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	<title>In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130837</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-120739 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-reati-informatici" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Ottobre 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">CYBERCRIME</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/01/cyber-security-3410923_1280-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>In un contesto di digitalizzazione accelerata dei processi produttivi, le imprese italiane devono affrontare nuove sfide e orientare le proprie strategie di investimento in tecnologie, capitale umano qualificato e <strong>sicurezza informatica. </strong>La crescita dei reati informatici segnala la necessità di intensificare le misure di sicurezza dei sistemi informativi e dei dati delle imprese, affrontando la sfida del difficile reperimento di personale con competenze di cybersicurezza (<em>cyberskill)</em>. La carenza di personale qualificato e una non completa consapevolezza sui ruoli in azienda della sicurezza informatica richiedono investimenti in formazione e un supporto informativo istituzionale per promuovere le <em>cyberskill</em>, in modo che le imprese possano proteggere adeguatamente i propri sistemi e dati.</p>
<p><strong>Investimenti delle imprese in sicurezza informatica</strong> &#8211; Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2023 il 43,1% delle imprese che hanno investito nella transazione digitale dichiara di aver effettuato investimenti nella sicurezza<strong> informatica</strong> con un elevato livello di importanza, quota in crescita rispetto al 35,5% del quinquennio precedente 2018-2022.</p>
<p><strong>La carenza delle <em>cyberskills</em></strong> – Nella rilevazione di <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3176">Eurobarometro sulle <em>cyberskill</em></a> della Commissione europea, oltre un quinto (22,8%) delle imprese italiane segnala la difficoltà nel trovare ed assumere personale con le giuste competenze in materia di sicurezza informatica, superiore di 10,8 punti percentuali alla media UE di 12,0% e superiore all’11,4% della Germania, al 6,8% della Spagna e al 5,7% della Francia.</p>
<p>Secondo il sistema Excelsior, nel 2023 risulta difficile da reperire il 69,9% delle entrate di progettisti e amministratori di sistemi, categoria professionale che comprende le figure di <em>cyber security expert, </em>specialista e responsabile della sicurezza informatica.</p>
<p><strong>Tornano a salire i reati informatici</strong> &#8211; L’analisi dei dati dell’Istat sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria indica che nel 2023 i <strong>reati informatici</strong> denunciati sono 332.054 e rappresentano oltre un terzo (35,5%) dei delitti inerenti all’attività d’impresa. Nell’ultimo anno i reati informatici aumentano del 7,8%, invertendo la tendenza del 2022 (-2,8%) e risultando superiore al +5,6% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. All’aumento delle denunce contribuisce anche una crescente consapevolezza di cittadini e imprese dei reati in oggetto, mentre la prevenzione del fenomeno è rafforzata da iniziative come la <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/iniziative-al-via-la-5-edizione-della-campagna-nazionale-contro-le-truffe-agli-anziani-promossa-da-anap-confartigianato-ministero-dellinterno-forze-di-polizia/">Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno, Forze di Polizia</a>.</p>
<blockquote>
<p><em>I delitti inerenti all’attività d’impresa comprendono furti (in esercizi commerciali, in auto in sosta, di automezzi pesanti trasportanti merci e di autovetture), rapine (in banca, in uffici postali, in esercizi commerciali ed in pubblica via), estorsioni, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, contraffazione di marchi e di prodotti industriali, violazione della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, usura, danneggiamenti e contrabbando.</em></p>
</blockquote>
<p>Nel dettaglio i reati in esame sono per il 91,0% composti da <strong>truffe e frodi informatiche</strong> (ad esempio il <em>phishing</em> e l’alterazione del regolare funzionamento di un sistema informatico o telematico) e per il restante 9,0% di <strong>delitti informatici</strong>, in particolare accessi abusivi, danneggiamento mediante apparecchiature, dispositivi o programmi informatici e detenzione e/o diffusione abusiva di codici di accesso.</p>
<p>L’aumento dell’ultimo anno consolida una tendenza alla crescita di lungo periodo dei <strong>reati informatici</strong> denunciati all’autorità giudiziaria. Tra il 2019 e il 2023 i reati informatici salgono del 45,5%, un tasso ampiamente superiore al +10,0% dei delitti inerenti all’attività d’impresa. A seguito di tale dinamica, il peso dei reati informatici sul totale dei delitti d’impresa sale di 8,7 punti percentuali rispetto al 26,8% del 2019.</p>
<p><strong>Maggiore diffusione in Italia dei delitti informatici</strong> &#8211; Nel <strong>confronto internazionale</strong> su dati Eurostat si evidenzia che nel 2022 Italia è al sesto posto tra 24 paesi UE monitorati per incidenza dei <strong>delitti informatici</strong> che è pari a 55 reati ogni 100 mila abitanti, 22 in più rispetto al 33 della media europea e superiore ai 24 delitti informatici ogni 100 mila abitanti della Francia, ai 20 della Germania e ai 15 della Spagna.</p>
<p><strong>Il trend nel territorio dei reati informativi nel 2023 e negli ultimi quattro anni &#8211; </strong>In chiave <strong>regionale</strong> nel 2023, a fronte di una crescita media nazionale del +7,8%, si osserva un aumento a doppia cifra dei reati informatici per Molise (+26,7%), Trentino-Alto Adige (+14,5%), Liguria (+14,0%), Lazio (+13,0%), Toscana (+12,9%), Friuli-Venezia Giulia (+12,4%) e Piemonte (+10,8%). In controtendenza, si registra una flessione dei reati informatici in Basilicata (-4,7%) e Umbria (-1,8%). Tra le <strong>province</strong> si registrano aumenti più che doppi rispetto alla media per: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%), Brindisi (+27,8%), Lodi (+25,5%), Rieti (+22,8%), Campobasso (+22,3%), La Spezia (+21,7%), Trieste (+21,3%), Biella e Como (entrambe a +18,9%), Provincia Autonoma di Bolzano (+18,4%), Frosinone (+18,1%), Prato (+17,9%), Genova (+16,3%) e Teramo (+15,9%).</p>
<p>Nell’arco dell’ultimo quadriennio i reati informatici, saliti del 45,5% in media nazionale, registrano aumenti sopra la media per Toscana (+88,3%), Veneto (+63,7%), Marche (+56,0%), Puglia (+54,7%), Lazio (+53,2%), Emilia-Romagna (+53,0%) e Piemonte (+47,0%). Tra le province tali reati sono triplicati a Barletta-Andria-Trani (+209,1%) e più che raddoppiati a Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%), Fermo (+117,0%), Lodi (+116,8%), Grosseto (+116,6%), Arezzo (+107,8%), Firenze (+107,5%) e Ascoli Piceno (+104,3%).</p>
<p>Il set completo dei dati regionali e provinciali sono disponibili nell’Appendice statistica ‘<strong>Reati informatici 2019-2023 per regione e provincia</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statis…ione-e-provincia/appendice-statistica-reati-informatici-2019-2023-per-regione-e-provincia">Qui</a> per scaricarla.</p>
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		<title>In salita del 7,8% i reati informatici. Gli investimenti e la domanda di esperti in cybersecurity nelle imprese - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2024/10/studi-in-salita-del-78-i-reati-informatici-gli-investimenti-e-la-domanda-di-esperti-in-cybersecurity-nelle-imprese/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:31:19 +0000</lastBuildDate>
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		<language>it-IT</language>
		

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