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	<title>STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[limes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104031 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-def tag-energia-2 tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Marzo 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85915" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/digital-marketing-1725340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>In questo drammatico mese di marzo, sullo sfondo degli eventi della guerra in Ucraina, si sono delineate le <strong>opzioni di politica economica</strong> del prossimo futuro. Gli orientamenti non appaiono favorevoli per l&#8217;economia italiana, che nella crisi energetica in corso registra una <a href="https://bit.ly/3qy02SW">forte perdita di competitività delle imprese</a>. L’Italia, inoltre, registra il più ampio deterioramento del saldo import-export di energia tra i 27 paesi dell’Ue. Dopo<span id="more-104031"></span> la revisione da parte dell’Istat dell’import di gas, a gennaio 2022 la <strong>bolletta energetica</strong> arriva a 49,2 miliardi di euro, 28 miliardi in più rispetto ai dodici mesi precedenti, un peggioramento pari a 1,6 punti di PIL.</p>
<p>Il 2 marzo Eurostat pubblica le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358044/2-02032022-AP-EN.pdf/617fee08-c46f-453a-a308-4fa3d33f4aae">stime per febbraio del tasso di inflazione</a> che, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/14358239/2-17032022-AP-EN.pdf/7bd82074-c752-a9bf-dfce-8e9b4eaf666e">nelle valutazioni finali di metà mese</a>, arrivano al 5,9% in Eurozona e al 6,2% in Italia. A fronte dell’accelerazione della crescita dei prezzi, il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.mp220310~2d19f8ba60.it.html">Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo</a> decide un rallentamento degli <strong>acquisti di titoli</strong> e delinea, nell’ipotesi di una conclusione del programma di acquisti nel terzo trimestre dell’anno, una successiva graduale salita dei <strong>tassi di interesse</strong>. Va ricordato che gli interventi di politica monetaria, efficaci a raffreddare la domanda, sono meno adatti a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici.</p>
<p>Il 2 marzo la Commissione europea, con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52022DC0085&amp;qid=1647276529498&amp;from=IT">comunicazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023</a>, indica che, nell’ipotesi riattivazione delle <strong>regole di bilancio</strong> della UE, <em>“a partire dal 2023 sarà necessario avviare un graduale aggiustamento di bilancio negli Stati membri con debito elevato per stabilizzare e successivamente ridurre i rapporti debito/PIL.</em>” L’11 marzo la <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/54792/20220311-versailles-declaration-it.pdf">Dichiarazione di Versailles,</a> a conclusione della Riunione informale dei capi di Stato o di governo, fa riferimento al perseguimento di &#8220;<em>politiche di bilancio sane, che garantiscano la sostenibilità del debito di ciascuno Stato membro</em>&#8220;. L&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/03/14/eurogroup-statement-on-the-fiscal-guidance-for-2023/">Eurogruppo dello scorso 14 marzo</a> indica un orientamento complessivo della <strong>politica di bilancio</strong> sostanzialmente neutro nel 2023 per la zona euro, confermando la differenziazione delle strategie fiscali tra gli Stati membri: quelli con un <strong>debito pubblico elevato</strong> dovranno avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre il proprio debito pubblico, se le condizioni lo consentono.</p>
<p>Il mancato coordinamento tra i policy makers europei delinea una <strong>pericolosa sincronizzazione</strong> tra un intervento fiscale restrittivo e una politica monetaria meno accomodante, aumentando la probabilità di avvitare in recessione l’economia italiana, aprendo scenari di stagflazione.</p>
<p>Sarà molto difficile per le economie europee contrastare una crisi energetica con effetti profondi e prolungati, senza interventi fiscali in deficit, e il conseguente ampliamento il debito pubblico: nelle <a href="https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Resaula/0/1343913/index.html?part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmivdced24e25m2022ec">comunicazioni del 23 marzo il Presidente del Consiglio Mario Draghi</a>, ritenendo che molti degli investimenti necessari non sono finanziabili con le sole risorse nazionali, indica l’obiettivo di una <strong>risposta comune</strong> alla crisi, utilizzando l’esperienza di <strong>debito congiunto</strong> di Next generation EU. Nelle <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/55097/2022-03-2425-euco-conclusions-it.pdf">conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022</a> si considera un pacchetto di misure temporanee, tra cui il quadro per gli aiuti di Stato e la tassazione dei proventi straordinari come fonte di finanziamento nazionale, ma non si fa alcun riferimento ad uno sforzo fiscale comune.</p>
<p>Nella prospettiva dell’ormai prossimo varo del Documento di Economia e Finanza 2022, va sottolineato che al posto di politiche fiscali neutrali &#8211; o addirittura restrittive come nel caso dell’Italia &#8211; servono <strong>interventi espansivi</strong> per contrastare le spinte recessive determinate dalla crisi energetica, amplificate a dismisura dallo scoppio della guerra. La doppia conferma a marzo, di Commissione ed Eurogruppo, dell’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio nei paesi ad alto debito appare addirittura surreale in un contesto in cui il prezzo del gas europeo a marzo 2022 è quasi otto volte quello di un anno prima, determinando devastanti effetti recessivi a fronte di una dipendenza energetica per il gas nell’Unione europea dell’83,6%, mentre il gas proveniente dalla Russia è il 38,1% delle importazioni dell&#8217;Ue, quota che sale al 43,3% in Italia e al 65,2% in Germania.</p>
<p>L’analisi nella <a href="https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/477605">rubrica dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peggioramento della bolletta energetica nei sette maggiori paesi Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2021 &#8211; variazione saldo import-export rispetto al 2020, in % del PIL -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104032" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Peggioramento-della-bolletta-energetica-nei-sette-maggiori-paesi-Ue-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/03/studi-verso-il-def-2022-le-opzioni-di-marzo-della-politica-economica-servono-interventi-anticiclici-contro-la-crisi-energetica/">STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI – Verso il DEF 2022: le opzioni di marzo della politica economica. Servono interventi anticiclici contro la crisi energetica - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Fri, 24 Jun 2022 10:42:23 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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