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	<title>Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese Immagine creata con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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