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	<title>conflitto medio oriente Archivi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Oct 2026 11:23:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>conflitto medio oriente Archivi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Caro energia: i media accendono i riflettori sull&#8217;allarme lanciato da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/caro-energia-i-media-accendono-i-riflettori-sullallarme-lanciato-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 12:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema del caro energia e l&#8216;impatto dei rincari sui bilanci degli artigiani e delle piccole imprese italiane sono al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/il-presidente-granelli-la-commissione-ue-ritira-proposta-contro-ritardi-pagamento-grave-passo-indietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ritardi pagamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133960</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Il ritiro dal programma di lavoro della Commissione europea della proposta di regolamento contro i ritardi di pagamento rappresenta un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/ci-te-mo-s-a-vicenza-il-19-novembre-il-convegno-sul-futuro-dellauto-dalla-meccanica-allintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autoriparazione]]></category>
		<category><![CDATA[CI.TE.MO.S]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133945</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalla tradizione industriale europea alle nuove sfide della mobilità, tra transizione elettrica, robotica e intelligenza artificiale. È questo il filo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/donne-impresa-confartigianato-a-confronto-con-adapt-su-welfare-occupazionale-e-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133932</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della presentazione del 9° Rapporto ADAPT sul Welfare Occupazionale e Aziendale, svoltasi a Milano il 27 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133916</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/kimi-antonelli-campione-del-mondo-nel-2025-il-premio-di-confartigianato-motori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133895</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il successo del pilota Andrea Kimi Antonelli riporta l&#8217;Italia sul tetto del mondo della Formula 1 e valorizza una storia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/assemblea-di-confartigianato-protagonista-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali mezzi di informazione. L’Assemblea di Confartigianato, svoltasi a Roma il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spirito-artigiano-esplora-sfide-e-opportunita-della-transizione-green-per-le-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133870</guid>

					<description><![CDATA[<p>È online il nuovo numero di Spirito Artigiano Magazine dedicato all&#8217;analisi dell&#8217;impatto dei cambiamenti climatici sull&#8217;economia, il lavoro e il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/guerre-e-shock-geopolitici-sono-costati-alle-imprese-italiane-2963-miliardi-in-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133865</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cinque anni di guerre e di shock geopolitici sono costati all&#8217;economia italiana 296,3 miliardi di euro, tra minori esportazioni nei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133861</guid>

					<description><![CDATA[<p>«In una fase in cui è fondamentale garantire la tenuta dei conti pubblici, valutiamo positivamente, sulla base delle misure finora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133845</guid>

					<description><![CDATA[<p>  Il 21° Rapporto di Confartigianato ‘Il mestiere di creare futuro. Di impresa in impresa, da 80 anni’ restituisce l’immagine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il via libera del Governo alla riforma della legge quadro sull’artigianato, attesa da oltre quarant’anni, arriva nel giorno in cui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133802</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Dopo oltre 40 anni, l’artigianato italiano esce dalla gabbia di una legge che non era più al passo con le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Una città abbracciata dall’acqua, un territorio modellato nei secoli dal fiume Mincio e una comunità che ha saputo trasformare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133762</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le incertezze dell’economia tedesca si intrecciano con un riassetto negli equilibri politici. La frammentazione politica che emerge dalle elezioni regionali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, presso l’Auditorium Conciliazione, l’Assemblea di Confartigianato, alla presenza dei delegati del Sistema Confederale, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato ha preso parte all&#8217;evento inaugurale di NetZero Milan 2026, l&#8217;Expo Summit di Fiera Milano dedicato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133714</guid>

