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	<title>ALIMENTAZIONE - La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ALIMENTAZIONE - La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Novembre 2026·MIDTERM USA Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Novembre 2026·MOTORI Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori Il successo del pilota [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/assemblea-di-confartigianato-protagonista-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
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		<item>
		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spirito-artigiano-esplora-sfide-e-opportunita-della-transizione-green-per-le-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/guerre-e-shock-geopolitici-sono-costati-alle-imprese-italiane-2963-miliardi-in-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133638</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/alimentazione-la-tempesta-perfetta-dei-costi-energetici-delle-imprese-agroalimentari/">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-106971 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-caro-energia tag-energia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Settembre 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106972" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/bakery-567380_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong>Confartigianato Alimentazione</strong> denuncia la difficile situazione in cui si trovano ad operare le imprese del settore: l’<strong>incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas</strong> hanno causato negli ultimi 12 mesi rincari addirittura <strong>fino al 500%</strong>, aumenti alimentati da fattori oggettivi e dalla forte spinta della speculazione.</p>
<p>Il presidente <strong>Massimo Rivoltini</strong> sottolinea la necessità di <strong>contrastare con vigore il caro bollette</strong> con interventi massicci da parte del governo potenziando le misure già adottate dall’attuale esecutivo, prevedendo l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la riconferma del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore e, non da ultimo, arrivare a stabilire un limite europeo al prezzo del gas.</p>
<p><em>&#8220;Parallelamente agli interventi per l’immediato, &#8211; </em>spiega <em>&#8211; occorre adottare anche misure strutturali, oltre a prevedere soluzioni di lungo periodo come l’aumento dell’estrazione del gas in Italia o una diversificazione di tutte le fonti di approvvigionamento senza veti ideologici. In aggiunta a ciò imprese e famiglie dovrebbero poter essere agevolate sull’autoproduzione energetica con il fotovoltaico, anziché trovare molto spesso ostacoli di tipo burocratico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A questi costi &#8211; </em>aggiunge Rivoltini<em> &#8211; sono da assommare inoltre i forti incrementi dei prezzi delle materie prime, nonché i costi di produzione, come quello per gli imballaggi, dalla plastica al vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti&#8221;.</em></p>
<p>Nonostante il settore agroalimentare italiano registri buoni incrementi dall’export, soprattutto da quello dell’area extra UE (che risulterebbe essere più lontana dalla crisi bellica est europea e meno coinvolta dalla crisi energetica legata al gas russo), vanno ugualmente ad incidere sullo scenario l’enorme debito pubblico che impedisce manovre extra bilancio e le forti dipendenze estere in campo energetico e agricolo.</p>
<p>Due fattori contingenti contribuiscono poi ad aumentare i pericoli per il paese: l’incertezza determinata dall’evolversi della guerra russo-ucraina e dalle <strong>fluttuazioni dei prezzi delle commodity alimentari</strong> e l’<strong>inflazione</strong> che ha ripreso a galoppare come non si vedeva da parecchio tempo.</p>
<p>Fino a questo momento le imprese hanno evitato di scaricare l’incremento dei costi sui prezzi al consumo, nella maggior parte dei casi lavorando anche in perdita, ma queste scelte non possono essere irreversibili. Se la corsa del prezzo del gas continuerà anche in autunno rendendo impossibile onorare le bollette, le imprese si ritroveranno a dover applicare una sospensione o una forte limitazione alla produzione con il rischio concreto di andare incontro alla definitiva chiusura.</p>
<p>E allo stesso modo, se le famiglie si troveranno ad affrontare un costo più elevato dell’energia i consumi rallenteranno; e ugualmente saranno le imprese ad essere ancor più gravate al punto da dover ribaltare i maggiori costi sui prodotti al consumo, determinando lo stesso risultato.</p>
<p>Non c’è più tempo. L’autunno è prossimo e le imprese che sono appena riuscite faticosamente a ripartire dopo i <em>lockdown</em> motivati dalle misure anti Covid non possono rischiare di ritrovarsi in una nuova e più pesante recessione.</p>
<p>A fronte di questi ipotetici scenari diventerebbe necessario per le imprese poter ricorrere alla cassa integrazione per evitare le forti riduzioni del personale determinando così notevoli ripercussioni sul piano sociale. Con il riaprirsi di una stagione di agitazione delle maestranze con richieste allo Stato di effettive garanzie occupazionali ed il possibile conseguente innesco di proteste generalizzate.</p>
<p>Sarebbe infatti altamente probabile il rischio di ritrovarsi in una situazione da “autunno caldo” di lunga memoria tra i cui effetti vi sarebbe la rimessa in discussione di quegli equilibri di pace sociale rappresentati dagli accordi tra imprese e sindacati, raggiunti grazie all’impegno profuso dalle rispettive rappresentanze e che hanno contribuito decisamente ad accelerare lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
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		<title>ALIMENTAZIONE - La tempesta perfetta dei costi energetici delle imprese agroalimentari - Confartigianato Imprese </title>
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