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	<title>In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:31:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<item>
		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
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<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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		<title>In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:31:19 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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