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	<title>I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/codice-contratti-pubblici-confartigianato-e-anac-guidano-le-imprese-nella-transizione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 12:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codice contratti pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·CONTRATTI PUBBLICI Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale La digitalizzazione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/economia-in-frenata-pesano-crisi-di-hormuz-dazi-e-debole-domanda-estera-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·STUDI Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net A [&#8230;]</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sospeso-il-fermo-dellautotrasporto-dal-governo-provvedimenti-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Riva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Maggio 2026·AUTOTRASPORTO Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti Stasera, al termine di un lungo e costruttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-artigiane-bene-fondo-per-lartigianato-ora-accelerare-su-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[FONDO PER L'ARTIGIANATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·CREDITO Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221; Un segnale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) ma in ritardo sul welfare. E 1 mln di giovani inattive</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/43-535-imprenditrici-colpite-da-crisi-energetica-italia-prima-in-ue-per-imprenditrici-16-mln-ma-in-ritardo-sul-welfare-e-1-mln-di-giovani-inattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[convention donne impresa confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA 43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/dazi-usa-nei-settori-delle-mpi-persi-53-milioni-di-euro-al-giorno-di-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DAZI Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/convention-di-donne-impresa-80-anni-di-storia-per-un-futuro-di-intelligenza-artigiana-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Grazia Bonsignore]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Gagliardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<item>
		<title>Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il CAAF Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/al-via-la-campagna-fiscale-730-2026-semplifica-il-presente-e-tutela-il-tuo-futuro-con-il-caaf-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 15:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CAAF Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/congiuntura-domina-il-rallentamento-segnali-positivi-da-vendite-al-dettaglio-turismo-e-investimenti-dei-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CONGIUNTURA Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera calzaturiera in Messico</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/a-codeway-2026-confartigianato-protagonista-del-dialogo-internazionale-per-lo-sviluppo-della-filiera-calzaturiera-in-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codeway]]></category>
		<category><![CDATA[codeway 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Europa e Mercati Internazionali 18 Maggio 2026 A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>“Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/benfatto-protagonista-della-london-craft-week-con-il-valore-artigiano-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Maggio 2026·MERCATI ESTERI “Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano La mostra “Benfatto: Excellence [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/confartigianato-e-openai-insieme-per-portare-lintelligenza-artificiale-nelle-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
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<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131272</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<item>
		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato - Confartigianato Imprese </title>
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