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	<title>Assemblea di Confartigianato Il Presidente Giorgio Guerrini: &quot;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese. Sull&#039;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Assemblea di Confartigianato Il Presidente Giorgio Guerrini: &quot;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese. Sull&#039;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&quot; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/assemblea-di-confartigianato-protagonista-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
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			</item>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spirito-artigiano-esplora-sfide-e-opportunita-della-transizione-green-per-le-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
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		<item>
		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
</div>
</div>
<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/06/assemblea-di-confartigianato-il-presidente-giorgio-guerrini-per-rimettere-in-moto-il-paese-stop-a-vincoli-e-costi-che-bloccano-le-imprese-sullirap-restano-al-palo-riduzione-della-pressione-fi/">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-29163 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Assemblea di Confartigianato  Il Presidente Giorgio Guerrini: &#8220;Per rimettere in moto il Paese stop a vincoli e costi che bloccano le imprese.  Sull&#8217;Irap, restano al palo riduzione della pressione fiscale e rilancio della competitività&#8221;</h1>
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<p>I veri nemici del made in Italy non sono la Cina o la moneta unica, ma la nostra incapacità di eliminare i vincoli e di ridurre i costi che bloccano il sistema produttivo e spengono le possibilità di ripresa.<span id="more-29163"></span><br />
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel corso dell&#8217;Assemblea Annuale della Confederazione svoltasi a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />
&#8220;Si perde tempo a dibattere di &#8216;nanismo&#8217; imprenditoriale &#8211; ha detto Guerrini &#8211; e non si fa nulla per migliorare le condizioni in cui operano le aziende. Il Paese ha bisogno contemporaneamente di grandi, medie e piccole imprese. L&#8217;importante è non creare discriminazioni tra dimensioni d&#8217;impresa, come invece si rischiava di fare con la riforma dell&#8217;Irap. Le ipotesi di riduzione dell&#8217;Irap proposte ieri dal Governo avrebbero penalizzato proprio le piccole imprese. Tuttavia, non si può continuare a rinviare le riforme, lasciando al palo il rilancio della competitività&#8221;.<br />
Il Presidente di Confartigianato ha puntato il dito contro i &#8220;nemici della competitività&#8221; che fanno morire il 40% delle imprese entro i primi tre anni di vita. &#8220;Gli italiani &#8211; ha detto &#8211; hanno ancora voglia di rischiare, tanto che ogni giorno nascono 2.000 imprese. Ma &#8216;fare impresa&#8217; in Italia rimane una corsa ad ostacoli&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;artigianato e le Pmi &#8211; ha fatto rilevare il Presidente Guerrini &#8211; rappresentano il 97% del tessuto imprenditoriale del Paese e assorbono oltre il 50% degli occupati. Non godono di trattamenti privilegiati, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato contando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun &#8220;paracadute&#8221;. Confermiamo l&#8217;impegno a fare la nostra parte per lo sviluppo del Paese. Ma pretendiamo di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappresentatività e del contributo che offriamo all&#8217;economia e alla società. Chiediamo al Parlamento, al Governo, alle forze di opposizione, a coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia, di essere al nostro fianco nell&#8217;impegno per &#8216;rimettere in moto&#8217; il Paese&#8221;.</p>
<p>I NEMICI DELLA COMPETITIVITA&#8217;</p>
<p>LA BUROCRAZIA NON MUORE MAI &#8211; Adempimenti inutili, eccesso di leggi e leggine, inefficienza della Pubblica Amministrazione sottraggono a tutte le imprese italiane 14 miliardi di euro l&#8217;anno. Alle imprese artigiane la burocrazia costa, ogni anno, 2 miliardi 411 milioni di euro.<br />
