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	<title>Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/09/studi-le-incertezze-di-fine-estate-per-economia-e-imprese-lanalisi-su-ilsussidario-net/">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-119345 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-energia-2 tag-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Settembre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MEDIA</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-119351" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/09/pipes-678281_960_720_US2-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Gli indicatori statistici disponibili a fine estate delineano una ripresa del commercio internazionale più lenta del previsto e un clima di incertezza che sta frenando l’attività e gli investimenti delle imprese. In flessione la manifattura e le vendite del made in Italy, rallenta l’edilizia, mentre tengono i servizi e il turismo. Rimane tonica la domanda di lavoro e gli occupati superano la soglia dei 24 milioni. Si prospetta un ciclo di politica fiscale restrittiva mentre sale la probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE. Il caro tassi è stato più pesante per le imprese italiane, compromettendo gli investimenti necessari per le transizioni digitale e green. Le politiche europee delineano per l’Italia obiettivi ambiziosi su mobilità elettrica e risparmio energetico degli edifici, mentre la bolla dei prezzi dell’energia non si è sgonfiata del tutto. L’analisi delle tendenze di fine estate dell’economia è proposta nell’articolo ‘<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-produzione-energia-costruzioni-lavoro-le-imprese-e-le-incertezze-di-fine-estate/2746881/">I NUMERI/ Produzione, energia, costruzioni, lavoro: le imprese e le incertezze di fine estate</a>’ a firma di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, pubblicato oggi su il Sussidiario.net.</p>
<p>I conti nazionali pubblicati il 2 settembre dall’Istat confermano per il secondo trimestre 2024 una <strong>crescita del PIL</strong> dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,9% su base annua. Ad inizio agosto l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio indica una crescita dell&#8217;1,0% nel 2024 e nel 2025 – tassi raggiungibili solo a condizione del completo utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) &#8211; mentre è più contenuta la stima di luglio del Fondo monetario internazionale (+0,7% quest&#8217;anno, +0,9% nel 2025).</p>
<h4>Migliora la fiducia delle imprese</h4>
<p>Ad agosto 2024 il <strong>clima di fiducia delle imprese</strong> torna a salire dopo il calo registrato nel periodo aprile-luglio 2024. L’incremento dell’indice è dovuto essenzialmente al miglioramento nel comparto dei servizi di mercato, trainato da quelli turistici e digitali. Il prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente contribuiscono ad indebolire l’attesa ripresa del <strong>commercio internazionale</strong>. Nel secondo trimestre del 2024 l&#8217;<a href="https://u7061146.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=u001.gqh-2BaxUzlo7XKIuSly0rCxwNhBEy9NOly5cjxFwshnWEKlvj4ddiDoe4pNX0nzC5KUArHgjB3PTUwmmjqBCDr7fNNpfuPK-2BAmYJ2IQXBakoqgwX3uzIVKLBtQgRZXiXcS2JO_yFAveB6Tc99TwGQ2RMZ4UbXjhwrKDEzm8tEm-2BrrJ1KaQuIG4otdd-2BX2rGzMzO8Dq6rNjatMe8NDEWNX0oxuZmkDpKAgct-2FbgiUZQOtu5xhsdgvpFgspXgd0Qg7YGuEyYt2c0MrDkQPEL5PuzDV7O77ZNsfdh7V3BdUS30ItvXjuTFpqkUClMliL5ansIkDBLfiSV9OZC73-2BL-2BNiarzE-2FBP8LC6jGqCbN5gN0eXSfo9MZaV-2FttziDXcpx5NSV6-2Bu-2BLWhJ3vHumi4XsmltjOSVezPkbf8qBuiPV4UVOmihMt2e1fCeOjKWryRzBeV0Osx8vFsRwXHPBVzdY-2Fgn1-2F-2BbpWRkQ07-2FuI8fvauHo-2BvnNGU-3D">export dei paesi del G20</a> è a &#8216;crescita zero&#8217;, con un segno negativo in Ue a 27 (-0,9%), diffuso in Francia (-1,0%), Italia (-1,2%) e Germania (-2,3%). A giugno 2024 il <strong>volume delle esportazioni</strong> italiane scende dell&#8217;8,6% su base annua e nei primi sei mesi del 2024 il calo è del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>Cala la produzione manifatturiera</h4>
