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	<title>Granelli su Il Foglio: &quot;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Granelli su Il Foglio: &quot;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130566</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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		<item>
		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/stop-ai-finti-artigiani-dal-7-aprile-svolta-storica-voluta-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/lalta-qualita-dei-dolci-pasquali-grazie-a-37mila-imprese-artigiane-e-1-699-prodotti-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Marzo 2026·ALIMENTAZIONE L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione  A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia,  unica al mondo per saperi e tradizioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lecce]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato lodi]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Marzo 2026·MEDIA Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni Sabato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia e crescita</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-punto-sulla-guerra-del-golfo-import-gnl-dal-qatar-rischi-per-costi-energia-e-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-principio-think-small-first-entra-tra-le-priorita-dei-capi-di-stato-e-di-governo-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[‘Think Small First’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·EUROPA Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-sistema-confartigianato-celebra-la-giornata-della-cultura-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130337</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana In occasione della festività di San [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/da-tg1-rai-al-corriere-della-sera-la-giornata-della-cultura-artigiana-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
<hr />
<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
<hr />
<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/confartigianato-protagonista-a-londra-con-la-mostra-benfatto-leccellenza-dellartigianato-tra-arte-materia-e-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Marzo 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-ddl-made-in-italy tag-il-foglio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/granelli-e-il-ministro-urso-a-laquila-le-riforme-per-il-futuro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 22:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato A L’Aquila Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/06/media-granelli-su-il-foglio-il-rilancio-del-made-in-italy-comincia-dalle-competenze/">Granelli su Il Foglio: &#8220;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-103648 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/03/Il-Foglio-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Il Presidente di Confartigianato<strong> Marco Granelli</strong> interviene oggi sul quotidiano <strong>&#8216;Il Foglio&#8217;</strong> per ribadire &#8220;la necessità di un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora &#8211; sottolinea Granelli &#8211; ben venga il liceo made in Italy <span id="more-112165"></span>che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese&#8221;.</p>
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<p><strong><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/06/Quale-made-in-Italy.pdf"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="103" height="99" /></a>Leggi l&#8217;articolo su Il Foglio</strong></p>
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<p><strong>Leggi di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente Granelli su Il Foglio</strong></p>
<p>Il rilancio del made in Italy è al centro degli impegni del Governo, tanto che il 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge ad hoc firmato dal Ministro Adolfo Urso che racchiude numerose misure dedicate alla valorizzazione delle nostre produzioni.</p>
<p>Un’attenzione più che mai necessaria e che abbiamo apprezzato, auspicando inauguri una nuova stagione di politica industriale al passo con i tempi, sia per difendere l’identità delle nostre imprese e il loro ecosistema territoriale di produzione, sia per valorizzarne l’eccellenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Tra gli interventi del disegno di legge spicca il via libera alla creazione del liceo del made in Italy. Una novità che può finalmente combinare l’insegnamento della cultura umanistica e delle nozioni tecniche e contribuire a formare le competenze adatte alle sempre più evolute richieste di personale qualificato che provengono dalle nostre imprese.</p>
<p>Potrebbe quindi essere l’inizio di una svolta per superare la dicotomia tra lavori di serie A e di serie B, figlia di una cultura educativa che separa il sapere dal saper fare e che ha provocato pessimi effetti proprio per il made in Italy, se si considera che lo scorso anno le micro e piccole imprese hanno avuto difficoltà a trovare 1.400.000 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. Per l’artigianato la quota sale al 50,2%, pari a 264.000 lavoratori difficili da reperire. Contemporaneamente, 1.600.000 giovani under 35 non studiano, non lavorano e non cercano occupazione.</p>
<p>Ce n’è abbastanza per imporre un rapido cambiamento sul fronte delle politiche per formare le nuove generazioni e prepararle ad entrare nel mondo del lavoro. E allora ben venga il liceo made in Italy che dovrà essere parte di una strategia sistemica e coordinata delle politiche dell’istruzione e del lavoro sulle quali si gioca il futuro del Paese.</p>
<p>Confartigianato considera indispensabile una<strong> riforma del sistema di orientamento scolastico</strong> che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e punti sull’apprendistato duale e professionalizzante come fondamentale canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro. A questo proposito, le imprese artigiane sono una ‘palestra’ d’eccellenza nella quale i giovani possano acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a svolgere un lavoro gratificante, sempre più innovativo, al passo con le nuove sfide tecnologiche, e possono costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni.</p>
<p>L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa di istruzione tecnica e professionale, anche attraverso uno stretto collegamento con i sistemi produttivi strategici dei territori, il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e gli strumenti di alternanza scuola-lavoro, come l’apprendistato duale, consentiranno di acquisire competenze maggiormente spendibili nel mercato del lavoro, in quanto si tratta di percorsi che formano la maggior parte delle figure richieste dalle imprese, collegate alle filiere produttive della manifattura e del Made in Italy. Infatti, l’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia che, per il 63,2% del personale, le imprese chiedono un titolo di studio secondario tecnico, qualifica o diploma professionale. Che sulla formazione di competenze ci giochiamo il futuro del made in Italy in chiave green e digitale è dimostrato anche dal fatto che, negli ultimi anni, è aumentata la domanda di lavoratori attenti all’efficienza energetica, al riuso, riciclo e al contenimento degli sprechi. Nel 2022, infatti, per il 43% delle assunzioni di lavoratori con diploma tecnico secondario superiore o qualifica e diploma professionale è richiesta una elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, a fronte della crescente digitalizzazione dei processi produttivi, le imprese attribuiscono una elevata importanza alle competenze digitali nel 33,1% delle assunzioni di lavoratori con istruzione tecnica e professionale.</p>
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		<title>Granelli su Il Foglio: &quot;Il rilancio del made in Italy comincia dalle competenze&quot; - Confartigianato Imprese </title>
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