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	<title>PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
</div>
</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
</div>
</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 11 Nov 2014 18:03:46 +0000</lastBuildDate>
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