IRAP: NO ALLE DISCRIMINAZIONI TRA IMPRESE &#8211; Inaccettabili, secondo il Presidente Guerrini, le ipotesi prospettate ieri dal Governo di riduzione dell&#8217;Irap &#8216;a senso unico&#8217;, che riguardino soltanto la componente del costo del lavoro. In tal modo, si finirebbe per destinare quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. &#8220;Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap. Il Governo non può pensare che 1.500.000 imprese artigiane assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese&#8221;.<br />
ENERGIA TROPPO CARA &#8211; Alle piccole imprese italiane l&#8217;energia costa il 30%in più rispetto alla media degli altri Paesi europei. Inoltre, la componente fiscale del prezzo dell&#8217;elettricità incide per oltre l&#8217;11% sul costo del chilowattora, a fronte di una media europea del 4%. Mentre per il gas, il fisco pesa per il 46% del costo totale del metro cubo.<br />
RIFORME ANNUNCIATE, LIBERALIZZAZIONI INCOMPIUTE &#8211; Segnano il passo le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Spesso &#8211; rileva Guerrini &#8211; si sono creati nuovi monopoli e rendite di posizione pagati a caro prezzo da cittadini e imprenditori. Molte privatizzazioni hanno costituito finora solo il passaggio da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, senza effetti positivi per i consumatori. Anche la mancata riforma delle professioni &#8211; troppe volte annunciata e mai attuata &#8211; genera pesanti costi indiretti sulle piccole imprese. Nei fatti, non c&#8217;è vero mercato, non esiste vera concorrenza per chi acquista energia elettrica, gas, assicurazioni sui rischi, denaro per investimenti.<br />
INAIL, UNA TASSA OCCULTA SUGLI ARTIGIANI &#8211; Le imprese artigiane pagano una vera e propria &#8220;tassa occulta&#8221;, l&#8217;assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l&#8217;Inail, con tassi medi del 74% più elevati di quelli dell&#8217;industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. In altre parole, quasi la metà dell&#8217;intero avanzo economico dell&#8217;INAIL nel 2003 è finanziato dal settore artigiano.In cambio ricevono prestazioni sempre più basse.<br />
SUPERARE IL &#8216;DOGMA&#8217; DEL CONTRATTO DI LAVORO &#8216;A TAGLIA UNICA&#8217; &#8211; Gli artigiani insieme con Cgil, Cisl e Uil, sono stati i primi a riformare il modello contrattuale, con l&#8217;Accordo firmato il 17 marzo 2004 che introduce il rafforzamento della contrattazione territoriale. Ma la riforma non parte a causa delle resistenze dei Sindacati.<br />
GLI OSTACOLI A METTERSI IN RETE &#8211; La piccola impresa può competere e realizzare economie di scala se sta in rete e condivide con altre aziende problemi e soluzioni. Ma l&#8217;accesso alle reti d&#8217;impresa &#8211; come, ad esempio, i consorzi fidi nel credito, i consorzi per l&#8217;export, i gruppi d&#8217;acquisto di utilities e di servizi &#8211; è ostacolato da una legislazione arretrata in materia di diritto societario, dall&#8217;attuale legge fallimentare, dai ritardi della giustizia civile.<br />
RICERCA, INNOVAZIONE, CREDITO: UN MIRAGGIO PER LE PMI? &#8211; L&#8217;accesso alla ricerca e all&#8217;innovazione, la necessità di effettuare nuovi investimenti impongono risorse finanziarie che per le piccole imprese sono sempre più difficili da ottenere presso gli istituti bancari. La situazione rischia di peggiorare con i &#8216;ratios&#8217; patrimoniali di Basilea 2 che faranno aumentare il costo dei finanziamenti per le Pmi.<br />
I RITARDI PER REPERIMENTO DI MANODOPERA E FORMAZIONE &#8211; La positiva fine del monopolio pubblico del collocamento rischia di non favorire il reperimento di manodopera da parte delle piccole imprese se non viene creata una rete capillare che nel Paese colleghi domanda ed offerta di lavoro. Altrettanto numerosi i ritardi sul fronte della formazione professionale, dell&#8217;apprendistato, della formazione continua che rimangono distanti dai bisogni delle imprese.<br />
FEDERALISMO: SI&#8217;, MA SENZA NUOVI COSTI &#8211; La riforma federalista va improntata ai principi dell&#8217;efficienza e della sussidiarietà, altrimenti si finisce per alimentare la sovrapposizione di competenze, moltiplicando i livelli di burocrazia e raddoppiando il prelievo fiscale complessivo.<br />
Il SOMMERSO è figlio anche dell&#8217;eccesso di burocrazia, degli interventi assistenziali che mantengono rendite di posizione e finti posti di lavoro, di un contratto nazionale di lavoro &#8216;a taglia unica&#8217; che non rispetta le diverse esigenze di sviluppo nelle differenti aree del Paese.</p>
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