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	<title>Ogm? tre milioni di firme per dire no - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Ogm? tre milioni di firme per dire no - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6709 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-agricoltura tag-coalizione-italiaeuropa tag-ogm" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/ogm-tre-milioni-di-firme-per-dire-no/">Ogm? tre milioni di firme per dire no</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Ogm? tre milioni di firme per dire no</h1>
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<p>Tre milioni di firme entro il 15 novembre per allontanare dalle tavole degli italiani lo spettro dei cibi-frankestein. Questo l’ambizioso obiettivo della “Coalizione ItaliaEuropa – liberi da Ogm”, che ha riunito a Roma le ventotto maggiori associazioni dell’agricoltura, artigianato, distribuzione, consumatori, piccola e media impresa, ambientalismo, scienza, cultura e cooperazione internazionale, per restituire ai cittadini la libertà di decidere sulla qualità del cibo che mettono nel piatto. “E’ indispensabile che i cittadini possano operare una scelta consapevole, in piena trasparenza e sicurezza, degli alimenti che acquistano. Un consumatore più informato e responsabile è l’arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto”. Mauro Cornioli, Presidente dei Produttori di Erboristeria di Confartigianato Alimentazione, interviene nella vicenda e si mette di traverso bocciando un fenomeno che tende a snaturalizzare la filiera agroalimentare del paese, spostando nei laboratori la ricerca della qualità che da sempre si sperimenta e si trova nei campi. Secondo lui – ma il fronte è ampio, soprattutto al teatro Capranica di Roma che ha ospitato la discesa in campo della coalizione anti OGM – l’Italia non avrebbe nulla da guadagnare se profumi, aromi, ingredienti, e prodotti, al posto che essere ottenuti per via naturale, fossero realizzati in provetta da camici bianchi. “La difesa delle tradizioni dell’artigianato e delle piccole imprese è fondamentale per consentire alle nostre aziende e al made in Italy alimentare di mantenere posizioni competitive sui mercati nazionale e mondiale, preservando la qualità e la specificità di un cibo ‘non globalizzato’ ”. Per l’artigianato agroalimentare una partita grossa, di quelle che non si possono perdere: 80.000 imprese con 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana e che utilizzano materie prime sicure e prive di organismi transgenetici. Una partita che per l’intero comparto vale il 15% del prodotto interno lordo: una ricchezza che non può essere messa a rischio. “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. Questo l’interrogativo riportato sulla scheda della consultazione ‘popolare’ guidata da Mario Capanna, che per due mesi, dal 15 settembre al 15 novembre, si potrà sottoscrivere sui banchetti allestiti nelle piazze di tutta Italia. “Dobbiamo marciare a 50.000 firme al giorno &#8211; ha dichiarato Capanna -. Punteremo su una partenza sprint per avere 750.000 firme entro settembre e presentarci alla stampa estera per dire che in Italia ci si sta mobilitando contro gli ogm, poi chiederemo un tavolo di confronto con il Governo e chiederemo una moratoria a tempo indefinito”.</p>
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		<title>Ogm? tre milioni di firme per dire no - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 09 Sep 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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		<language>it-IT</language>
		

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