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	<title>STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-a-bruxelles-celebra-80-anni-di-storia-e-di-futuro-in-italia-e-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Settembre 2026·EUROPA Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
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		<title>Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-protagoniste-dellinternazionalizzazione-confartigianato-al-forum-pmi-italia-america-latina-di-buenos-aires/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·MERCATI ESTERI Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di euro, con 392 transazioni al secondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pagamenti-digitali-nel-2025-con-le-carte-transati-su-pos-e-da-remoto-505-miliardi-di-euro-con-392-transazioni-al-secondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·PAGAMENTI Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
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		<title>Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-su-rialzo-tassi-bce-con-nuova-stretta-sul-credito-a-rischio-investimenti-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[tacci bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Settembre 2026·CREDITO Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-bruxelles-il-presidente-granelli-incontra-la-presidente-del-parlamento-europeo-roberta-metsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[luca crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Settembre 2026·EUROPA A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola Ruolo delle micro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ex-ilva-positiva-lattenzione-del-governo-ora-confronto-reale-e-risposte-concrete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 19:17:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Settembre 2026·EX ILVA Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete Confartigianato, CNA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-match-point-confartigianato-entra-nelle-sfide-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Settembre 2026·EVENTI A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro Confartigianato vuole stare pienamente ‘dentro’ le grandi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per l’Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/match-point-2026-la-partita-del-futuro-intelligenza-artificiale-forza-delle-piccole-imprese-e-sfide-per-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 13:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Settembre 2026·EVENTI Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>“Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e riscatto per le donne</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/trame-di-rinascita-ad-amalfi-la-moda-made-in-italy-diventa-strumento-di-emancipazione-e-riscatto-per-le-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa]]></category>
		<category><![CDATA[premio trame di rinascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Settembre 2026·DONNE IMPRESA “Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-al-bike-festival-di-misano-al-fianco-degli-artigiani-della-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 17:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cargo byke]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·INIZIATIVE Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta Confartigianato è al fianco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[LANDO NORRIS]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·MOTORI Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris Il campione del mondo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>ALPI Design Awards 2026, aperte le candidature al premio dedicato ad artigianato e design per la montagna</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/alpi-design-awards-2026-aperte-le-candidature-al-premio-dedicato-ad-artigianato-e-design-per-la-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 09:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[premio alpi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>EVENTI 4 Settembre 2026·MONTAGNA ALPI Design Awards 2026, aperte le candidature al premio dedicato ad artigianato e design per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>È online il podcast dei Giovani Imprenditori di Confartigianato con tante storie di eccellenza artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/e-online-il-podcast-dei-giovani-imprenditori-di-confartigianato-con-tante-storie-di-eccellenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa che storia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 3 Settembre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI È online il podcast dei Giovani Imprenditori di Confartigianato con tante storie di eccellenza artigiana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori a Monza: 70mila imprese artigiane, tre su quattro nell’autoriparazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/premio-confartigianato-motori-a-monza-70mila-imprese-artigiane-tre-su-quattro-nellautoriparazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autoriparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 3 Settembre 2026·AUTORIPARAZIONE Premio Confartigianato Motori a Monza: 70mila imprese artigiane, tre su quattro nell’autoriparazione La filiera dell’auto attraversa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a “Camper” (Rai 1): «L’artigianato è il futuro che ha radici profonde»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/il-presidente-granelli-a-camper-su-rai-1-lartigianato-e-il-futuro-che-ha-radici-profonde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPER]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[Rai 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Settembre 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a “Camper” (Rai 1): «L’artigianato è il futuro che ha radici profonde» «L’artigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>PIL e lavoro tengono, ma energia e tassi frenano la ripresa. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pil-e-lavoro-tengono-ma-energia-e-tassi-frenano-la-ripresa-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 09:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[sussidiario.net]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Settembre 2026·MEDIA PIL e lavoro tengono, ma energia e tassi frenano la ripresa. L’analisi su IlSussidiario.net La crescita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con guerra nel Golfo perso 23% di export italiano in Medio Oriente</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/con-guerra-nel-golfo-perso-23-di-export-italiano-in-medio-oriente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Agosto 2026·MERCATI ESTERI Con guerra nel Golfo perso 23% di export italiano in Medio Oriente Le imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Persi 2,2 miliardi di euro di made in Italy verso il Medio Oriente in quattro mesi di guerra, il 46% del calo dell’export UE</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/persi-22-miliardi-di-euro-di-made-in-italy-verso-il-medio-oriente-in-quattro-mesi-di-guerra-il-46-del-calo-dellexport-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Agosto 2026·EXPORT Persi 2,2 miliardi di euro di made in Italy verso il Medio Oriente in quattro mesi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/stop-a-850mila-finti-artigiani-la-legge-ce-ora-le-regioni-la-applichino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
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		<title>STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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