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	<title>IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 11 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:24:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[IlSole24ore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026” Il 15 aprile, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/guerra-del-golfo-il-punto-sullimpatto-per-le-imprese-nellanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net In prossimità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-a-sejourne-industrial-accelerator-act-includa-pmi-per-vera-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’ L’Industrial Accelerator [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-10-minuti-su-rete4-rilancia-lallarme-costi-e-celebra-lo-stop-ai-finti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[10 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicola porro]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Aprile 2026·MEDIA Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-proroga-taglio-accise-ma-risorse-insufficienti-servono-misure-anche-per-trasporto-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130645</guid>

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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-23-aprile-confartigianato-lancia-la-campagna-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217; Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130608</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/stop-ai-finti-artigiani-dal-7-aprile-svolta-storica-voluta-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130544</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93565 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-categorie category-impianti-2 tag-dario-dalla-costa" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Marzo 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85764 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/electric-4198293_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong>Confartigianato Impianti</strong> e Cna Installazione di Impianti, le principali organizzazioni di categoria del settore impiantistico, si sono rivolte al <strong>Ministero dell’Interno, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per tutelare il settore messo a rischio da un prossimo provvedimento normativo che introduce nuovi e aggiuntivi requisiti professionali.<span id="more-93565"></span><br />
Si tratta della <strong>proposta di decreto</strong> nota come <strong>“Decreto Controlli”</strong> predisposto “in attuazione dell’articolo 46, comma 3 lettera a punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.</p>
<p>“In pratica &#8211; spiega <strong>Dario Dalla Costa, Presidente di Confartigianato Impianti</strong> &#8211; nel dare attuazione ad una precisa indicazione contenuta nel Testo Unico della Sicurezza, il legislatore, anziché definire le procedure tecniche organizzative per effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti antincendio, introduce, senza avere una delega di legge, una vera e propria disciplina di selezione di imprese ed operatori, i quali sarebbero legittimati ad operare unicamente se in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione puntualmente indicati nella bozza di decreto. Non tenendo in considerazione che il s<strong>ettore degli impianti è già ampliamente regolato da oltre trent’anni</strong>, prima con la legge 46/1990 e poi con il D.M. 37/2008 che contiene una precisa disciplina relativa ai requisiti che le imprese devono possedere per poter essere “abilitate” a lavorare sugli “impianti di protezione antincendio”, come previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera g)”.</p>
<p>“La <strong>grave carenza di coordinamento</strong> – aggiunge Dalla Costa &#8211; rischia di provocare molti problemi di interpretazione per il contrasto tra le due discipline, con le immaginabili ripercussioni in termini di complessità regolatoria e sanzionatoria, la quale graverebbe su imprese e pubbliche amministrazioni. La proposta di decreto l’abbiamo contestata in sede di Commissione Tecnica presso il Comitato Nazionale Prevenzioni Incendi, successivamente a gennaio Confartigianato ha evidenziato i profili di illegittimità, formali e sostanziali, ai ministeri competenti, e adesso ci troviamo ancora una volta a sottoporre la questione opponendo agli estensori della norma, un parere pro veritate, con l’auspicio che la proposta di decreto venga ritirata e corretta”.</p>
<p>“Il problema poi, continua Dalla Costa, non è solo degli impiantisti, in particolare le imprese abilitate con la lettera g) del D.M. 37/08, che certamente sono mortificate nella loro competenza professionale, ma anche di tutti i “Datori di Lavoro” che devono dare attuazione alle disposizioni di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Se dovesse essere emanato il decreto così come indicato nelle bozze circolanti, quali saranno i requisiti tecnico-professionali che il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente verificare? I requisiti previsti dal nuovo decreto controlli o l’abilitazione professionale come risulta dalla visura camerale delle imprese impiantiste? Inoltre, il datore di lavoro è a conoscenza che se un’impresa non abilitata alle lavorazioni di cui alla lettera g) così come definite ai sensi del D.M. 37/08 esegue la manutenzione straordinaria, oltre a contravvenire ad una norma di legge, fa decadere il valore della dichiarazione di conformità dell’impianto? E che l’impianto stesso, per definizione, non si potrà più definire a norma?&#8221;.</p>
<p>“Il provvedimento – sottolinea ancora il Presidente Dalla Costa &#8211; <strong>non va certo nella direzione della semplificazione e dell’efficacia </strong>della norma perché introduce un ulteriore sistema di accertamento delle competenze che appare particolarmente complesso ed oneroso, senza peraltro apportare elementi evidenti di miglioramento delle condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E se l’iter normativo dovesse procedere senza i necessari aggiustamenti, saremo costretti, nostro malgrado, a procedere con l’eventuale impugnazione del decreto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/03/impianti-confartigianato-ritirare-e-correggere-il-decreto-controlli/">IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>IMPIANTI – Confartigianato: “Ritirare e correggere il Decreto Controlli” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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