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	<title>“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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			</item>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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			</item>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131654</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2025/04/made-in-italy-artigianato-futuro-del-made-in-italy-confartigianato-promuove-la-campagna-di-comunicazione-con-mimit-e-symbola/">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-123658 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-symbola" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Aprile 2025</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123700" src="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg" alt="" width="700" height="297" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-300x127.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2025/04/Made-in-Italy_Mimit_28_4_2025-350x149.jpg 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative della <strong>Giornata Nazionale del Made in Italy, </strong>oggi è stata presentata la <strong>campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy”</strong> presso i<strong>l Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>promossa</strong> da <strong>Confartigianato</strong>, Cna, Casartigiani insieme a <strong>Fondazione Symbola</strong> e con il patrocinio del <strong>MiMit</strong>. <span id="more-123658"></span></p>
<p>Hanno partecipato all’evento <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente di Fondazione Symbola; <strong>Marco Granelli, presidente di Confartigianato</strong>; Dario Costantini, presidente di Cna, Mauro Sangalli, vicepresidente di Casartigiani.</p>
<p>“<strong>Artigianato, futuro del made in Italy</strong>” rende visibile l’i<strong>mportanza dell’artigianato italiano per la nostra economia</strong>, ma anche per la <strong>nostra qualità della vita</strong>. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.</p>
<p>L<strong>’artigianato</strong> rappresenta il<strong> cuore pulsante della manifattura italiana</strong> e, di conseguenza, <strong>del Made in Italy</strong>. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero &#8211; dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese &#8211; e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica.</p>
<p>&#8216;Sin dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; ha sottolineato il<strong> Ministro Adolfo Urso</strong> &#8211; come ministero abbiamo svolto un&#8217;attività intensa e abbiamo lavorato per dare valenza alle pmi e alle imprese artigiane. Inizia il suo percorso la  legge annuale sulle pmi per creare un contesto legislativo sempre più confacente alle pmi&#8217;. Secondo il ministro questo progetto &#8216;valorizza il saper fare degli artigiani italiani che è storia, identità, unicità del nostro Paese ma anche innovazione e ricerca continua. E&#8217; importante che tutti siano consapevoli del valore di ogni microattività realizzata nel nostro Paese. Credo che questa specificità vada tutelata&#8221;.</p>
<p>“L’artigianato – ha sottolineato <strong>Marco Granelli</strong>, <strong>presidente di Confartigianato </strong>&#8211; è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, di generare occupazione dipendente e autonoma. Nel 2024, infatti, sono nate 83.586 imprese artigiane, al ritmo di 321 al giorno, e negli ultimi sei anni, 502mila giovani under 30 sono stati formati e avviati al lavoro con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane. Con la campagna ‘Artigianato, futuro del made in Italy, mostriamo che è un ‘motore’ di sviluppo per l’economia e per la società e rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni. In un’azienda artigiana i giovani possono allenare ed esprimere la loro creatività, acquisire competenze e abilità al passo con le nuove sfide tecnologiche, costruirsi un futuro scommettendo sulle loro passioni e inclinazioni”.</p>
<p><strong>Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%.</strong> Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>Le micro e piccole imprese in Italia svolgono un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie legate all’Intelligenza artificiale (IA): infatti il 93% delle imprese pioniere nell’utilizzo di queste soluzioni sono micro e piccole imprese.</strong> In chiave settoriale, la quota di micro e piccole imprese utilizzatrici di sistemi di IA è più elevata nel manifatturiero (14,6%), seguito dai servizi (12,2%) e dalle costruzioni (11,5%). Mentre si stima che il 53,6% delle micro e piccole imprese prevedono di adottare nei propri processi produttivi soluzioni di intelligenza artificiale</p>
<p><strong>L’Italia, grazie anche alla forza del comparto artigiano, si conferma come il secondo Paese manifatturiero in Europa.</strong> L’artigianato è presente non solo nei settori tradizionali del Made in Italy, ma anche in quelli ad alta intensità di capitale e strategici per l’export. Infatti l’89,1% delle imprese esportatrici sono micro e piccole (MPI): esportano per il 68% in Europa e per oltre il 30% nel resto del mondo. Queste imprese hanno un peso rilevante sul valore delle esportazioni della filiera legno e del tessile. L’Italia si conferma leader nell’Unione europea per vendite all’estero realizzate dalle micro e piccole imprese manifatturiere, con il 27,8% del totale UE, seguita da Germania (14%) e Spagna (9,6%). Si registra, inoltre, una incidenza sul PIL delle esportazioni delle MPI italiane pari al 3,3%, il doppio della media UE (1,6%).</p>
