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	<title>Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7130 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-concorrenza tag-energia-2 tag-europa tag-imprese tag-liberalizzazione tag-libero tag-mercato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
</div>
</div>
<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7130 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-concorrenza tag-energia-2 tag-europa tag-imprese tag-liberalizzazione tag-libero tag-mercato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7130 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-concorrenza tag-energia-2 tag-europa tag-imprese tag-liberalizzazione tag-libero tag-mercato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
</div>
</div>
<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7130 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-concorrenza tag-energia-2 tag-europa tag-imprese tag-liberalizzazione tag-libero tag-mercato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
</div>
</div>
<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7130 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-concorrenza tag-energia-2 tag-europa tag-imprese tag-liberalizzazione tag-libero tag-mercato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7130 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-concorrenza tag-energia-2 tag-europa tag-imprese tag-liberalizzazione tag-libero tag-mercato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
</div>
</div>
<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce</h1>
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</div>
<p>Dal primo luglio 2007 anche gli italiani possono considerarsi libera gente in un libero mercato, quantomeno in quello del rifornimento energetico. Nelle riforme nate dal processo di liberalizzazioni voluto dal Ministro Bersani, è rientrato anche il mercato energetico, aprendo al paese un’opportunità importante per alleggerire i costi di cittadini e piccole imprese. Dal primo luglio tutti potranno infatti scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di gas, valutando l’offerta che meglio soddisfi le proprie necessità. Una reale opportunità per tutti quindi, in primo luogo per diminuire le spese, domestiche e d’impresa, e per implementare la propria competitività sul mercato. Considerazioni che nascono da numeri reali, da indagini che hanno sottolineato quanto gli italiani hanno pagato, continuandolo a fare se non coglieranno l’opportunità, per gas ed elettricità in un mercato chiuso alla concorrenza. Prendendo in esame i dati relativi al solo campo manifatturiero ed edilizio, emerge che nel 2005 le imprese italiane hanno pagato circa sei miliardi di euro in più rispetto all’Europa a 25. Un’enormità, un capitale che può essere risparmiato ed investito diversamente, per aumentare la propria competitività o anche soltanto per cercare di limitare la voce uscite dal proprio bilancio. Una volta chiarito che i consumatori potranno scegliere il proprio fornitore di energia, benefici e vantaggi verranno da sé. Ogni utente, sia esso un’impresa o un cittadino, potrà valutare le offerte del mercato, scegliere il proprio fornitore, contrattare prezzo, modalità di fornitura o anche più semplicemente i tempi di ricezione, e pagamento quindi, delle varie bollette, cancellando i costi fissi e pagando esclusivamente il prezzo del consumo. Ricevendo in cambio la sicurezza e la garanzia che la fornitura non venga mai interrotta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici operativi invece, guasti o semplice lettura dei contatori, la responsabilità sarà ancora dell’impresa di distribuzione locale, quella che finora riforniva luce e gas. Scegliere il venditore, non il fornitore insomma. Una possibilità in più di risparmio viene ancora una volta dall’unione delle forze degli utenti, ad esempio con la creazione di appositi consorzi energetici per l’acquisto di luce e gas. Finora, soprattutto sul territorio di Confartigianato, sono stati proprio i consorzi a beneficiare maggiormente del mercato libero, con un totale di costi minori per le imprese associate pari a 9,2 milioni di euro nel biennio 2005/06. Benefici colti dalle circa 4.300 imprese che finora si sono unite sotto i tre consorzi sostenuti dalla Confederazione artigiana: il Consorzio Caem, il Consorzio Multienergia ed il Consorzio Cenpi Nord Ovest. Ma un mercato in fase di trasformazione richiede un’attenta vigilanza per salvaguardare i diritti dei nuovi clienti. Il compito di vigilare sul libero mercato, agevolandone l’entrata e garantendone la permanenza, spetta all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Ogni informazione a riguardo può essere consultata sul web all’indirizzo www.autorita.energia.it, dove, fra le varie informazioni disponibili, può essere visionato anche l’elenco volontario dei venditori, di tutti coloro i quali operano nel nuovo mercato della vendita di energia, o anche il codice di condotta commerciale adottato dagli operatori del settore. Per quanto riguarda le modalità di passaggio da un fornitore ad un altro, le linee da seguire appaiono estremamente lineari, privando gli utenti di nuovi costi per il cambio, ma soprattutto offrendo, almeno sulla carta, tempi ristretti per la scelta di un nuovo venditore, massimo trenta giorni, o per un ulteriore cambio di operatore una volta entrati nel mercato liberalizzato, massimo sei mesi. In questo sarà d’importanza fondamentale l’aiuto e l’assistenza delle associazioni territoriali di Confartigianato, che potranno seguire gli associati in questo processo innovativo. L’Italia imprenditoriale, e non solo, ha dunque davanti a sé un’opportunità davvero importante, anche e soprattutto se si considerano i notevoli vantaggi economici derivanti dalla scelta di un nuovo, e più competitivo, fornitore di energia.</p>
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		<title>Energia, l’Europa è lontana sei miliardi di euro-luce - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2007/07/energia-leuropa-e-lontana-sei-miliardi-di-euro-luce/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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