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	<title>A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/610IhICz8oU" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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			</item>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-113546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-match-point" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113555" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-300x132.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/09/match-point-350x155.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/eventi-a-match-point-il-futuro-dellhomo-faber-con-il-coraggio-del-cambiamento/">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento</h1>
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<p>No alla paura, sì al <strong>coraggio di affrontare i grandi cambiamenti</strong> che caratterizzano la nostra epoca: dalla<strong> transizione ecologica</strong> a quella <strong>digitale</strong> fino alle <strong>riforme istituzionali.</strong> Così si costruisce il futuro dell’<em><strong>homo faber.</strong></em> E’ il messaggio emerso da <strong>Match Point</strong>, l’appuntamento annuale, <span id="more-113546"></span>svoltosi a Roma il 18 e il 19 settembre, in cui <strong>Confartigianato</strong> ha riunito i vertici delle Associazioni territoriali e Federazioni Regionali per fare il punto, dopo la pausa estiva, sui temi e con i protagonisti dell’attualità economica e politica e sulle sfide che attendono l’Italia e gli imprenditori.</p>
<p>Il titolo dell’evento, “<strong>Il futuro dell’<em>Homo faber… fortunae suae</em></strong>”, ha voluto indicare – come sottolineato dal Presidente di Confartigianato <strong>Marco Granelli</strong> in apertura dei lavori che sono stati moderati da Manuela Moreno, giornalista Rai – “una necessaria assunzione di consapevolezza e responsabilità, da parte degli artigiani e dei piccoli imprenditori e di Confartigianato al loro fianco, su azioni e scelte per costruire il futuro della propria attività economica e per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. Questo a fronte del fatto che, mai come in questi ultimi anni, l’’ambiente’ che circonda le imprese è attraversato da mutazioni profonde, traumatiche e molto veloci”. Cambiamenti che sono stati analizzati da <strong>Enrico Quintavalle</strong>, responsabile dell’Ufficio studi Confederale, per comprendere meglio dove stiamo andando e quali sono le prospettive delle piccole imprese. Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2023/09/match-point-leta-dellincertezza-e-le-sfide-per-le-piccole-imprese-in-transizione-nel-report-di-confartigianato/">QUI</a> </strong>per leggere il rapporto.</p>
<p>E di scenari globali ha parlato <strong>Federico Rampini</strong>, saggista e giornalista, il quale ha fatto rilevare che “il made in Italy continua a godere di un’ottima immagine in tutto il mondo” e i mercati per noi più significativi sono l’Europa e il Nord America. “Gli artigiani e le piccole imprese – ha aggiunto – devono cavalcare questo trend ma puntando a migliorare il loro livello di digitalizzazione, a sfruttare l’intelligenza artificiale, a impossessarsi della lingua inglese”. Rampini ha poi sottolineato che il problema di reperimento di manodopera qualificata è diffuso ovunque nel mondo e va affrontato rafforzando la formazione tecnica e professionale. “Bisogna &#8211; ha detto &#8211; ricreare la cultura dell’homo faber. La cosa più nobile che si può fare è fare le cose”.</p>
<p>Le riforme istituzionali rappresentano un&#8217;altra delle condizioni per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il tema è stato approfondito da <strong>Michele Ainis</strong>, costituzionalista, e da <strong>Massimo Cavino</strong>, costituzionalista e docente all’Università del Piemonte Orientale, i quali hanno analizzato i pro e i contro delle diverse forme di governo a livello nazionale e in ambito locale.</p>
<p>Un tema che è entrato anche nell’intervento del Direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii</strong>, che ha presentato il 3° Radar Artigiano da cui emerge la centralità dell’impresa artigiana quale baluardo difensivo a presidio della coesione sociale nei territori. A questa valorizzazione del ruolo dell’artigianato si affianca il tema della governance dei territori con la domanda di maggiore autonomia amministrativa, maggiore efficacia, efficienza e vicinanza alle esigenze dei cittadini. Nell’immaginario collettivo l’artigianato è percepito soprattutto come un’opportunità nella ricerca di significato del lavoro anche per i giovani e i valori che gli vengono attribuiti sono il talento, l’abilità, la qualità. Il patrimonio delle imprese artigiane esprime identità, uno stile di vita e un luogo dello spirito.</p>
<p>Match Point non poteva non approfondire uno dei fenomeni di maggiore attualità e che avranno un impatto significativo sulla vita di tutti noi: l’i<strong>ntelligenza artificiale</strong>. Anche in questo caso, l’indicazione emersa dal confronto con <strong>Edoardo Fleischner</strong>, docente di comunicazione crossmediale dall’Università degli studi di Milano e con <strong>Fabio Ferrrari</strong>, presidente di Ammagamma, è stata quella di “non avere paura, ma di approfondirne le potenzialità per ottimizzare aspetti dell’attività imprenditoriale e capire come utilizzarla al meglio”.</p>
