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	<title>Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti: “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi” - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti: “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
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		<item>
		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133762</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133638</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
</div>
</div>
<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-23785 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133476</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2005/11/il-presidente-di-confartigianato-guerrini-al-ministro-delleconomia-tremonti-le-piccole-imprese-chiedono-via-libera-alla-competitivita-per-rimettere-in-moto-il-pae/">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Novembre 2005</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti:  “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi”</h1>
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<p>“Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività. Basta con i vincoli e i costi che bloccano le potenzialità delle nostre aziende. Bisogna restituire agli imprenditori il bene oggi più scarso sul mercato: la fiducia”.<span id="more-23785"></span></p>
<p>Questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha rivolto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, intervenuto oggi a Roma all’apertura della Conferenza Organizzativa delle Categorie di Confartigianato che si concluderà sabato 26 novembre con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno.</p>
<p>“Confartigianato – ha detto Guerrini – è impegnata a fare la sua parte per accendere il ‘semaforo verde’ alla competitività delle imprese. Ma il Governo deve contribuire a ridare fiducia agli imprenditori e ad immagine per loro il futuro possibile”.</p>
<p>“Per rilanciare la competitività – secondo il Presidente di Confartigianato – bisogna eliminare ostacoli e costi che minacciano gli imprenditori più della concorrenza della Cina”.<br />
GLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE</p>
<p>Tariffe Inail: una tassa occulta. Gli artigiani pagano 3 e ricevono 1<br />
Per gli artigiani l’assicurazione degli infortuni sul lavoro presso l’Inail si è trasformata in una vera e propria “tassa occulta”. Con un primato davvero poco invidiabile: le imprese artigiane pagano 3 e ricevono 1.<br />
Nonostante la continua diminuzione degli infortuni, agli artigiani vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni.</p>
<p>Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL nel 2003 proviene dal settore artigiano.</p>
<p>Da tempo, Confartigianato ha chiesto la revisione delle tariffe dei premi corrisposti all’Inail per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale.</p>
<p>Nella Legge Finanziaria 2006 c’è l’impegno del Governo a rideterminare le aliquote dei premi assicurativi Inail. Ma Confartigianato non si accontenta di generiche indicazioni.</p>
<p>Sulle risposte precise che saranno date su questo punto, la Confederazione misurerà l’attenzione del Governo nei confronti degli artigiani che non possono più sopportare una situazione così iniqua.</p>
<p>Energia troppo cara</p>
<p>Il gas costa alle piccole e medie imprese italiane il 32,5% in più rispetto alla media europea, con un aumento di circa il 50% negli ultimi anni.<br />
L’energia elettrica costa alle imprese italiane dal 16,4% al 51,7% in più rispetto alla media europea. Colpa anche del peso del fisco che nel nostro Paese incide per circa il 29% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media europea, le tasse sul chilowattora in Italia sono infatti superiori di una percentuale che oscilla tra il 5,4% e il 7,3%.<br />
Una piccola impresa italiana paga per il gasolio per autotrazione l&#8217;11,22% in più rispetto ad una azienda tedesca, l&#8217;elettricità il 55,5% in più di un concorrente francese e il gas il 93,8% in più rispetto alla Gran Bretagna.<br />
Burocrazia eterno nemico</p>
<p>I costi in adempimenti amministrativi per avviare una nuova impresa in Italia sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Il gap con l’Europa sale all’80% se si tratta di aprire una società in nome collettivo, mentre è del 62% per società di capitali e ditte individuali.<br />
Le 425.000 nuove imprese nate in Italia nel corso del 2004 hanno ‘bruciato’ in burocrazia 171 milioni di euro in più rispetto alla media degli altri Paesi europei, pari ad un aggravio di circa 402 euro per ogni nuova impresa.</p>
<p>Direttiva Servizi &#8211; Sì alla liberalizzazione. No alla distorsione del mercato</p>
<p>La proposta di Direttiva ‘Servizi’ la cosiddetta Direttiva ‘Bolkestein’ (dal nome dall&#8217;ex commissario olandese al Mercato interno) che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese e ai consumatori nel mercato europeo, secondo Confartigianato rischia di creare gravi distorsioni del mercato del lavoro e della libera concorrenza, con disparità di trattamento negli Stati membri dell’Ue.</p>
<p>Confartigianato ritiene quindi indispensabili alcuni correttivi per un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Ue al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio.<br />
No a ipotesi di cancellare le identità dei produttori nazionali</p>
<p>In sede europea si sta discutendo se cancellare la distinzione – per ora solo a fini statistici – tra l&#8217;artigiano che realizza prodotto ed il venditore di quel prodotto.</p>
<p>Per fare un esempio, i nostri gelatieri artigiani rischia di essere tutti tristemente classificati come “venditori di gelati”; è come se considerassimo Leonardo un “venditore di tele” o Michelangelo un “venditore di marmo”!</p>
<p>Confartigianato, pur convinta dei vantaggi dell’apertura delle frontiere, non vuole rischiare di perdere, nell’economia globale, i tratti distintivi delle produzioni italiane, quelle caratteristiche che, ad esempio, consentono di cogliere le differenze tra le 1059 produzioni alimentari tradizionali registrate negli elenchi del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
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		<title>Il Presidente di Confartigianato Guerrini al Ministro dell’Economia Tremonti: “Le piccole imprese chiedono ‘via libera’ alla competitività Per rimettere in moto il Paese, stop a vincoli e costi” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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