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	<title>Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 5 Novembre 2026·EUROPA Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·EVENTI CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale Dalla [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Novembre 2026·MIDTERM USA Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Novembre 2026·MOTORI Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori Il successo del pilota [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7175 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-artigianato tag-audiovisivo tag-cinema tag-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7175 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-artigianato tag-audiovisivo tag-cinema tag-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7175 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-artigianato tag-audiovisivo tag-cinema tag-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7175 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-artigianato tag-audiovisivo tag-cinema tag-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/cinema-ed-artigianato-un-binomio-sempre-piu-stretto/">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7175 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-artigianato tag-audiovisivo tag-cinema tag-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71249" src="https://www.confartigianato.it/storage/2008/09/set_cinematografico_2.jpg" alt="" width="700" height="300" /><br /> Dietro all’industria del cinema si nasconde un grande patrimonio di professionalità artigiane che contribuisce in maniera determinante alla migliore riuscita di un film, di uno spettacolo teatrale o di una produzione televisiva. Dagli autori ai sarti dei costumi, dalle scenografie ai tecnici del suono e della luce. Il mondo del cinema e dell’audiovisivo non può fare a meno delle capacità di questi 95.000 lavoratori artigiani. Confartigianato si era già mossa per ascoltare le esigenze di questo mondo, ma ora ha compiuto un ulteriore passo, creando un momento di confronto dedicato a questo settore che avrà il compito di rappresentare l’intero comparto dell’audiovisivo, a livello nazionale e territoriale. Infatti, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per il nostro cinema si deve puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. In primo luogo le tante maestranze artigiane del settore che stanno vivendo una profonda crisi, non fosse altro perché sempre più spesso il cinema italiano investe all’estero. La Finanziaria 2008 contiene una serie di proposte in tal senso, tra cui una normativa che vorrebbe riservare agevolazioni fiscali a quelle imprese che investano almeno il 12% della spesa totale in Italia, una quota che però la Confederazione vorrebbe fosse alzata a garanzia del futuro di chi lavora nelle grandi produzioni cinematografiche italiane. Proprio all’avvenire guarda Amedeo Fago, coordinatore di questo gruppo sull’audiovisivo. “Il cinema italiano potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema – ha aggiunto Fago &#8211; l’opportunità di formarsi, di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”. Una volta di più si torna ad associare l’artigianato con la qualità. A confermarcelo, in occasione di un incontro avvenuto lo scorso 18 ottobre presso la sede di Confartigianato, anche Gabriella Lo Faro, titolare della sartoria per il cinema e lo spettacolo “Costumarte”, che ha contribuito alla realizzazione di “Amedeus”, film vincitore nel 1985 del Premio Oscar per i costumi. “Il costume è fondamentale per la buona riuscita di un film. Soltanto chi ha competenza e capacità manuali può rendere un costume vero, come se fosse uscito da un baule del settecento o dell’ottocento. Le botteghe dei sarti, dei ricamatori e di tutto l’indotto artigiano del settore – continua la Lo Faro &#8211; rappresentano un patrimonio importante che andrà perduto se non si darà la possibilità ai giovani delle accademie di apprendere quanto si fa al loro interno”. Le tecniche dell’artigianato nel mondo del cinema e dell’audiovisivo però non si limitano alla filiera della produzione, ma accompagnano la realizzazione di un film fin dentro le case e nelle sale di proiezione. In primo luogo ci sono gli autori, ma anche gli sceneggiatori, le produzioni e la distribuzione, con la tecnologia che ha aperto numerose opportunità. Con le tecnologie digitali infatti, oltre ad una netta diminuzione dei costi, le imprese di produzione e distribuzione sono cresciute di un terzo nel quinquennio 2000/2005, dalle 4.900 alle 6.800 unità, aumentando al tempo stesso i ricavi e l’occupazione del settore. Una crescita spinta dal dinamismo imprenditoriale del comparto del cinema e dell’audiovisivo, che ha trovato nelle tecnologie digitali e nelle possibilità offerte dalla trasmissione satellitare e della rete internet un ottimo campo di diffusione.</p>
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		<title>Cinema ed artigianato, un binomio sempre più stretto - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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