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	<title>Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-112910 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Luglio 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/07/solar-panels-1794467_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>La domanda di lavoro, sostenuta dalla crescita dell&#8217;economia e dall&#8217;aumento delle presenze turistiche, si caratterizza per una elevata e crescente difficoltà di reperimento di personale, la quale può compromettere la ripresa in corso. L’analisi sul mercato del lavoro è proposta nell’articolo <a href="https://bit.ly/3DxMigQ">I numeri/Così la difficoltà a trovare lavoratori frena la crescita di imprese e Pil</a>, a firma di Enrico Quintavalle e Lici Redolfi pubblicato oggi su IlSussidiario.net.</p>
<p>Nel primo trimestre 2023 il <strong>PIL</strong> in Italia sale dell&#8217;1,9% su base annua, il doppio della media UE e facendo meglio di Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito. Il dinamismo dell’economia italiana è sostenuto dalla crescita dell’occupazione. A maggio 2023 gli <strong>occupati </strong>salgono di 21 mila unità rispetto al mese precedente e rispetto a maggio 2022, l’aumento è di 383mila unità (+1,7%), per <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva1-e1690121757149.jpg">effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+</a>451mila, pari al +3,0%) e degli indipendenti (+82mila, pari al +1,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-150mila, pari al -4,9%). Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> scende al 7,6% e bisogna tornare indietro di 13 anni per trovarne uno così basso. In chiave settoriale, dopo che l’edilizia ha sostenuto retto l’intero mercato del lavoro tra la pandemia e l’invasione dell’Ucraina, nel 2023 cresce l&#8217;occupazione nella manifattura e nei servizi. Nel primo trimestre 2022 gli occupati, al netto della stagionalità, sono saliti di 236mila unità rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (+1,5%) nei servizi e di 136mila unità (+2,9%) nella manifattura.</p>
<p>Le <strong>micro e piccole imprese</strong> sono protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese hanno una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste per luglio dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.</p>
<p>La crescita dell’occupazione si associa ad un rilevante e crescente <strong>mismatch tra domanda ed offerta di lavoro</strong>, soprattutto se qualificato. A luglio 2023 le imprese italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,9%, che sale al 56,6% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).</p>
<p><strong>Il confronto internazionale</strong> &#8211; La scarsità di manodopera è un <a href="https://cdnx.ilsussidiario.net/wp-content/uploads/2023/07/23/Diapositiva3-640x300.jpg">problema diffuso in Europa</a>. Nel secondo trimestre del 2023 in Italia il 9,8% delle imprese manifatturiere registra un ostacolo all&#8217;attività dalla scarsità di manodopera, a fronte del 26,3% della media dell’Unione europea. Nel dettaglio la quota di imprese che riscontrano difficoltà di reperimento è del 17,7% in Francia e sale addirittura al 34,3% in Germania. Il fenomeno in Italia è in crescita (+4,4 punti) rispetto ad un anno prima mentre segna una attenuazione in Ue (-2,7 punti).</p>
<p><strong>I fattori che influiscono sul mismatch</strong> &#8211; La <strong>crisi demografica</strong>, determinata da denatalità e invecchiamento della popolazione, si riverbera sul mercato del lavoro: nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni i giovani under 35 attivi sul mercato del lavoro &#8211; occupati e in cerca di occupazione &#8211; si sono ridotti di oltre mezzo milione di unità (-505mila, pari al -7,5%). Oltre al trend demografico, interferiscono altri fattori. L’adeguatezza del candidato conseguente al <strong>percorso scolastico e formativo</strong> svolto: se il 32,4% delle entrate sono di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 10,8% lo è per preparazione inadeguata dei candidati. Inoltre, influiscono la precedente <strong>esperienza lavorativa</strong>, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le <strong>prospettive di evoluzione della retribuzione e della carriera</strong> in azienda, la <strong>tipologia contrattuale</strong> offerta, oltre all’accesso a strumenti di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>
<p>Rilevano gli investimenti sulla <strong>contrattazione collettiva di qualità</strong>, come nell&#8217;artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti tutele di welfare forniti dagli enti bilaterali. Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 14 CCNL che interessano una platea potenziale di 3,6 milioni di lavoratori: contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Cambiano le aspettative dei giovani rispetto al lavoro: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l&#8217;orientamento ad un lavoro autonomo che dia maggiore indipendenza e tempo libero. L&#8217;evoluzione dei consumi giovanili – sportivi, culturali e di intrattenimento &#8211; richiede più tempo libero e lo scambio sul mercato del lavoro tra tempo del lavoratore e retribuzione diventa più complesso. La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Sull&#8217;offerta di lavoro influiscono quantità e qualità dei flussi migratori in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni. Nei prossimi 30 anni la popolazione in età da lavoro è prevista in diminuzione del 23,6%, con un calo diffuso in tutte le regioni.</p>
<p><strong>Come stanno reagendo le imprese </strong>&#8211; Le imprese, in particolare quelle micro e piccole, sono esposte alle criticità del mismatch e stanno adottando diverse misure per attrarre i lavoratori, come emerge dal <strong>focus group</strong> condotto nei giorni scorsi dall&#8217;<strong>Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia </strong>e di cui anticipiamo alcuni risultati. Gli imprenditori del panel evidenziano che i giovani hanno profondamente modificato la percezione del posto di lavoro e sono meno orientati ad un lavoro manuale e impegnativo. Il fenomeno rende problematico il ricambio generazionale dei lavoratori dell&#8217;impresa e il trasferimento delle competenze dalle figure senior a quelle junior, rischiando di dissipare le tecniche manuali alla base del &#8220;saper fare&#8221; che connota il made in Italy. Nel medio termine, viene messo a rischio un sistema di offerta &#8211; caratterizzato da artigianalità, alta qualità e originalità del prodotto &#8211; che si contraddistingue nel mondo. Nella visione degli imprenditori del panel, solo la creazione di valore basata su una elevata qualità può garantire la competitività della produzione nazionale.</p>
<p>Per affrontare le criticità, le imprese hanno reagito con interventi diversificati. Più diffuse le collaborazioni con gli istituti tecnici e professionali, gli ITS e l’intensificazione di percorsi di stage, dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) e dei tirocini. Ai casi di aumento delle retribuzioni, si è associata l’offerta di pacchetti di welfare aziendale, una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e, ove possibile, l’utilizzo dello smart working. Altri interventi sono stati finalizzati al miglioramento del clima aziendale e del comfort dei luoghi di lavoro. Nonostante le azioni intraprese, alcune delle imprese intervistate non hanno potuto espandere l’occupazione, ritardando o interrompendo il percorso di sviluppo dell’azienda.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/07/studi-difficolta-reperimento-dei-lavoratori-sale-al-479-criticita-diffusa-in-ue-lanalisi-su-ilsussidiario-net/">Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Difficoltà reperimento dei lavoratori sale al 47,9%, criticità diffusa in Ue. L’analisi su IlSussidiario.net - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 13:09:07 +0000</lastBuildDate>
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