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	<title>STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/confartigianato-e-openai-insieme-per-portare-lintelligenza-artificiale-nelle-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-delle-pmi-necessaria-proroga-dei-versamenti-fiscali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/07/studi-le-emergenze-dellestate-2022-cibo-gas-acqua-e-difficile-reperimento-lavoratori-lanalisi-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106218 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Le emergenze dell’estate 2022: cibo, gas, acqua e difficile reperimento lavoratori. L’analisi di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106217" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/07/pipe-4506134_1920_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>È iniziata l&#8217;estate del 2022, calda sia per il clima che per l’economia su scala globale e contraddistinta da quattro differenti gravi emergenze, alcune delle quali innescate o amplificate dallo scoppio della guerra in Ucraina: alimentare, idrica, energetica e del lavoro. Questi fenomeni seguono altre criticità manifestate nell’ultimo biennio: in primis quella sanitaria, seguita dalla crisi delle materie prime, dalle strozzature nelle catene globali del valore, tra cui la grave carenza di offerta di semiconduttori, e dalla frenata della Cina. Tutto in soli 27 mesi. Nonostante tutto, le imprese italiane manifestano segnali di resilienza.</p>
<p>L’analisi è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3R9rx0G">I numeri/ Le quattro emergenze dell’estate 2022: cibo, energia, acqua e lavoro </a> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p><strong>Cibo </strong>– La guerra sta determinando rilevanti effetti su scala globale nella filiera agroalimentare, con Russia e Ucraina che concentrano il 28,5% del mercato delle <strong>commodities agricole</strong>. La crisi dei prodotti agricoli vede esposti numerosi paesi a basso reddito in Africa, Medio Oriente e Asia centrale, con accentuazioni nel caso di scarsità della produzione interna. Per i paesi più dipendenti dalle forniture russe e ucraine è a rischio la <strong>sicurezza alimentare</strong>, con gravi <strong>ripercussioni sociali</strong> e una <strong>intensificazione dei flussi migratori</strong>. Lo shock d’offerta si sta riverberando sui <strong>prezzi lungo la filiera alimentare</strong>. A maggio 2022 le quotazioni in euro dei cereali sui mercati internazionali salgono del 45,2%, superando del 27,9% il precedente picco di dieci anni fa (luglio 2011). Ad aprile i prezzi alla produzione del settore alimentare salgono del 14,5%, mentre a giugno i prezzi al consumo dei beni alimentari lavorati crescono dell’8,2%, 6,2 punti in più del 2% registrato a dicembre 2021.</p>
<p><strong>Gas ed energia</strong> &#8211; Ad aprile 2022 i <strong>prezzi all&#8217;importazione di petrolio e gas</strong> risultano più che raddoppiati (+109,7%), portando la <strong>bolletta energetica</strong> a 65.876 milioni di euro, pari al 3,5% del PIL, con un peggioramento di 42.460 milioni in dodici mesi, equivalente a 2,2 punti di PIL in più, la crescita più rapida di sempre.</p>
<p>Il <strong>mix di generazione elettrica</strong> sbilanciato sul gas rende strategico per l’Italia il posizionamento di un tetto al prezzo di questa commodities, un orientamento confermato, dopo il <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/57457/2022-06-2324-euco-conclusions-it.pdf">Consiglio europeo del 23-24 giugno</a>, anche <a href="https://www.governo.it/it/articolo/vertice-g7-di-elmau-conferenza-stampa-conclusiva-del-presidente-draghi/20157">nell’ultima riunione del G7</a> . Negli ultimi dodici mesi terminanti a marzo 2022 l’Italia produce il 50,4% dell’energia elettrica con il gas, a fronte del 14,4% della Germania e il 6% della Francia. Le conseguenze sui <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> sono evidenti: <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?query=BOOKMARK_DS-055104_QID_8B96636_UID_-3F171EB0&amp;layout=TIME,C,X,0;GEO,L,Y,0;UNIT,L,Z,0;COICOP,L,Z,1;INDICATORS,C,Z,2;&amp;zSelection=DS-055104COICOP,CP0451;DS-055104UNIT,RCH_A;DS-055104INDICATORS,OBS_FLAG;&amp;rankName1=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName2=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName3=COICOP_1_2_-1_2&amp;rankName4=TIME_1_0_0_0&amp;rankName5=GEO_1_2_0_1&amp;sortC=ASC_-1_FIRST&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=NONE&amp;time_most_recent=false&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23">secondo Eurostat</a> a maggio 2022 il prezzo al consumo dell’energia elettrica in Italia sale del 73,4% su base annua, in Germania del 21,5% mentre in Francia si ferma al 6,5%. Sul fronte delle imprese, nell&#8217;<a href="https://www.pubblicazioni.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&amp;id=549&amp;catid=4&amp;m=0&amp;Itemid=101">ultima analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea</a> si stima che nel secondo trimestre 2022 il prezzo è più che raddoppiato rispetto a dodici mesi prima.</p>
