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	<title>STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/10/studi-verso-il-freddo-inverno-del-gas-lanalisi-sulla-gas-economy-di-confartigianato-su-ilsussidiario-net/">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107520 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107523" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/10/pexels-pixabay-266896_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>I paesi dell&#8217;Unione europea stanno articolando una reazione alla guerra dei prezzi dell&#8217;energia eccessivamente frammentata e poco efficace per vincere la straordinaria sfida in atto.</p>
<p>Le difficoltà di coordinamento degli interventi europei, nella <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2022/10/07/">giornata del Consiglio europeo di Praga</a> dove si discuterà del tetto del prezzo del gas, e alcuni tratti della <em>gas economy</em> in Italia, sono presentati nell’articolo <strong><a href="https://bit.ly/3CBgUyt">Emergenza Italia/ Dalla Libia ai prezzi, tutti i numeri che ci lasciano senza gas</a></strong> a firma di Enrico Quintavalle, pubblicato oggi su <strong>IlSussidiario.net</strong>.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2022/09/05/conference-de-presse-sur-la-situation-energetique-en-europe">accordo sulla solidarietà energetica franco-tedesca</a> dello scorso 5 settembre, la scorsa settimana la Germania ha annunciato un <a href="https://www.bundeskanzler.de/bk-de/aktuelles/abwehrschirm-2130944">intervento di 200 miliardi di euro</a> per stabilizzare i prezzi dell’energia, pari al 5,6% del PIL (qui il <a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">confronto internazionale di Bruegel aggiornato al 21 settembre</a>). La minore pressione dei costi per le imprese tedesche determina uno <strong>squilibrio per la concorrenza</strong>, generando un vantaggio competitivo rispetto al sistema manifatturiero italiano; come <a href="https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-del-presidente-del-consiglio-mario-draghi/20581">dichiarato dal Presidente del Consiglio Draghi</a> una risposta congiunta alla crisi energetica permette “<em>di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno</em>”.</p>
<p>Una posizione, quella italiana, sostenuta dai <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_ottobre_03/crisi-energetica-serve-risposta-europea-gentiloni-breton-307c23e0-431d-11ed-992f-919085eb621d_amp.html">Commissari europei Breton e Gentiloni</a> ma che registra la contrarietà di Germania e Olanda. L’Europa, inoltre, fatica a trovare una posizione comune per un tetto al prezzo del gas. Dopo una richiesta alla Commissione europea di un <em>price cap</em> di 15 paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, nel <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/09/30/council-agrees-on-emergency-measures-to-reduce-energy-prices/">Consiglio europeo dell’energia del 30 settembre</a> non è stata trovata una sintesi, che sarà difficile da individuare anche nel Consiglio europeo informale del 7 ottobre. In parallelo, non si registrano ancora ricadute concrete dell&#8217;’<a href="https://www.governo.it/it/articolo/firma-del-trattato-italia-francia-al-quirinale/18658">accordo del Quirinale</a>’ siglato tra Italia e Francia nel 2021, e nel quale era previsto &#8220;<em>un coordinamento nei principali settori della politica economica europea</em>&#8220;, tra i quali l&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gas-economy</strong> &#8211; Nella prospettiva invernale l’Italia potrebbe subire possibili razionamenti del gas – tra ottobre e marzo mediamente si concentra il 63,1% della domanda – associati ad ulteriori spinte di prezzo. Nel frattempo l’Italia ha anticipato a fine settembre rispetto alla scadenza di fine autunno il <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/gas-cingolani-italia-oggi-raggiunge-il-90-degli-stoccaggi">raggiungimento del target del 90% degli <strong>stoccaggi </strong>di gas</a>. Lo spazio di stoccaggio è di circa 13,1 miliardi di metri cubi di gas, a cui si aggiungono 4,6 miliardi di riserve strategiche.</p>
<p>Nel caso di una interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia a partire da ottobre, la <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/nadef_2022/NADEF-2022.pdf">Nota di aggiornamento al DEF 2022</a> prevede un ulteriore aumento del 20% dei prezzi dell’energia e una riduzione della crescita del PIL rispetto allo scenario di base di 0,2 punti percentuali nel 2022 e di 0,5 punti percentuali nel 2023. Da una <a href="https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/08/Nota-sulla-congiuntura_ago2022.pdf#page=27">rassegna dell’Upb</a> di inizio agosto emerge che, con differenti scenari di interruzione del gas dalla Russia, l’impatto recessivo nel 2023 arriva fino a 3,8 punti di PIL.</p>
<p><strong>La bolla dei prezzi</strong> – Il cruscotto dei prezzi delinea un quadro drammatico per i costi del gas di imprese e famiglie. Dopo il picco di agosto, il prezzo europeo del gas (TTF) a settembre risulta più che triplicato (+207,5%) rispetto un anno prima. Ad agosto 2022 il prezzo alla produzione di gas sale del 212,5% su base annua mentre quello a settembre al consumo cresce del 60,3%, ma con una <a href="https://www.arera.it/allegati/docs/22/375-22.pdf">previsione di incrementi fino al 100% per l&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno</a>.</p>
