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	<title>Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese. Ma rimangono alcune ombre - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese. Ma rimangono alcune ombre - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
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<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
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<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
</div>
</div>
<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27240 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</h1>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/06/approvata-riforma-del-diritto-fallimentare-recepite-le-proposte-delle-imprese-artigiane-e-delle-micro-imprese-ma-rimangono-alcune-ombre/">Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese.  Ma rimangono alcune ombre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Giugno 2007</span></div>
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<p>Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica la legge fallimentare, recante la disciplina delle procedure concorsuali.<span id="more-27240"></span></p>
<p>Lo schema di decreto correttivo della disciplina del fallimento e del concordato preventivo, approvato dal Governo, tende a superare alcune notevoli discrepanze emerse nel funzionamento delle procedure dopo la prima fase di attuazione della riforma approvata a cavallo fra il 2005 ed il 2006.</p>
<p>Il provvedimento razionalizza e rende chiari i parametri per identificare gli imprenditori non assoggettati alle procedure fallimentari, applicandoli ad una fascia molto ampia ed estesa di imprese artigiane e di micro e piccole imprese. In tal modo – commenta Confartigianato – si superano una volta per tutte i limiti angusti ed ormai anacronistici della figura del piccolo imprenditore prevista dal Codice Civile del ’42 ai quali una parte della Giurisprudenza ancora faceva riferimento per identificare i soggetti da escludere dal fallimento.</p>
<p>Inoltre il Decreto estende alle imprese artigiane e alle micro imprese la facoltà di avvalersi delle procedure di negoziazione della crisi dell’impresa tramite gli accordi stragiudiziali di ristrutturazione dei debiti, da stipulare direttamente con la maggioranza dei creditori e da sottoporre all’omologazione da parte del Giudice.</p>
<p>A giudizio di Confartigianato, questo nuovo strumento contrattuale assume importanza strategica poichè permette all’imprenditore in condizioni di crisi economica di recuperare le proprie potenzialità in accordo con i creditori stessi, contemperando gli interessi contrapposti sotto il vaglio ed il controllo del Giudice.</p>
<p>Tuttavia, la Confederazione ritiene che il provvedimento presenti alcune carenze di fondo. In particolare perché esclude i familiari fideiussori e coobbligati dell’imprenditore fallito dalla definitiva liberazione dei debiti residui verso i creditori concorsuali non soddisfatti. Si tratta – secondo Confartigianato &#8211; di una restrizione che rischia di vanificare le potenzialità di ripresa economica di imprenditori che, dopo l’esperienza comunque traumatica del fallimento, si vedono preclusa, nei fatti, la possibilità di avvalersi dell’aiuto economico e della prestazione di garanzie da parte dei propri familiari.</p>
<p>Inoltre, lo schema del Governo non affronta in alcun modo il grave problema del mancato riconoscimento alle imprese artigiane del beneficio del credito privilegiato, un diritto sancito chiaramente dal Codice Civile, ma che spesso non viene applicato dalla Magistratura sulla base di valutazioni discrezionali difformi sul territorio nazionale che compromettono le condizioni di liquidità delle imprese artigiane ponendo a repentaglio la loro stessa stabilità economica.</p>
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		<title>Approvata riforma del diritto fallimentare. Recepite le proposte delle imprese artigiane e delle micro imprese. Ma rimangono alcune ombre - Confartigianato Imprese </title>
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