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	<title>Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Febbraio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EUROPA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-110103 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-ig-no-food" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98521" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2021/09/europa_700x300_app-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>La Commissione per gli affari legali (JURI) del Parlamento europeo ha approvato oggi a grande maggioranza la relazione sulla proposta di regolamento relativo alla <strong>protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.</strong> Si tratta di uno dei dossier prioritari per le imprese italiane, <span id="more-110103"></span>che da oltre vent’anni attendono un adeguato sistema di <strong>tutela per il patrimonio manifatturiero </strong>del nostro Paese.</p>
<p>In questi anni Confartigianato è stata in prima linea nel sollecitare una norma chiara a tutela dell’autenticità dei prodotti artigiani, sulla falsariga delle IG per i prodotti agricoli. Il traguardo sembrava raggiunto almeno in parte, nell’ormai lontano 2014, quando il Parlamento europeo approvò la relazione sulla proposta di regolamento relativo al cosiddetto Made in. Tuttavia, la discussione si spense poi al Consiglio, sotto Presidenza italiana, che non riuscì a trovare un accordo fra gli allora 28 Paesi dell’UE.</p>
<p>Si è continuato ad insistere per una forma di protezione delle eccellenze italiane, sia a livello nazionale che europeo e con la pubblicazione della proposta di Regolamento (COM(2022)174) lo scorso 13 aprile 2022, è stata finalmente riaperta la partita.</p>
<p>Confartigianato, consapevole dei vantaggi derivanti dal nuovo sistema di protezione delle indicazioni geografiche per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo (dalla valorizzazione commerciale dell’autenticità all’incentivazione del turismo nelle aree rurali), si è assunta il compito di proporre gli aggiustamenti necessari a rendere il testo maggiormente in linea con le istanze delle imprese.</p>
<p>La relazione ha recepito molte indicazioni proposte da Confartigianato, anche grazie al supporto dei relatori ombra italiani, On.li Stancanelli (ECR-FdI), Basso (ID-Lega) e Fidanza (ECR-FdI). Uno dei nodi sicuramente più problematici fin da subito è stato quello dei requisiti per la richiesta di protezione dell’indicazione geografica, laddove si riteneva sufficiente che una qualsiasi fase della produzione dovesse svolgersi nell’area di riferimento. Ciò rappresenterebbe senz’altro un rischio, perché una simile generalizzazione presta il fianco ad abusi e contraffazioni. Si è quindi sostenuta la necessità di inserire un “filtro”, supportando il concetto di fase produttiva principale: per godere della protezione assicurata dal futuro regolamento, cioè, il prodotto dovrà essere fabbricato interamente sul territorio con il quale pretende di essere collegato, oppure nelle sue fasi principali qualora questo non fosse possibile.</p>
<p>Molto è stato fatto anche sul delicato versante dei costi. Alle microimprese, infatti, deve essere assicurata una tariffa ridotta, al fine di garantire loro il più ampio accesso allo strumento delle indicazioni geografiche. Anche le spese connesse ai controlli dovranno essere pensate in chiave proporzionale all’entità dell’impresa, evitando che quelle di piccole dimensioni debbano farsi carico di costi tanto eccessivi da scoraggiare la diffusione delle indicazioni geografiche protette.</p>
<p>Il Presidente d Confartigianato Marco Granelli ha commentato così l&#8217;approvazione: “Si tratta di un importante traguardo verso la valorizzazione del saper fare delle nostre straordinarie imprese. Rimangono ora da risolvere alcune questioni sulle quali Confartigianato continuerà ad avanzare proposte migliorative nell&#8217;ambito delle discussioni che si avvieranno nei prossimi giorni in Trilogo fra Parlamento e Consiglio. Tra queste c’è la definizione di prodotto artigianale e prodotto industriale, nonché la coesistenza tra marchio commerciale e indicazione geografica&#8221;.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale il ruolo giocato dall’Italia nelle negoziazioni in seno al Consiglio, dove occorrerà agire con prudenza per ottenere gli ulteriori miglioramenti del testo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/02/europa-dal-parlamento-ue-si-a-un-regolamento-ue-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/">Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Parlamento Ue sì a un Regolamento UE sulle indicazioni geografiche no food - Confartigianato Imprese </title>
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