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	<title>STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/studi-una-difficile-fase-per-le-imprese-tra-la-pandemia-e-la-guerra-nel-cuore-deuropa/">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-104332 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Aprile 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85570" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/forklift-835340_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina stanno amplificando la crisi energetica iniziata nel 2021, generando impulsi recessivi di intensità crescente che influenzano negativamente la competitività delle imprese e compromettono i buoni risultati conseguiti nella ripresa post-pandemia. Il coinvolgimento del sistema delle imprese in una nuova fase di crisi avviene in una difficile transizione post-pandemia. Con questi spunti di analisi, Confartigianato ha supportato le <a href="https://www.confartigianato.it/2022/04/def-impegno-italia-va-integrato-con-risposta-comune-ue-e-revisione-patto-di-stabilita/">indicazioni sull’orientamento della politica fiscale</a> durante l’audizione sul Documento di Economia e Finanza svoltasi lunedì scorso davanti alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati dall’Istat certificano il ruolo di driver della ripresa post-pandemia del settore delle costruzioni. Nel 2021 gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> segnano un aumento record del 22,3%; dopo un calo del 6,7% nell’anno dello scoppio della pandemia, gli investimenti in abitazioni e opere edilizie si collocano sopra del 14,1% rispetto al 2019. Il <strong>valore aggiunto della manifattura</strong>, grazie al rimbalzo del +13,3% nel 2021, ha completamente recuperato i livelli di attività pre-pandemia, (+0,4% rispetto al 2019), a fronte degli ancora ampi ritardi sia per la Francia (-5,1%) che per la Germania (-5,8%).  Analogamente l’export manifatturiero del 2021, anche grazie alla minore esposizione della produzione nazionale alla crisi di offerta dei semiconduttori, si colloca al di sopra del 7,5% rispetto ai livelli pre-Covid-19, facendo meglio del +3,7% della Germania, in controtendenza rispetto al calo del 2,9% della Francia. Sul fronte dei <strong>servizi</strong> persiste un ritardo del 4,4% rispetto il livello di valore aggiunto del 2019. Alcuni <strong>settori ancora lontani dai livelli di attività pre-pandemia</strong>, come <a href="https://bit.ly/362GXku">moda</a>, <a href="https://bit.ly/34kGmK8">trasporto persone</a>, alberghi e ristorazione. La spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).</p>
<p>Confartigianato ha richiamato la necessità di sciogliere i <strong>nodi delle scelte energetiche dell’Italia</strong>, che la guerra in Ucraina ha fatto divenire opzioni strategiche, prioritarie e assolutamente vitali per il Paese. L’economia italiana ha una <strong>dipendenza energetica</strong> del 73,4%, che sale al 92,8% per il gas e nel totale delle importazioni di petrolio e gas, la <strong>Russia</strong> è il primo fornitore. Il <strong>prezzo del gas importato</strong>, già a dicembre 2021, saliva del 255%. A marzo le <strong>quotazioni del gas europeo</strong> sono 7,5 volte quelle di un anno prima, mentre il <strong>prezzo del Brent</strong> valutato in euro raggiunge il massimo storico. Il deragliamento del prezzo internazionale del gas si ribalta sul<strong> costo dell’elettricità</strong>, portando a marzo 2022 anche il prezzo di riferimento per la borsa elettrica (PUN) al massimo storico. Il principale canale di trasmissione dello shock dei prezzi sul PIL è quello dell’<strong>aumento della bolletta energetica, </strong>in Italia salita a 49,2 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi a gennaio 2022, 28 miliardi in più rispetto un anno prima, il più ampio peggioramento tra tutti i paesi dell’Unione. In dodici mesi il valore delle <strong>importazioni di energia</strong> annualizzato più che raddoppia (+121%), passando da 29,5 miliardi di euro di gennaio 2021 a 65,2 miliardi di euro di gennaio 2022.</p>
<p>Un conflitto prolungato produrrà segnali recessivi via via più intensi, aprendo uno scenario di stagflazione.</p>
<p>Con l’escalation dei costi delle imprese, si estendono i casi di<strong> lockdown energetico</strong>: a febbraio 2022 la domanda di gas delle imprese manifatturiere risulta del 9,3% inferiore a quella di un anno prima e nel mese di marzo cede il 10,3% rispetto a quella di dodici mesi prima.</p>
<p>Il divergente andamento dei prezzi dell’elettricità determina per le <strong>micro e piccole imprese</strong> italiane un <strong><a href="https://bit.ly/3qy02SW">extra costo per l’energia elettrica di 6,2 miliardi di euro</a></strong> rispetto alla media dei competitor tedeschi e francesi: allo shock da costi si sovrappone una perdita secca di competitività.</p>
<p>Già dopo il primo mese di guerra, si registrano <strong><a href="https://bit.ly/3uvTohi">ripercussioni diffuse sul sistema delle imprese</a></strong>. In prima linea sono coinvolti i settori con un più intenso uso dell’energia, quelli interessati dalle mancate importazioni di materie prime dal teatro di guerra, dal caro-gasolio e dalle sanzioni sui prodotti di lusso; si aggiungono i territori più esposti nell’export in Russia e nelle presenze di turisti russi. Nel complesso si tratta di quasi un milione di imprese (946 mila unità) con 5 milioni 353 mila addetti, il 30,7% dell’occupazione dell’intero sistema imprenditoriale italiano, più della metà di (57,3%) occupati in micro e piccole imprese.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Confartigianato_DEF-2022_audizione_11.04.22.pdf"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Download-1.png" /></a><strong>Leggi il position paper di Confartigianato</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Valore dell’import di energia</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2021-gennaio 2022, milioni di euro in ultimi 12 mesi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg" alt="" width="700" height="341" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/04/Valore-dellimport-di-energia-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>STUDI – Una difficile fase per le imprese, tra la pandemia e la guerra nel cuore d’Europa - Confartigianato Imprese </title>
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