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	<title>Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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		<item>
		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27530 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Novembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</h1>
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<p>Per le piccole imprese, soprattutto quelle meridionali, rimane difficile il rapporto con le banche. E allora 1 artigiano su 2 si rivolge ai Consorzi Fidi per ottenere finanziamenti.<span id="more-27530"></span></p>
<p>Il risultato emerge dalla 10° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 303 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani.</p>
<p>La ricerca &#8211; presentata oggi a Roma nell&#8217;ambito del Convegno organizzato da Fedart Fidi &#8211; fotografa</p>
<p>l’attività dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2005.</p>
<p>I risultati confermano il ruolo sempre più decisivo dei Confidi per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di artigiani e piccole imprese e quindi per stimolare investimenti e nuova occupazione: nel 2005 hanno erogato 5.117 milioni di finanziamenti garantiti a 687.828 artigiani e piccole imprese, con una crescita del 13% rispetto al 2004. Il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi è di 17 milioni. Mentre, però, al Nord il valore medio dei finanziamenti raggiunge i 31 milioni, al Centro si abbassa a 23 milioni e al Sud si ferma a 4,5 milioni. Si tratta comunque di valori in crescita in tutte le aree del Paese.</p>
<p>1 ARTIGIANO SU 2 CHIEDE AIUTO AI CONFIDI. MA RIMANE IL GAP CON IL SUD</p>
<p>Anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani risulta elevato: nel 2005, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 43% del totale delle imprese artigiane. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Dal 1994 al 2005 i Confidi artigiani hanno prestato garanzie per oltre 42 miliardi di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 61% è erogato al Nord, il 26% al Centro ed il 13% nel Sud).</p>
<p>IL PESO DEI CONFIDI SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI BANCARI AGLI ARTIGIANI<br />
Dei 51.500 milioni di euro di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese artigiane, il 14% è garantito dai Confidi aderenti a Fedart Fidi. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 17%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani</p>
<p>sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dei finanziamenti.</p>
<p>VENETO E TOSCANA IN TESTA PER QUANTITÀ DI FINANZIAMENTI GARANTITI. BASILICATA FANALINO DI CODA</p>
<p>La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto con oltre 1.120 milioni di Euro di finanziamenti garantiti dai Confidi artigiani. Al secondo posto c’è la Toscana con 675 milioni e a seguire l’Emilia Romagna con 661 milioni. All’ultimo posto c’è la Basilicata con 9 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.<br />
1<br />
PICCOLE IMPRESE AFFIDABILI: TASSO DI INSOLVENZA MEDIO AL 2,2%</p>
<p>A confermare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia con cui i Confidi conducono l&#8217;istruttoria di fido e valutano l&#8217;affidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza, molto contenuto su una media nazionale del 2,2%, e nettamente inferiore rispetto al dato delle sofferenze complessive del sistema bancario.</p>
<p>MIGLIORA LA QUALITÀ DEL CREDITO AGLI ARTIGIANI: PREVALGONO I FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE.</p>
<p>Il 61,2% dei finanziamenti garantiti dai Confidi è a medio/lungo termine. Un risultato positivo soprattutto se si confronta con la quota del 52,6% dei finanziamenti a medio-lungo termine nel credito ordinario all&#8217;artigianato. Per ciò che riguarda i tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi, questi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 5% (4,6% nel 2004) per il breve e del 4,0% (4,0 nel 2004) per il medio-lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud, grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.</p>
<p>IN CALO GLI INCENTIVI PUBBLICI AI CONFIDI</p>
<p>I Confidi artigiani dimostrano una buona capacità di ottenere dalle banche l’erogazione di credito a tassi di interesse in linea con le migliori condizioni di mercato, senza far ricorso alla leva degli incentivi pubblici. Nel 2005 infatti la quota di credito convenzionato si attesta al 75%, relegando il credito agevolato al 25%.</p>
<p>LA FUNZIONE ANTI-USURA<br />
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 57,8 dei Confidi ha attivato i Fondi</p>
<p>antiusura previsti dalla normativa nazionale (2.482 operazioni per un importo complessivo di 64,6 milioni di euro) a sostegno delle imprese in crisi di liquidità, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.</p>
<p>IL RUOLO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA 2<br />
Complessivamente positivo il rapporto con il sistema bancario verso il quale i Confidi artigiani</p>
<p>dimostrano una buona capacità contrattuale: nel 2005 le convenzioni con gli Istituti di credito sono arrivate a 1.961 (erano 1.648 nel 2001). Di grande interesse, anche in relazione all’aspetto del rating legato a Basilea 2, risulta la straordinaria base di informazioni dei Confidi sulle imprese associate (quasi 690.000), combinata con quella in possesso delle Confederazioni artigiane promotrici dei Confidi.<br />
2</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/11/per-le-piccole-imprese-rimane-difficile-laccesso-al-credito-1-artigiano-su-2-chiede-aiuto-ai-confidi-51-miliardi-garantiti-nel-2005-13-rispetto-al-2004-oggi-a-roma-presentata-la-10/">Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le piccole imprese rimane difficile l’accesso al credito: 1 artigiano su 2 chiede aiuto ai Confidi. 5,1 miliardi garantiti nel 2005, +13% rispetto al 2004 Oggi a Roma presentata la 10° Indagine sui Confidi artigiani e l’evoluzione del rapporto banche-imprese - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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