<p><strong>La dipendenza dal gas</strong> &#8211; L’Italia affronta il difficile inverno 2022-2023 con una elevata dipendenza dal gas, combustibile che contribuisce per il 40,9% del totale delle fonti energetiche e per il 52,9% della generazione elettrica (ultimi dodici mesi a giugno 2022), quest’ultima quota ampiamente superiore al 14,0% della Germania e il 6,6% della Francia.</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi ad agosto 2022, la domanda del gas in Italia è pari a 75,3 miliardi di metri cubi, di cui solo il 4,4% è coperto dalla <strong>produzione nazionale</strong>, un apporto più che dimezzato rispetto all’11,5% di dieci anni prima.</p>
<p>Nella tempesta dei prezzi in corso, l’Italia fatica più degli altri paesi europei a fare <strong>economie nell’uso del gas</strong>: nei primi sette mesi del 2022 l’Unione europea a 27 ha ridotto il consumo di gas, del 10,4% su base annuale, la Germania addirittura del 12,9%, mentre il calo si ferma al 2% per l’Italia.</p>
<p>Le <a href="https://www.nord-stream.com/press-info/press-releases/incident-on-the-nord-stream-pipeline-updated-04102022-529/">incidente del Nord Stream</a> rimette al centro del dibattito la questione della sicurezza della forniture di gas, per le quali i <strong>gasdotti</strong> rappresentano un asset strategico. Secondo il <a href="https://www.snam.it/repository-srg/file/it/business-servizi/Processi_Online/Allacciamenti/informazioni/piano-decennale/pd_2022_2031/consultazione/Piano-Decennale-22-31-Documento.pdf">Piano Decennale 2022-2031 pubblicato da Snam</a>, la rete del gas europea è costituita da circa 200mila chilometri di gasdotti, mentre il sistema infrastrutturale italiano è costituito da una rete di oltre 35mila chilometri di gasdotti, 13 impianti di stoccaggio del gas naturale attivi, 3 terminali di ricevimento e rigassificazione di GNL e una rete di distribuzione di oltre 260mila chilometri di lunghezza.</p>
<p>Le <strong>importazioni di gas </strong>sono pari a 74,6 miliardi di metri cubi (ultimi dodici mesi a agosto 2022), di cui 62,9 miliardi, pari all’84,3%, sono <strong>via gasdotto</strong>, mentre il restante 15,7% si riferisce a <strong>gas naturale liquefatto</strong> (<strong>GNL)</strong> diretto ai terminali di ricevimento e rigassificazione di Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Nei primi otto mesi del 2022 le importazioni sono salite del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, aumento completamente determinato dal +26,7% dell’import di GNL mentre registra una ‘crescita zero’ il flusso in ingresso attraverso i gasdotti. Il maggiore acquisto di gas naturale liquido – i principali fornitori sono il Qatar e gli Stati Uniti – rappresenta un contributo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.</p>
<p>Secondo i dati del Mite, via gasdotto, nei primi otto mesi del 2022 scendono del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i flussi di gas immessi a Tarvisio provenienti dalla Russia, mentre calano del 28,6% quelli immessi a Gela provenienti dalla Libia. In contro bilanciamento, sono quintuplicate (+412,1%) le immissioni provenienti da Olanda e Norvegia in ingresso a Passo Gries, mentre salgono del 61,3% quelle dall’Azerbaigian, attraverso il TAP e con immissione a Melendugno; in salita (+7,3%) anche le importazioni immesse a Mazara del Vallo provenienti dall’Algeria, che nel 2022 diventa il primo partner dell’Italia per le forniture di gas.</p>
<p><strong>Lo scacco del gas in Libia </strong>&#8211; Nella geopolitica energetica l&#8217;Italia ha perso una importante partita nel corso della lunga crisi libica: nel 2022 l’import di gas in ingresso a Gela proveniente dalla Libia è un terzo di quello del 2015. Se l’Italia avesse disposto del gas importato dalla Libia nei primi otto mesi del 2015, le importazioni di gas dalla Russia nei primi otto mesi di quest’anno si sarebbero potuto ridurre di due terzi (-65,6%).</p>
<p><strong>Il paradosso dell’aumento dell’export</strong> – Nonostante la grave crisi energetica in corso, nei primi otto mesi del 2022 l’export di gas è più che triplicato (+283,3%), arrivando a 2,3 miliardi di metri cubi, che equivale ai consumi di gas di imprese e famiglie dell’intero Piemonte.</p>
<p><strong>I player e i contratti </strong>– Secondo la <a href="https://www.arera.it/allegati/relaz_ann/22/RA22_volume_1.pdf#page=238">ricognizione della Relazione 2022 di Arera il </a>90,4% delle importazioni nel 2021 è realizzato da sei società: Eni, con una quota del 48,4% è la prima impresa importatrice di gas, seguita da Edison con 15,7%. La Relazione segnala che le importazioni dalle borse europee si limitano al 2,8%. La struttura dei contratti di importazione evidenzia che nei due terzi dei casi (66,2%) i contratti sono di lungo periodo, la cui durata intera supera i 20 anni, mentre quelli con durata inferiore a cinque anni si limita al 14,3%, di cui il 12,0% per importazioni spot, di durata inferiore all’anno.</p>
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		<title>STUDI – Verso il freddo inverno del gas. L’analisi sulla gas-economy di Confartigianato su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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