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	<title>Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7163 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-2 tag-gas tag-luce" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7163 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-2 tag-gas tag-luce" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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</div>
<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7163 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-2 tag-gas tag-luce" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
</div>
</div>
<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7163 post type-post status-publish format-standard hentry category-energia tag-bollette tag-energia-2 tag-gas tag-luce" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Energia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas</h1>
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<p>Finita la tregua che da un anno teneva bloccate le bollette di luce e gas: aumenta del 2,4% l’energia elettrica e del 2,8% il metano. A partire dal trimestre ottobre-dicembre, famiglie e piccole imprese troveranno addebitati in fattura 15,91 centesimi in più al chilowatt di corrente utilizzata, e 67,55 centesimi in più per ogni metro cubo di gas. La cattiva notizia è stata data dall’Autorità per l’Energia che ha deciso gli aumenti per controbilanciare la spinta del greggio, cresciuto negli ultimi nove mesi del 42%. Lo “tsunami-petrolio”, come lo ha definito Alessandro Ortis presidente dell’authority, che “ha sommerso, superato e nascosto l’effetto positivo delle liberalizzazioni” e che ha penalizzato l’Italia che “dipende per l’85% del suo fabbisogno energetico dagli idrocarburi”, ricorda ancora Ortis. Una dipendenza dall’oro nero che appesantisce le bollette italiane di circa 8 milioni di euro, rispetto a quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea. “Bisogna intervenire con decisione sul fronte della liberalizzazione del mercato dell’energia e sull’utilizzo di fonti alternative – spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato – Così come auspico interventi per ridurre il peso della componente fiscale sui consumi di energia. Altrimenti le nostre imprese sono destinate a perdere molti punti di competitività”. Un monito, quello del Presidente Guerrini, sostenuto dai dati elaborati da Confartigianato che stimano che questi aumenti sottrarranno dai bilanci delle piccole imprese circa 249 milioni di euro all’anno, a fronte di una bolletta elettrica complessiva di 9 miliardi di euro. “Si tratta di un impatto che spaventa e deprime gli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi dell’Unione Europea. Tanto che nel 2006 gli imprenditori italiani hanno speso in elettricità 6 miliardi in più dei loro colleghi europei” conclude il Presidente di Confartigianato. Dal primo ottobre, le piccole imprese che impiegano fino a 15 kw di corrente a bassa tensione – si tratta del maggior numero – pagheranno circa 20,75 centesimi di euro al chilowatt, con aumento del 2,5%. Una percentuale tutt’altro che modesta, che porterà nelle casse dei produttori di energia 127 milioni di euro. I contratti tra i 15 e i 50 kw, sempre a bassa tensione, sono quelli maggiormente penalizzati. Per loro la corrente costerà il 3,3% in più, per un totale di 15,76 centesimi di euro al chilowatt. Anche in questo caso i profitti per i produttori di energia rimangono alti, circa 122 milioni di euro. Estendendo l’analisi al mercato consumer, le famiglie con bolletta ‘tipo’ (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroveranno a pagare 10 euro in più all’anno. Ancora più salata la bolletta del gas: sempre la stessa famiglia (con consumi fino a 1.4000 metri cubi l’anno), spenderà nello stesso periodo fino a 26 euro in più. Bollette pesanti che l’Autorità dell’Energia ha deciso di rendere meno aspre. Dal 1° ottobre, infatti, insieme agli aumenti, è scattato l’obbligo per le aziende che forniscono energia, di offrire ai consumatori un nuovo tipo di contratto, che permette di risparmiare a chi fa un uso intelligente dei chilowattora. La nuova tariffa è stata definita ‘bioraria’ e prevede risparmi per chi concentra i consumi di sera, notte e fine settimana. Se si aziona la lavastoviglie, la lavatrice, il forno, insomma tutti gli elettrodomestici che consumano di più, tra le 19.00 e le 8.00 la tariffa scende da 8,9 centesimi al chilowattora previsti dal contratto ordinario a 6,97 centesimi. Perché il risparmio sia garantito bisogna avere, però, un’accortezza: stare molto attenti ai consumi nel resto della giornata, quando ogni chilowatt consumato costa la bellezza di 11,17 centesimi.</p>
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		<title>Il petrolio infiamma le bollette di luce e gas - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2007/10/il-petrolio-infiamma-le-bollette-di-luce-e-gas/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 30 Sep 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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