<p>Dalla transizione digitale alla transizione green, Match Point ha messo a confronto <strong>Mario Tozzi</strong>, primo ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico, <strong>Francesco Rutelli</strong>, autore de ‘Il secolo verde’,<strong> Lucio Poma,</strong> capo economista di Nomisma. Con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità di affrontare subito le sfide per fronteggiare i cambiamenti climatici e non subirne gli effetti negativi. L’invito è a non avere paura del cambiamento, a diventare sostenibili, e giocare d’anticipo, creando le nuove professionalità, i nuovi lavori, le nuove attività d’impresa necessari a gestire la transizione ecologica. “Bisogna accompagnare il nuovo, salvaguardando il vecchio. E un sistema associativo come Confartigianato ha enormi responsabilità nel gestire il cambiamento anche con il dialogo e l’interlocuzione con il territorio e i governi locali. Il futuro dell’homo faber è bellissimo e i nostri artigiani che sanno fare, se imparano nuovi linguaggi, hanno un grande futuro”.</p>
<p>Dopo la firma del <strong>protocollo d’intesa tra Confartigianato e Anci</strong>, è intervenuto a concludere i lavori di Match Point il <strong>Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso i</strong>l quale ha elencato i provvedimenti già varati e quelli in arrivo per favorire le transizioni green e digitali e lo sviluppo delle piccole imprese.<br />
“Il modello italiano – ha detto il Ministro Urso &#8211; una volta considerato una anomalia in una globalizzazione dove tutti puntavano alle dimensioni delle imprese con l&#8217;allungamento a dismisura di filiere produttive, ha dimostrato appunto di essere un modello, portando in evidenza le caratteristiche del nostro sistema fatto in gran parte di piccole e medie imprese. Per questo penso possiamo guardare con fiducia al futuro. Per fronteggiare meglio i problemi che tutti voi imprenditori vi trovate, con l&#8217;aumento anche dei tassi di interesse delle banche, vi preannuncio che nella prossima manovra economica faremo una riforma del fondo di garanzia, con l’obiettivo di assicurare una migliore tutela delle micro e piccole imprese in una fase di rinnovate tensioni sul fronte creditizio che nessuno si aspettava a questo livello perché nessuno si aspettava che la Bce arrivasse a questo livello di tassi&#8221;.<br />
Secondo il Ministro, semplificazione e innovazione sono &#8220;i due binari su cui deve correre il treno Italia&#8221; e &#8220;il disegno di legge delega&#8221; sul riordino degli incentivi &#8220;sarà approvato prima che la manovra inizi il percorso parlamentare e, quindi, entro ottobre&#8221; &#8220;Avevamo trovato un sistema di incentivi che era una giungla inestricabile &#8211; ha ricordato &#8211; quasi duemila incentivi nazionali e regionali. Abbiamo censito 229 incentivi nazionali e 1.757 incentivi regionali, alcuni duraturi e altri per pochi mesi. Abbiamo fatto un disegno di legge delega senza voti contrari. Anche in un clima di contrapposizione come quello attuale se una cosa è buona è buona&#8221;.<br />
Materie prime critiche, tecnologia digitale, intelligenza artificiale e tecnologie green &#8220;sono le vie del futuro&#8221;. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha spiegato che &#8220;i collegati che mi appresto a presentare in Cdm per la manovra delineano la politica industriale del futuro. Un collegato sarà sull&#8217;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, blockchain e le nuove tecnologie di frontiera. Il secondo collegato è sull&#8217;economia del futuro, sulla space economy. Siamo una grande potenza spaziale, la sesta globale, l&#8217;unica capace di competere. E un altro collegato sulla blue economy&#8221;.<br />
E ancora, il Ministro Urso ha aggiunto: &#8220;Con gli altri ministri competenti ho firmato il dpcm che rende operativa la certificazione dei crediti di imposta di ricerca e sviluppo con un albo dei certificatori. Le imprese potranno finalmente avere certezza sulla corretta qualificazione delle attività. Si superano così i dubbi applicativi che hanno caratterizzato la misura sin dalla sua introduzione, essendo questa una nuova frontiera incentivante&#8221; e che hanno &#8220;generato diffusi recuperi in sede di accertamenti&#8221;. &#8220;Questo è un provvedimento che era molto atteso e penso che possa restituire fiducia al mondo imprenditoriale su questa misura agevolativa&#8221;.<br />
Altro fronte quello del ddl made in Italy. La misura sull&#8217;affiancamento dei lavoratori neo-pensionati o pensionandi come tutor per i nuovi assunti è stata eliminata dal disegno di legge sul made in Italy, ma il ministro delle Imprese e del made in Italy, vorrebbe introdurla nella legge di bilancio. &#8220;Abbiamo dovuto rinunciare al passaggio generazionale in quella legge, siamo impegnati per farla nella manovra&#8221;. Nelle piccole imprese artigiane &#8220;prevediamo che per i primi due anni sia possibile formare con colui che esce dal lavoro chi entra&#8221;, spiega il ministro aggiungendo che &#8220;i maestri del made in Italy la cosa più significativa che possono fare è insegnare a un nuovo addetto quello che sanno fare&#8221;. Il ministro ha indicato inoltre che la legge quadro sul made in Italy &#8220;sarà approvata dal primo ramo del parlamento nell&#8217;arco di un mese per essere poi definitivamente approvata &#8211; è l&#8217;auspicio &#8211; prima dell&#8217;iter della manovra&#8221;, quindi entro fine anno.</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/albums/72177720311301405" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/22-Leggi-1.png" alt="" width="22" height="22" /></a> <strong>Guarda la galleria fotografica</strong></p>
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		<title>A Match Point il futuro dell’homo faber con il coraggio del cambiamento - Confartigianato Imprese </title>
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