<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Marino Menegazzo - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/berta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/berta/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2021 20:08:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Marino Menegazzo - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/berta/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Confartigianato esprime un giudizio positivo sul Piano Casa varato oggi dal Governo, definendolo strategico per rispondere alle sfide sociali ed [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>A che punto è la riforma del fisco per le piccole imprese italiane? A questa domanda risponde il Tax Reform [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è svolta il 26 e 27 aprile a Londra, presso il quartiere fieristico di ExCeL London, la prima edizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Confartigianato imprese esprime sostanziale apprezzamento per le misure contenute nel Decreto lavoro approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. In particolare, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mercato del lavoro in frenata &#8211; Lo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente rappresenta una ‘gelata di primavera’ [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Una riforma necessaria per superare la frammentazione, ma che presenta ancora nodi critici su coperture finanziarie, procedure e coordinamento territoriale”. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Confartigianato, Cna e Casartigiani condividono la prudenza del Governo nella lettura dei conti pubblici, ma sottolineano che il rigore non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>A quasi tre anni dall’approvazione della legge delega di riforma fiscale, Confartigianato ne ha misurato il grado di attuazione per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Jacopo Poli, titolare di Poli Distillerie srl di Schiavon (Vicenza) ha ricevuto dalle mani del Ministro dell’Istruzione e del Merito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto il 22 aprile, presso il Parlamento Europeo, l’evento “Indicazione Geografica per i Prodotti Artigianali: una grande opportunità per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa il 23 aprile con successo la mostra autonoma “Fashion and Jewellery Hong Kong”, organizzata da ICE – [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il settore del mobile italiano conferma la sua solidità strutturale, basata su un diffuso sistema di micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Artigianato aumentato è il titolo della Campagna nazionale “Artigianato, futuro del made in Italy” 2026, presentata oggi in occasione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il quadro delineato dal Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Consiglio dei Ministri, che evidenzia una revisione al ribasso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Accogliamo con grande apprezzamento la proposta del senatore Luca De Carlo di inserire esplicitamente il termine ‘artigianato’ nella denominazione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sostegno all’impostazione del Programma di lavoro della Commissione europea per il 2026, ma con una richiesta chiara: mettere davvero le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130837</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervento del Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, questa mattina al programma di Rai1 &#8216;Unomattina&#8217;, intervistato da Daniela Ferolla, per fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130824</guid>

					<description><![CDATA[<p>La leadership europea nel Design dell’Italia è caratterizzata da un diffuso e dinamico cluster di imprese artigiane. A fine del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130776</guid>

					<description><![CDATA[<p>OpenAI e Confartigianato Imprese annunciano il lancio dello SME AI Accelerator, la declinazione nazionale di una più ampia iniziativa europea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, nell’ambito del ciclo di incontri con le associazioni di categoria del settore, ha ricevuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tradizione e tecnica si fondono nell&#8217;arte veneziana del battiloro</h3>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/12/mario-berta-slideshow.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/mario-berta.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Marino Menegazzo fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il battiloro è uno dei mestieri più antichi e tradizionali dell’artigianato italiano. <strong>Le mani di questi maestri trasformano l’oro in sottilissime lamine di materiale prezioso</strong>. Leggere come un velo di cellulosa, le foglie d’oro vengono utilizzate per le decorazioni, l’alimentazione e la cosmesi, sfruttando le innumerevoli qualità benefiche di questo prezioso metallo.<br />
Un mestiere ricco di fascino e magia, che oggi viene praticato da un numero sempre più ristretto di maestri artigiani, sostituiti negli anni dalle macchine e dalla produzione industriale.<br />
<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-39440 alignleft" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg" alt="berta-dettaglio" width="150" height="150" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/berta-dettaglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>A <strong>Venezia</strong>, a pochi passi da <strong>Ponte Rialto</strong>, c’è la bottega dell’ultimo vero battiloro artigiano d’Italia e d’Europa, <strong>Marino Menegazzo</strong> della <strong>Mario Berta Battiloro</strong>, che continua una tradizione iniziata intorno all’anno 1000, che arriva in laguna da Bisanzio, prima di diffondersi a Firenze e in Germania.</p>
<p><em>“Nel ‘700, a Venezia lavoravano più di 300 artigiani battiloro, ognuno specializzato in una fase specifica della produzione. Un mestiere che veniva considerato un’arte minore e che, in quanto tale, riservava onori e privilegi a questi maestri artigiani, a cominciare dalla possibilità di sposare le nobili veneziane”,</em> racconta <strong>Marino Menegazzo</strong>, con un accento morbido e rotondo come le acque che bagnano Venezia.<br />
La storia di questa impresa inizia nel 1926, quando gli avi di sua moglie, Sabrina, decidono di ridare vita ad un mestiere ormai scomparso dalla laguna. La passione contagia <strong>Mario, il padre di Sabrina, che nel 1969 fonda la Mario Berta Battiloro</strong>, iniziando una storia che continua ancora oggi grazie al lavoro di Marino e di sua moglie, delle figlie <strong>Eleonora</strong> e <strong>Sara</strong> e di altri quattro collaboratori. In una bottega carica di storia e magia, per giunta, la casa veneziana di <em>Tiziano Vecellio</em>, il pittore che visse e che contribuì a fissare per l’eternità la grandezza della Serenissima di fine ‘400.<br />
<em>“Oggi lavoriamo secondo le tecniche tipiche della tradizione artigiana, le stesse che si tramandano da secoli</em> &#8211; spiega Marino &#8211; <em>Abbiamo ridotto le fasi e i tempi di battitura, ma il processo di lavorazione è pressoché invariato. Tutto inizia dalla fusione dell’oro, puro o con l’aggiunta di altri materiali. A quel punto si effettua una fase preliminare di laminazione, prima di iniziare la battitura vera e propria, con cui si riduce la forma d’oro in parti sempre più sottili, battendoli con martelli che vanno dai 3 agli 8 chili sopra un blocco di marmo. Il segreto della battitura non sta nella forza con cui si batte, ma nella coordinazione del movimento per far ribalzare il martello sulla forma d’oro</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>L’ultima fase di lavorazione è quella del taglio e del confezionamento delle foglie d’oro, che vengono raccolte in libretti di carta, pronte per essere utilizzate”</em>. <strong>Dalla medicina alla cosmesi, dalla decorazione del vetro al restauro di affreschi e mosaici, ma anche, e soprattutto negli ultimi tempi, le foglie d’oro vengono utilizzate in cucina.</strong> Le nostre foglie hanno dorato la Madonnina del <em>Duomo di Milano</em>, l’Angelo sul campanile di <em>San Marco</em> qui a Venezia e la Corona e la Croce della <em>Madonna del Santuario di Lourdes</em> &#8211; continua Marino Menegazzo &#8211; Stiamo investendo nella cosmesi e nell’alimentare, dopo aver iniziato a lavorare anche con l’estero e sul web. <strong>Vogliamo continuare a sperimentare e ad aprire nuovi mercati, senza tradire l’esperienza e la qualità di una tecnica artigiana che da Venezia ha saputo conquistare il mondo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Berta Battiloro</strong><br />
Venezia<br />
<a href="http://www.berta-battiloro.com" target="_blank" rel="noopener">www.berta-battiloro.com</a><br />
<strong>Confartigianato Venezia</strong><br />
<a href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank" rel="noopener">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/berta/">Marino Menegazzo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/berta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Marino Menegazzo - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/berta/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2021 20:08:07 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>