<p>La prospettiva del razionamento delle forniture di gas da parte della Russia rimette al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza energetica</strong>. Nello scenario più severo <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2021/rel_2021.pdf#page=62">proposto nella relazione annuale di Banca d’Italia</a> &#8211; in cui si ipotizza un <strong>inasprimento del conflitto</strong> in Ucraina associato ad una <strong>interruzione delle forniture di gas</strong> dalla Russia &#8211; si determinerebbe una <strong>prolungata recessione</strong> dell’economia italiana, con un calo del PIL dello 0,3% nel 2022 e dello 0,5% nel 2023. Si sta riducendo la <strong>quota di gas fornito dalla Russia</strong>: nei primi tre mesi di guerra (marzo-maggio) l&#8217;import di gas in arrivo al punto d’ingresso di Tarvisio, pressoché interamente proveniente dalla Russia, si è ridotto del 34,9% su base annua.</p>
<p>Anche sul fronte dei costi del trasporto si registrano tensioni: al 3 luglio il <strong>prezzo del gasolio</strong> self-service elaborato da <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a> sui dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise sale a 2,024 euro al litro, il 35,2% in più rispetto ad un anno prima. Con queste quotazioni dei carburanti vi saranno pesanti ripercussioni sulla logistica delle merci e sui servizi di trasporto, particolarmente richiesti dalle famiglie in vacanza.</p>
<p><strong>Acqua –</strong> La crisi idrica causata dalla <strong>siccità</strong> amplifica le tensioni in campo energetico e in quello agroalimentare. Mentre la sostituzione delle commodities energetiche provenienti dalla Russia richiede di massimizzare l’energia generata da fonti rinnovabili, la <strong>produzione idroelettrica</strong> nei primi cinque mesi del 2022 crolla del 39,7%. Il nostro Paese, inoltre, è fortemente esposto alla carenza idrica: l&#8217;Italia, con 9,2 miliardi di metri cubi, è al primo posto in Ue 27 per <strong>acqua dolce prelevata per uso potabile</strong>. L’agricoltura è il più grande utilizzatore di acqua, con consumi di 11,9 miliardi di metri cubi destinati all’<strong>irrigazione</strong> dei terreni e alla <strong>zootecnia</strong>. Un razionamento delle forniture idriche avrebbe ripercussioni anche nella <strong>manifattura</strong>: nei primi dieci comparti manifatturieri per intensità di utilizzo dell’acqua, come evidenziato nell’ultima <a href="https://bit.ly/crisi_idrica_s">analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato</a>, operano 118mila imprese con 1 milione 268mila addetti, oltre un terzo (34,1%) dell’occupazione manifatturiera. La difficoltà ad affrontare l’emergenza idrica consegue ad una bassa e decrescente <strong>spesa pubblica per la gestione dell&#8217;acqua</strong>: per questa posta l’Italia spende 26 euro all’anno per abitante, circa un terzo dei 72 euro della media Ue e in dieci anni questa voce di spesa si è ridotta del 32,9%, mentre in Francia è stata costante (+0,1%) e in Germania è salita del 30,6%.</p>
<p><strong>Lavoro</strong> – Il mercato del lavoro ha quasi completamente recuperato i livelli pre-pandemia &#8211; a maggio 2022 gli occupati sono lo 0,2% in meno rispetto a febbraio 2020 &#8211; con gli effetti della crisi interamente caricati sul lavoro indipendente, in flessione del 3,7%. La crescita della domanda di lavoro dipendente è caratterizzata da un aumento della <strong>difficoltà di reperimento di operai specializzati</strong>, che a giugno 2022 sale al 48,8%, 9,4 punti in più rispetto ad un anno prima, un aumento pressoché interamente determinato dalla mancanza di candidati (+9,2 punti). Mentre è difficile trovare personale nelle imprese, si assiste al paradosso di 1 milione 114 mila<strong> giovani under 35 che non studiano, non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare</strong>, di cui 294 mila uomini e 820 mila donne.</p>
<p>Nonostante le condizioni critiche del ciclo economico di inizio estate si registrano <strong>segnali di resilienza</strong> <strong>delle imprese</strong>: a giugno 2022 l’indice del <strong>clima di fiducia</strong> delle imprese sale del 2,3% rispetto maggio, riportandosi al di sopra del livello precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, un miglioramento trainato dai servizi e dalle costruzioni. Nella manifattura la <strong>produzione</strong> del trimestre febbraio-aprile 2022 in Italia segna un aumento congiunturale del 2,1%, a fronte del +0,3% della Francia e al calo dell’1,4% della Germania. Grazie all’adattamento e la reattività delle imprese in questa fase turbolenta, l’economia italiana si mantiene (almeno per ora) su un sentiero di <strong>crescita</strong>: nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma-Trimestrale-di-Emissione-e-quadro-macro-III-Trimestre-2022.pdf">quadro macroeconomico pubblicato dal Mef</a> lo scorso 27 giugno si indica un “<em>robusto incremento del PIL previsto per il secondo trimestre</em>”.</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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