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	<title>I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-114697 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cagliari tag-dialoghi tag-intelligenza-artificiale tag-spirito-artigiano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">EVENTI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/notizia-4-9/" rel="attachment wp-att-114699"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114699" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/11/notizia-4-1-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-i-dialoghi-di-spirito-artigiano-sbarcano-a-cagliari-con-un-dibattito-sul-rapporto-tra-intelligenza-artificiale-e-artigianato/">I Dialoghi di Spirito Artigiano sbarcano a Cagliari con un dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
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<p>Bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale? Cosa ne sarà del valore artigiano nel nuovo paradigma tecnologico? Questi e altri interrogativi sono stati al centro della riflessione del <strong>Dialogo di Spirito Artigiano</strong> dal titolo “<strong>Orgogliosi, attenti, consapevoli: gli Artigiani e l’Intelligenza Artificiale. Idee a confronto”</strong> che si è svolto a Cagliari nella meravigliosa architettura dell’ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>A ragionare sulle potenzialità di questo nuovo sviluppo del digitale, che più di altri in precedenza non solo ha guadagnato rapidamente la ribalta in tempi sempre più rapidi, ma è stato da subito in grado di suscitare passioni forti e altrettanto forti aspettative e timori sono stati Fabio Mereu, Vicepresidente Vicario della Confartigianato Sardegna, Giulio Sapelli, Presidente della Fondazione Germozzi (in videocollegamento), Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marco Bettiol, Professore associato di Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova, Edoardo Fleishner, Giornalista e Docente di Scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale presso la facoltà di Sociologia dell’università Statale di Milano e di Format televisivi e crossmediali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato. Il dialogo è stato introdotto e moderato da <strong>Giovanni Boccia, Direttore della Fondazione Germozzi.</strong></p>
<p>Nella sua relazione introduttiva, il <strong>Vicepresidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Fabio Mereu</strong>, imprenditore artigiano digitale con esperienza consolidata e internazionale nello sviluppo delle tecnologie a servizio della mobilità ha voluto sottolineare come sia stato il “fervore tecnologico” che caratterizza il nostro tempo a favorire lo sviluppo di questa “nuova rivoluzione”, straordinariamente rilevante tanto nelle potenzialità, quanto nella preoccupazione da parte delle imprese verso gli impatti di tecnologie rapide e invadenti, sui sistemi economici e sociali esistenti. Impatti che numerosi studi sottolineano essere potenzialmente molto rilevanti, soprattutto in termini di spiazzamento occupazione e di mercato per molte imprese, certamente a partire dai servizi, ma con conseguenze potenziali anche sul sistema delle imprese artigiane. Conseguenze e rischi non inediti, che anzi hanno accompagnato aspettative e timori di ogni cambio di paradigma tecnologico, anche se nel caso dell’Intelligenza artificiale la combinazione di crescita esponenziale e pervasiva, timore diffuso per conseguenze non completamente controllabili nemmeno dai suoi creatori e potenzialità invasive e distorsive dell’ordine sociale, politico ed economico sollevano timori e in generali sentimenti e opinioni particolarmente forti.</p>
<p><em>“In questo contesto -</em> ha sottolineato Mereu -<em> la nostra Organizzazione fedele ai valori e allo spirito artigiano, si vuole porre come protagonista attivo, riconoscendo che essere semplici spettatori non è un’opzione, ma piuttosto un momento di arricchimento attraverso l’acquisizione di conoscenze per trasformare questa rivoluzione in opportunità. L’artigianato, pilastro fondamentale dell’identità culturale ed economica, è chiamato oggi a una sfida entusiasmante: come integrare l’IA nelle tradizioni artigianali senza comprometterne l’unicità e la sopravvivenza stessa? Gli artigiani, custodi di una tradizione millenaria, portano con loro una conoscenza e un saper fare unici. In un’epoca di incertezza e cambiamenti, è cruciale che le imprese artigiane rivendichino con orgoglio la propria identità, difendendo i valori dell’impresa diffusa e del saper fare umano”.</em></p>
<p>Consapevole della portata della sfida, nel corso del dialogo Confartigianato ha tenuto a ribadire che non ritiene l’IA una minaccia, bensì come un’opportunità. Governarla con l’intelligenza artigiana significa trasformarla in uno strumento che esalta la creatività e le competenze inimitabili degli imprenditori artigiani. Nessun algoritmo può replicare l’anima dei prodotti e dei servizi artigianali che rendono unico nel mondo il made in Italy. È però urgente rafforzare un “sistema di anticorpi” per proteggere le imprese dagli effetti negativi di una gestione scriteriata dell’intelligenza artificiale, evitando il rischio di “disoccupazione tecnologica”.</p>
<p>Per <strong>Marco Bettiol, Professore Associato in Economia e Gestione presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Padova</strong>, <em>“l’intelligenza artificiale è solo una copia mentre le imprese devono puntare all’originalità che non potrà essere mai battuta da una macchina e che, semplicemente, riproduce dati. Per questo è necessario puntare alla valorizzazione del legame tra cultura e territori, ed esaltare l’autenticità delle produzioni”</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Paolo Manfredi, consulente per le Strategie digitali di Confartigianato</strong>, invece il dilemma da risolvere è quello di capire come, per esempio i distretti in crisi possano sfruttare l’Intelligenza artificiale per ammodernarsi: <em>“Di questa nuova tecnologia dobbiamo sfruttare il meglio per applicarla alle nuove produzioni e sviluppare nuovi patrimoni di conoscenza, Siamo molto lontani dalla situazione in cui un impresa artigiana potrà essere completamente affidata all’intelligenza artificiale”</em>.</p>
<p>Per <strong>Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</strong>, l’intelligenza artificiale, in questo momento, solo risposte ovvie: <em>“Dobbiamo affrontare un nuovo umanesimo e quindi lavorare per l’umanizzazione delle tecnologie digitali perché il volere degli artigiani deve essere sempre primario rispetto alle macchine”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Giulio Sapelli, Presidente Fondazione Germozzi</strong>, <em>“il processo di cambiamento uomo-macchina dura da tempo e mai l’esperienza umana potrà essere sostituita da una qualsiasi intelligenza meccanica. Per questo non bisogna farsi abbacinare dai grandi cambiamenti ma, al contrario, bisogna lavorare per incrementare l’intelligenza delle persone e degli imprenditori”.</em></p>
<p>Al termine di quasi due ore di confronto di idee vibrante, è prevalso un cauto ottimismo: la sfida è importante, a tratti storica, e tocca alcune componenti fondamentali del valore artigiano, innanzitutto quella conoscenza che ne rappresenta il cuore, passa da generazione in generazione e oggi deve porsi la questione di come essere codificata e trasmessa nel contesto digitale, anche per non disperdersi. Ci aspettano mesi, anni, di duro lavoro per traghettare quante più imprese artigiane nel nuovo paradigma, ma la determinazione non manca.</p>
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