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	<title>PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
</div>
</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<item>
		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
</div>
</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
</div>
</div>
<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27940 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Luglio 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</h1>
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<p>I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di CNA Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perché, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente <span id="more-27940"></span>accolte, al Senato, nella discussione sul decreto Bersani, alcune richieste avanzate dalla categoria. In particolare sono state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed è stato inoltre individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell’igiene sanitaria degli alimenti.</p>
<p>Il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon ed il Presidente di CNA Alimentare Sandro Moscardi sostengono da sempre che “il possesso di requisiti professionali dovrebbe essere propedeutico all’esercizio delle attività di tutte le imprese della produzione e trasformazione alimentare, garantendo ulteriormente i consumatori sulla qualità della produzione”. Pertanto sollecitano il Parlamento ed il Governo, in sede di conversione in legge del Decreto Bersani, ad arricchirlo con quelle integrazioni e modifiche che permettano di superare le turbative della concorrenza e favoriscano l’avvio di un percorso di qualificazione professionale e di valorizzazione del pane.</p>
<p>In ogni caso, ritengono necessario l’avvio di un tavolo di confronto per approfondire eventuali problematiche nel caso in cui non trovassero adeguata soluzione in sede di conversione: in particolare il tema dei requisiti professionali o problemi storici quali l’abusivismo.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l’intenzione del Governo di eliminare divieti o autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare denunciano un rischio di discriminazione a danno delle imprese di produzione e trasformazione alimentare, soprattutto quelle di natura artigiana. Al contrario di quanto previsto per gli esercizi commerciali, infatti, le imprese di produzione che vogliano consentire ai clienti di consumare sul posto i loro prodotti senza tuttavia offrire loro servizi di somministrazione, resterebbero assoggettate a “divieti” e ad “autorizzazioni preventive”.</p>
<p>In pratica, quindi, le imprese artigiane e le piccole imprese di produzione e trasformazione alimentare (nei settori della pasticceria, gelateria, yogurteria, rosticceria, piadineria, pizzeria da asporto, gastronomia in genere e panificazione), se intendono collocare all’interno dei locali o in area adiacente (privata o pubblica con apposita autorizzazione di occupazione di suolo pubblico) alcune semplici attrezzature quali mensole, arredi, sgabelli, sedie e panchine per consentire ai clienti la sosta ed il consumo sul posto del prodotto, sarebbero costrette ancora ad acquisire le prescritte autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, con i connessi oneri amministrativi ed organizzativi.</p>
<p>Questi vincoli, secondo gli artigiani, sono ingiustificati poichè si tratta di una modalità organizzativa mirata a rendere più completa e funzionale l’attività produttiva rispetto alle esigenze della clientela. Ciò senza configurare alcuna forma di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in quanto tali attrezzature permettono la semplice sosta del cliente all’interno del locale o nei pressi di esso, per la degustazione sul posto, senza la prestazione di servizi specifici di somministrazione al tavolo (coperto e stoviglieria).</p>
<p>Per queste ragioni, Confartigianato Alimentazione e Cna Alimentare hanno chiesto il superamento delle disposizioni in materia di somministrazione. In particolare, hanno sollecitato la possibilità, per le imprese di produzione che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti, di attrezzare gli ambienti in modo da consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto, non assistita, senza dover ricorrere ad autorizzazioni aggiuntive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/">PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>PANE/ GLI ALIMENTARISTI DI CONFARTIGIANATO E CNA: “SIAMO IN ATTESA DEL DEFINITIVO E COMPLETO ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE RICHIESTE” - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2006/07/pane-gli-alimentaristi-di-confartigianato-e-cna-siamo-in-attesa-del-definitivo-e-completo-accoglimento-delle-nostre-richieste/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 11 Nov 2014 18:03:46 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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