<p>La debole domanda estera ricade sulla <strong>produzione manifatturiera</strong> che nei primi sei mesi del 2024 in Italia scende del 3,1% su base annua. Calo più marcato in UE (-3,6%), appesantito dalla flessione del 5,2% della Germania, mentre si registra un calo più contenuto (-0,6%) in Francia. Nella prima metà dell’anno la produzione ristagna (-0,1%) anche negli Stati Uniti, mentre cresce e migliora (+3,8%, era +2,9% nel 2023) nelle economie emergenti, trainate dalla Cina (+6,0%, era +4,3% nel 2023). Ad agosto scende l’indice di <strong>fiducia delle imprese manifatturiere</strong> mentre sono in calo anche le <strong>attese sugli ordini</strong>.</p>
<h4>In forte crisi automotive e moda, si raffreddano le costruzioni</h4>
<p>In forte crisi l’<strong>automotive</strong> e la <strong>moda</strong>, che nella prima metà del 2024 segnano cali di produzione rispettivamente del 7,6% e del 9,4%. La transizione verso la <strong>mobilità elettrica</strong> è particolarmente complessa in Italia. Sul fronte della filiera dell’auto, nel <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-energia-litalia-ha-inviato-il-pniec-bruxelles">Piano Nazionale integrato Energia e Clima</a> (PNIEC) inviato a luglio alla Commissione europea, si indica l’obiettivo di circa 4,3 milioni di auto elettriche pure (BEV) circolanti al 2030: per raggiungere il target servirebbero 49 mila auto elettriche in più al mese, ma <a href="https://unrae.it/files/04%20Struttura%20del%20mercato%20Luglio_2024_66abaee9e3de0.pdf">nei primi sette mesi del 2024</a> se ne sono immatricolate meno di 6 mila al mese. La crisi della moda, secondo l’<a href="https://bit.ly/3AhFbLp">analisi che Confartigianato ha presentato lo scorso 6 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</a>, sta generando per le imprese del tessile, abbigliamento e pelli una perdita di ricavi di 23 milioni di euro al giorno.</p>
<p>Nell’era del post-superbonus, si avvertono i primi segnali di raffreddamento congiunturale nelle <strong>costruzioni</strong>. Nel trimestre marzo–maggio 2024 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,4% nel confronto con il trimestre precedente. Nel comparto dell’edilizia, ad agosto scende la fiducia delle imprese, mentre nel secondo trimestre del 2024 tiene il valore aggiunto (+0,6% rispetto al trimestre precedente). Nei prossimi anni gli interventi sulla casa per <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-making-buildings-in-the-eu-greener/">l’attuazione della <strong>direttiva green degli edifici</strong> </a> &#8211; che prevede una riduzione del consumo energetico di quelli residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 – interesseranno una platea di 25,7 milioni di abitazioni occupate, di cui oltre due terzi (17,5 milioni, pari al 68,0%) costruite entro il 1980, prima dello sviluppo della legislazione sul risparmio energetico degli edifici.</p>
<h4>La spesa delle famiglie</h4>
<p>La crescita del PIL è sostenuta dai <strong>servizi</strong>, il cui valore aggiunto nel secondo trimestre del 2024 sale dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Sul fronte dei consumi, ad agosto l’indice di <strong>fiducia dei consumatori</strong> diminuisce, evidenziando un’inversione di tendenza, per la prima volta, dallo scorso maggio. La <strong>spesa delle famiglie</strong> nel secondo trimestre del 2024 aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, dinamica sostenuta dall’aumento dell’1,3% della spesa per i servizi mentre quella per beni scende dello 0,7%. Il basso profilo dei consumi di beni è confermato dalla debolezza delle <strong>vendite al dettaglio</strong>, il cui volume a giugno 2024 scende dello 0,2% rispetto al mese precedente e nei primi sei mesi dell&#8217;anno segna un calo dell&#8217;1,1% su base annua. Il turismo stimola la crescita: nei primi cinque mesi del 2024 le <strong>presenze turistiche</strong> salgono del 3,4% su base annua, sostenute dall’aumento dell’8,4% delle presenze degli stranieri.</p>
<h4>Aumentano gli occupati</h4>
