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	<title>dazi Usa Archivi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>dazi Usa Archivi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/kimi-antonelli-campione-del-mondo-nel-2025-il-premio-di-confartigianato-motori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il successo del pilota Andrea Kimi Antonelli riporta l&#8217;Italia sul tetto del mondo della Formula 1 e valorizza una storia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/assemblea-di-confartigianato-protagonista-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali mezzi di informazione. L’Assemblea di Confartigianato, svoltasi a Roma il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spirito-artigiano-esplora-sfide-e-opportunita-della-transizione-green-per-le-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133870</guid>

					<description><![CDATA[<p>È online il nuovo numero di Spirito Artigiano Magazine dedicato all&#8217;analisi dell&#8217;impatto dei cambiamenti climatici sull&#8217;economia, il lavoro e il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/guerre-e-shock-geopolitici-sono-costati-alle-imprese-italiane-2963-miliardi-in-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque anni di guerre e di shock geopolitici sono costati all&#8217;economia italiana 296,3 miliardi di euro, tra minori esportazioni nei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«In una fase in cui è fondamentale garantire la tenuta dei conti pubblici, valutiamo positivamente, sulla base delle misure finora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133845</guid>

					<description><![CDATA[<p>  Il 21° Rapporto di Confartigianato ‘Il mestiere di creare futuro. Di impresa in impresa, da 80 anni’ restituisce l’immagine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il via libera del Governo alla riforma della legge quadro sull’artigianato, attesa da oltre quarant’anni, arriva nel giorno in cui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Dopo oltre 40 anni, l’artigianato italiano esce dalla gabbia di una legge che non era più al passo con le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Una città abbracciata dall’acqua, un territorio modellato nei secoli dal fiume Mincio e una comunità che ha saputo trasformare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133762</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le incertezze dell’economia tedesca si intrecciano con un riassetto negli equilibri politici. La frammentazione politica che emerge dalle elezioni regionali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, presso l’Auditorium Conciliazione, l’Assemblea di Confartigianato, alla presenza dei delegati del Sistema Confederale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato ha preso parte all&#8217;evento inaugurale di NetZero Milan 2026, l&#8217;Expo Summit di Fiera Milano dedicato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133714</guid>

					<description><![CDATA[<p> Dal 19 al 24 ottobre Confartigianato promuove la Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, con 50 eventi in tutta Italia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è un’Italia che non si misura in numeri di presenze, ma in storie. È quella dei piccoli centri, delle piazze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mettere al centro le persone, le attività artigiane, le produzioni e le comunità che rendono unico ogni territorio italiano. È [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133638</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi il quotidiano Il Foglio dà notizia della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità di Confartigianato, approfondendone gli obiettivi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione nelle imprese &#124; anni 2022-2024 &#8211; Innovazione in crescita nelle imprese, soprattutto nelle piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Valorizzare il saper fare italiano con la consapevolezza e l&#8217;orgoglio dell&#8217;identità collettiva made in Italy. Sono i temi al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133525</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impresa incontra la scuola e lo fa sui temi della sostenibilità ambientale. È questo il senso dell&#8217;evento Seize the change. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png"><img decoding="async" class="wp-image-133921 size-full aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/Export-Italia-USA-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm) del 3 novembre, il commercio internazionale rappresenta uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana. Sul fronte della crescita, secondo le <a href="https://www.imf.org/-/media/images/imf/publications/weo/2026/october/english/projections/weo-chart-all.png">recenti previsioni del Fondo monetario internazionale</a> il PIL statunitense sale del 2,3% nel 2026 e nel 2027. Per il made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una resilienza delle esportazioni, nonostante le barriere tariffarie e l’indebolimento del dollaro. Persiste una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia fa meglio dei principali partner europei.</strong> Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Nel complesso, l&#8217;export dell’Unione europea verso il mercato americano arretra del 12,7%, appesantito dal forte calo dell’Irlanda. Al netto del flusso irlandese, i restanti 26 paesi UE segnano una stazionarietà (-0,2%) dell’export.</p>
<p>La tenuta italiana assume particolare rilievo in un contesto di rallentamento degli scambi transatlantici. La crescita resta inferiore al +6,3% registrato nei primi otto mesi del 2025, quando gli acquisti anticipati dagli importatori statunitensi avevano sostenuto le vendite. Le stime preliminari dell’Istat per settembre indicano una flessione dell’export negli Stati Uniti del 6,6% su base annua, che porta nei primi nove mesi del 2026 ad una crescita complessiva del +2,5%.</p>
<p><strong>Macchinari tra i <em>driver</em> della crescita.</strong> Come evidenziato nel 21° Rapporto annuale di Confartigianato &#8211; <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/il-mestiere-di-creare-futuro-di-impresa-in-impresa-da-80-anni-21-rapporto-assemblea-28-10-2026/">qui</a> per scaricarlo &#8211; negli ultimi dodici mesi ad agosto 2026 l’export italiano negli USA vale 71,4 miliardi di euro. L’analisi settoriale evidenzia un aumento del 13,7% per la farmaceutica, superiore al +6,6% registrato sui mercati extra UE, e del 10,8% per i macchinari, in controtendenza rispetto al calo dell’1,9% dell’export extra UE. In crescita anche gli apparecchi elettrici (+4,7% contro +0,6%) mentre resta in territorio positivo anche la moda (+0,9% contro il calo del 3,1% nei paesi extra UE). Più difficile la situazione per mezzi di trasporto (-2,8%), alimentari e bevande (-5,5%), metallurgia e prodotti in metallo (-5,6%) e mobili (-12,4%). Nel complesso dei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese le vendite sul mercato statunitense mostrano una minore vivacità.</p>
<p>Tra le maggiori regioni esportatrici, negli ultimi dodici mesi a giugno 2026 l’export negli Stati Uniti in Lombardia vale 14,6 miliardi di euro, seguita da Toscana con 13,1 miliardi, Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 7,9 miliardi, Lazio con 6,8 miliardi e Piemonte con 4,5 miliardi di euro. Tra le maggiori province, l’export negli USA a Firenze vale 8,3 miliardi di euro, seguita da Milano con 6,3 miliardi, Frosinone con 4,5 miliardi di euro, Modena con 2,9 miliardi, Bologna con 2,5 miliardi di euro, L&#8217;Aquila con 2,2 miliardi, Torino e Vicenza, entrambe con 2,1 miliardi.</p>
<p>Alcune evidenze sul trend del made in Italy negli Stati Uniti per territorio saranno proposte lunedì prossimo, 9 novembre 2026 dalle ore 11.30, nel corso del <a href="https://bit.ly/39_Report">webinar di presentazione del 39° report congiunturale</a>, organizzato dall&#8217;Ufficio Studi Confartigianato in collaborazione con la Direzione Politiche Fiscali nell’ambito della Scuola di Sistema.</p>
<p><strong>Il dazio implicito del cambio.</strong> Il Rapporto di Confartigianato evidenzia inoltre che tra agosto 2025 e settembre 2026 l&#8217;euro si è apprezzato mediamente del 5,4% rispetto ai primi sette mesi del 2025. Un movimento che si aggiunge ai dazi come una sorta di «dazio implicito», aumentando il prezzo in dollari dei prodotti italiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export negli USA nei primi 8 mesi del 2026 nei principali paesi Ue</h4>
<p style="text-align: center;">var. % y/y, Ue a 26, al netto dell’Irlanda &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat</p>
<p><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-133918 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png" alt="" width="700" height="250" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-300x107.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2026/11/dinamica-export-italia-usa-350x125.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/">Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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