto internazionale “il livello dei prezzi rimane inoltre notevolmente più elevato per tutte le fasce di consumo, eccezion fatta per la classe maggiore (70.000 – 150.000 MWh annui)”; nell’analisi viene anche segnalata la riduzione del divario di prezzo nel corso degli ultimi cinque anni. Sullo spread di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole imprese italiane pesa, come noto, un maggiore – e squilibrato – prelievo per accise e oneri generali di sistema.<br /> L’analisi nella rubrica ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&gt;&gt;&gt;<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/10/GRAFICI_news_20191007_mercato_elettrico_MPI_web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica tavole e grafici</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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