<p>Nonostante il clima economico incerto, prosegue la fase espansiva del <strong>mercato del lavoro</strong>. A luglio 2024 sono gli autonomi a spingere al rialzo il numero di <strong>occupati</strong>, che raggiunge i 24 milioni e 9 mila di unità. Il numero di occupati supera quello di luglio 2023 di 490 mila unità (+2,1%), a cui contribuiscono gli aumenti di 437 mila <strong>dipendenti permanenti</strong> (+1,3%) e di 249 mila autonomi (+5,0%), compensando la diminuzione di 196 mila dipendenti a termine (-6,6%). La persistenza di una elevata <strong><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lavoro-i-mismatch-e-gli-squilibri-demografici-mettono-in-crisi-anche-le-imprese/2736320/">difficoltà di reperimento del personale</a></strong>, <a href="https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/comunicati/07082024_com_Excelsior_agosto_DEF.pdf">ad agosto 2024 pari al 48,9% dei lavoratori richiesti</a>, porta le imprese ad investire nel personale anche durante una fase congiunturale debole. Dopo aver registrato attese della domanda di lavoro più contenute in estate, si delinea un inizio di autunno più dinamico, con le <strong>previsioni di assunzione</strong> nel trimestre agosto-ottobre in salita del 2,3% su base annua.</p>
<h4>Credito e investimenti</h4>
<p>In attesa delle decisioni sui tassi del Consiglio direttivo della BCE del prossimo 12 settembre, a giugno 2024 il <strong>costo del credito</strong> per le imprese è del 5,33% (era 5,45% a maggio), superiore di 25 punti base al tasso medio di 5,06% rilevato nell&#8217;Eurozona. Nei <strong>due anni di stretta monetaria</strong> le imprese italiane hanno visto salire gli oneri finanziari sui prestiti di 370 punti base, 47 punti in più dell&#8217;incremento di 323 punti registrato in Eurozona.</p>
<p>Le tensioni sul costo del credito riducono la domanda di <strong>prestiti </strong>delle imprese, i quali in Italia a luglio sono in flessione del 4,1% su base annua, mentre nell&#8217;Eurozona si rileva un aumento dello 0,6%.</p>
<p>In parallelo, gli <strong>investimenti</strong> delle imprese nel primo trimestre del 2024 calano del 2,7% su base annua, mentre nel secondo trimestre del 2024 gli investimenti in impianti e macchinari, privati e pubblici, scendono del 2,8%. La frenata degli investimenti compromette la <em>twin transition</em>, digitale e green. Sulla prossima decisione della BCE sui tassi potrebbe influire il <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/86012250-d6ca-4e01-9741-aed73a06eb63?lang=en">rallentamento dell&#8217;inflazione dell’Eurozona</a>, che ad agosto scende al 2,2% (era 2,6% a luglio).</p>
<h4>Si sgonfia la bolla dell&#8217;energia</h4>
<p>La bolla dei <strong>prezzi dell’energia</strong> non è ancora completamente sgonfiata. <a href="https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/arera-i-numeri-dei-servizi-pubblici">Arera parla di un ritorno a una “nuova normalità”</a>, in cui i prezzi si sono assestati su livelli più alti del passato. A luglio 2024, <a href="https://pbs.twimg.com/media/GUnpCHaWYAA6LIj?format=jpg&amp;name=900x900">il terzo luglio più caldo dal 1800</a>, la richiesta di energia elettrica è salita del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i <strong>prezzi dell’elettricità</strong> per l’utilizzo degli impianti per il raffrescamento sono risultati del 49,9% superiori alla media del 2021, anno precedente della crisi energetica. La vischiosità dei prezzi dell’energia è confermata dall’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica che, sempre a luglio 2024, risultano del 10,5% inferiori alla media del 2021. Un ambiente scarsamente concorrenziale può influire sull’elasticità dei prezzi. Nel corso del 2023 l’<a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/relazioni-annuali/relazioneannuale2023/AGCM_Relazione_annuale_2024.pdf#page=32">Autorità garante della concorrenza e del mercato</a> ha avviato, in diversi settori di mercato, 14 istruttorie per presunte intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante, di cui 5 nel settore dell’energia.</p>
<p><em>(Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Aci, Agcm, Bce, Cnr-Isac, Commissione europea, Cpb, Eurostat, Fondo monetario internazionale, Gme, Istat, Mase, Ocse, Terna, Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unrae e Ufficio parlamentare di bilancio)</em></p>
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		<title>Le incertezze di fine estate per economia e imprese. L’analisi su IlSussidario.net - Confartigianato Imprese </title>
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