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	<title>STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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