					<description><![CDATA[<p> Dal 19 al 24 ottobre Confartigianato promuove la Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, con 50 eventi in tutta Italia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è un’Italia che non si misura in numeri di presenze, ma in storie. È quella dei piccoli centri, delle piazze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mettere al centro le persone, le attività artigiane, le produzioni e le comunità che rendono unico ogni territorio italiano. È [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png"><img decoding="async" class="wp-image-115571 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/01/cargo-ship-7058185_1280-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi giorni la pressione degli Houthi nell’area dello <strong>stretto di Bab el-Mandeb</strong> e lungo la costa yemenita del <strong>Mar Rosso</strong> ha accresciuto i rischi per il traffico commerciale marittimo tra Asia, Oceania ed Europa, già severamente condizionato dalla crisi di Hormuz. In funzione di protezione del naviglio commerciale opera la Marina militare italiana, nel quadro della <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/operazione_aspides.aspx">missione navale europea Aspides</a>.</p>
<p>Le difficoltà della navigazione marittima espongono a rischi e maggiori costi di trasporto i <strong>flussi di interscambio commerciale dell’Italia con Asia e Oceania</strong> che viaggiano via mare. Il valore complessivo di questi scambi ammonta a 123.899 milioni di euro, di cui 80.375 milioni di importazioni e 43.524 milioni di esportazioni. Si tratta del 39,4% dell’intercambio dell’Italia effettuato mediante trasporto marittimo e del 9,8% dell’interscambio complessivo con il mondo. Rapportato alla dimensione dell’economia italiana, questo perimetro di scambi equivale al 5,6% del PIL, con il 3,7% del PIL per importazioni e il 2,0% del PIL per esportazioni.</p>
<p>Tale flusso misura il perimetro potenzialmente interessato dal blocco del Mar Rosso, tenuto conto che i traffici marittimi con Asia e Oceania possono deviare le navi sulla più lunga rotta del Capo di Buona Speranza. L’analisi dei <a href="https://portwatch.imf.org/pages/6b1814d64903461b98144a6cc25eb79c">dati di IMF Port Watch</a> evidenzia che già con la <a href="https://www.confartigianato.it/2024/01/studi-crisi-mar-rosso-a-rischio-1481-miliardi-e-di-import-export/">crisi del novembre 2023</a> si è registrata una riduzione del 64,4% del volume medio di traffico navale commerciale attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb tra il 2024 e il 2026 rispetto alla media del 2023.</p>
<p>Le tensioni sugli stretti strategici per il traffico commerciale amplificano gli effetti della guerra del Golfo sui <strong>costi assicurativi e dei noli</strong>.  Lo <a href="https://en.sse.net.cn/indices/scfinew.jsp">Shanghai Containerized Freight Index</a> (SCFI), che rileva i prezzi spot dei noli containerizzati in esportazione da Shanghai, il 18 settembre 2026 segna un aumento del 176,6% rispetto alla quotazione del 27 febbraio 2026, alla vigilia della guerra.</p>
<p><strong>I mercati interessati</strong> – Nell’area in esame, il maggiore mercato per <strong>esportazioni via mare</strong> è quello della Cina con 6.687 milioni di euro (15,4% dell’export via mare in Asia e Oceania), seguito da Arabia Saudita con 4.176 milioni di euro (9,6%), Giappone con 3.946 milioni di euro (9,1%), Emirati Arabi Uniti con 3.771 milioni di euro (8,7%), Australia con 3.702 milioni di euro (8,5%) e India con 3.340 milioni di euro (7,7%).</p>
<p>Per <strong>somma di import-export</strong> si conferma il ruolo dominante la Cina, mentre acquistano rilevanza i mercati di Corea del Sud, Indonesia e Vietnam. Il partner con il maggiore intercambio commerciale marittimo è la Cina con 42.583 milioni di euro (34,4%), seguita da India con 9.665 milioni di euro (7,8%), Arabia Saudita con 9.281 milioni di euro (7,5%), Giappone con 6.293 milioni di euro (5,1%), Corea del Sud con 5.956 milioni di euro (4,8%), Indonesia con 4.557 milioni di euro (3,7%), Vietnam con 4.451 milioni di euro (3,6%), Emirati Arabi Uniti con 4.383 milioni di euro (3,5%) e Australia con 4.096 milioni di euro (3,3%).</p>
<p><strong>L’esposizione per territorio: export e interscambio commerciale</strong> &#8211; Il grado di esposizione alle tensioni sulle rotte marittime tra Asia ed Europa presenta una significativa articolazione territoriale. In valore assoluto i flussi si concentrano nelle regioni maggiormente integrate nelle catene globali del valore e con una elevata propensione all’export.</p>
<p>La Lombardia guida per valore delle <strong>esportazioni marittime verso Asia e Oceania</strong> con 12,3 miliardi di euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 8,7 miliardi, dal Veneto con 4,9 miliardi, dalla Toscana con 3,7 miliardi e dal Piemonte con 3,4 miliardi. Rapportato al PIL regionale, tra queste maggiori regioni esportatrici l’export raggiunge il massimo del 4,4% in Emilia-Romagna, seguita dalla Toscana con il 2,6%, mentre Lombardia e Veneto si attestano entrambe al 2,4%, sopra la media nazionale del 2,0%. Tra le altre regioni si riscontrano quote particolarmente elevate in Friuli-Venezia Giulia (3,4%) e Liguria (2,6%).</p>
<p>Se consideriamo la somma di importazioni ed esportazioni, pari all’<strong>interscambio via mare con Asia e Oceania</strong>, la Lombardia, con 37,2 miliardi di euro, concentra da sola il 30,1% dei 123,9 miliardi di euro di flussi commerciali nazionali via mare con Asia e Oceania. Seguono Emilia-Romagna con 16,1 miliardi, Veneto con 14,6 miliardi e Piemonte con 8,6 miliardi. Tra le regioni del Centro spicca la Toscana con 7,0 miliardi, mentre nel Mezzogiorno assumono particolare rilievo Sicilia, con 6,4 miliardi, e Campania, con 5,9 miliardi. Le prime quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – totalizzano 76,5 miliardi di euro di import-export via mare con Asia e Oceania, pari al 61,8% del totale nazionale.</p>
<p>A fronte di un’incidenza nazionale dell’interscambio pari al 5,6% del PIL, tra le maggiori regioni per valore dei flussi il peso relativo è più elevato in Emilia-Romagna (8,1% del PIL), Lombardia (7,4%) e Veneto (7,3%). Tra le restanti regioni valori più elevati in Friuli-Venezia Giulia (8,2%) e Liguria (8,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Interscambio commerciale via mare con Asia e Oceania</h4>
<p style="text-align: center;">2026 (ultimi 12 mesi a giugno), import+export in milioni di euro e % PIL 2024 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png"><img decoding="async" class="wp-image-133265 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-300x115.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/09/Interscambio-commerciale-via-mare-con-Asia-e-Oceania-350x135.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/">Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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