<p>Il successo del made in Italy è legato alla capacità delle imprese italiane, soprattutto micro e piccole, di collaborare in filiere, distretti e reti d’impresa. Lo dimostra la quota di contratti di rete con capofila una micro o una piccola impresa, pari all’89% delle reti attivate dal 2010 al 2024.</p>
<p><strong>Dal punto di vista occupazionale, </strong>la forza del sistema artigiano italiano è legata anche alla sua capacità di valorizzare le diversità e integrare culture. Il 99,7% delle imprese femminili è di micro o piccola dimensione. Nelle micro e piccole imprese lavora il 57% dei lavoratori dipendenti stranieri residenti in Italia. Il 99,8% delle imprese straniere in Italia sono micro e piccole imprese. <strong>Un’impresa giovanile italiana su quattro è artigiana, e circa il 40% degli under 35 è attratto dall’artigianato o intraprenderebbe una professione artigiana.</strong></p>
<p><strong>Micro e piccole imprese sono il motore della cultura e della creatività italiana.</strong> Guardando ai settori culturali e creativi, queste rappresentano il 99,7% degli operatori. Un dato medio che va dai settori del software e videogames dove la quota di operatori attivi nelle micro e piccole imprese rappresenta il 98,4%.</p>
<p>L’artigianato non è solo una colonna portante della produzione, ma anche un motore di sviluppo economico e benessere territoriale. Le micro e piccole imprese rappresentano, <strong>in molti territori, l’unico presidio sociale ed economico. </strong>Nei piccoli comuni (meno di 5.000 abitanti) le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% delle imprese extra-agricole presenti nel territorio. Andando ad analizzare la distribuzione delle micro e piccole imprese per area geografica, i piccoli comuni del Nord-ovest concentrano la quota maggiore (38,7%), seguiti da Mezzogiorno (29,5%), Nord-est (19,6%) e Centro (12,2%).</p>
<p><strong>L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nell’artigianato sta ridefinendo i confini della produzione, migliorando la qualità e la personalizzazione dei prodotti</strong>. L’uso di software avanzati, piattaforme digitali e automazione consente alle imprese artigiane di essere più competitive, di ottimizzare i processi produttivi e di offrire soluzioni su misura per un mercato in evoluzione. La capacità di fare rete è un elemento essenziale per accrescere la competitività delle imprese artigiane. Attraverso collaborazioni territoriali o di filiera, le aziende possono condividere risorse, know-how e strategie, rafforzando la loro presenza sul mercato e aumentando la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. <strong>La diffusione di robot nelle piccole imprese manifatturiere</strong> è pari al 19,1%, una quota superiore alla media UE (17,6%) e alla Germania (15,9%) – prima manifattura europea. Sono oltre 10 mila gli addetti che operano nelle imprese italiane della robotica, di cui circa il 40% è impiegato in micro e piccole imprese</p>
<p>“Parlando di piccole imprese e artigianato alcuni pensano ad un punto di debolezza della nostra economia. Non è così. La propensione delle imprese artigiane – dichiara<strong> Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola </strong>&#8211; a collaborare accompagna la nostra capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del Made in Italy. Questo report comunica attraverso i numeri il valore di questo sistema che alimenta la capacità di affrontare le sfide del futuro legate all’innovazione e alla sostenibilità. La foto che emerge conferma che il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno. E che come scritto nel Manifesto di Assisi non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Come ha detto Papa Francesco ‘Siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.</p>
<p>“<em>Artigianato futuro del made in Italy</em> intende ribadire – dichiara Dario Costantini, presidente CNA &#8211; che le nostre imprese, custodi di produzioni di eccellenza con radici profonde nel territorio, hanno forte capacità di reinventarsi e di intercettare i gusti dei consumatori. I mercati più evoluti chiedono qualità, unicità, personalizzazione. Ma soprattutto, chiedono prodotti che possiedano un’anima, che corrispondano ad un’idea avanzata del mondo, anche in termini di sostenibilità. Prodotti che esprimono storia e identità. Prodotti non solo “belli e ben fatti”, che durano nel tempo, che provengono da filiere corte, ma che contengono un racconto e si prestano ad essere raccontati. Anche per questo siamo convinti che il futuro del made in Italy e quello dell’artigianato italiano siano indissolubilmente legati”.</p>
<p>“Il marchio Made in Italy rappresenta non solo un prodotto italiano, ma un modo di vivere, uno stile di vita tutto nostro, che si diffonde sempre di più nel mondo. Creazioni quindi che identificano il nostro Paese, consentono di tenere aperto un legame con esso, e testimoniano la considerazione e l’appartenenza alla sua cultura ed ai suoi valori” &#8211; evidenzia Giacomo Basso, presidente di CASARTIGIANI. “I dati contenuti nei report statistici presentati oggi confermano che il tessuto produttivo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese costituisce un asset strategico imprescindibile per salvaguardare e diffondere tale patrimonio in tutto il mondo. È necessario, però, che gli interventi, dettati dalla politica a supporto del Made in Italy, siano calibrati e funzionali al sostegno e all’affiancamento di questo straordinario modello imprenditoriale italiano _quale realmente è_ e non _quale si vorrebbe che fosse_ perché lì sta il nostro tesoro”.</p>
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		<title>“Artigianato, futuro del made in Italy”: Confartigianato promuove la campagna di comunicazione con Mimit e Symbola - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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