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	<title>Gli autotrasportatori spengono i motori - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Gli autotrasportatori spengono i motori - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6748 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti tag-autotrasportatori tag-governo" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6748 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti tag-autotrasportatori tag-governo" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6748 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti tag-autotrasportatori tag-governo" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6748 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti tag-autotrasportatori tag-governo" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6748 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti tag-autotrasportatori tag-governo" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/gli-autotrasportatori-spengono-i-motori/">Gli autotrasportatori spengono i motori</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6748 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti tag-autotrasportatori tag-governo" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli autotrasportatori spengono i motori</h1>
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<p>Gli autotrasportatori italiani hanno proclamato un fermo dei servizi di cinque giorni, dal 10 al 14 dicembre prossimi. Dal carburante alle merci, resterà tutto fermo durante la protesta indetta dalle oltre 35.000 imprese iscritte a Confartigianato Trasporti, una decisione sostenuta anche da altre Associazioni di rappresentanza. Un’iniziativa limite, presa da una categoria che ogni giorno vive tra mille difficoltà, costretta a mandare giù anche le promesse non rispettate del Governo. Su tutte, la mancata riforma del settore annunciata in tempi non sospetti. “L’alto costo del gasolio, la concorrenza sleale dei vettori stranieri e di quelli che non hanno l’abilitazione all’esercizio non hanno fatto altro che aumentare le difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane rappresentate dalla nostra Confederazione”. Così esordisce Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. La risposta del Governo è arrivata attraverso le parole del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “A febbraio scorso abbiamo stretto un accordo con la categoria che scadrà il prossimo febbraio. Dobbiamo rilanciare l’attività con gli autotrasportatori &#8211; ha poi concluso il Ministro &#8211; stiamo cercando i fondi, sono ottimista”. Intanto gli autotrasportatori hanno annunciato che diserteranno la riunione tecnica sulla Finanziaria 2008 fissata per il 23 novembre presso il Ministero dei Trasporti. Non è la manovra economica la priorità del trasporto merci, quanto piuttosto la regolamentazione del settore stesso. Cinque i punti già fissati in un documento unitario, altrettanti quelli che verranno studiati per essere presentati al Governo. “In primo luogo chiediamo che venga pienamente attuata la riforma organica del settore, a cominciare dalla liberalizzazione. Non per rivedere le tariffe, quanto piuttosto per regolamentare il nostro mondo”, ci dice ancora Del Boca. Che continua sottolineando le problematiche economiche del comparto. “Il gasolio, soltanto negli ultimi quattro mesi, ha subìto un aumento del 15%. Un incremento che grava soltanto su di noi e non sulle industrie committenti, che così fanno perno su di noi per non aumentare i propri prezzi A tal proposito si potrebbe pensare &#8211; continua Del Boca &#8211; di inserire il costo del carburante nella fattura, come avviene in Francia. Questo in Italia non è possibile e gli aumenti del carburante gravano soltanto su di noi”. Oltre a questo, il numero uno degli autotrasportatori di Confartigianato sottolinea l’improprietà dei ferrei studi di settore proposti alla categoria. “Il nero, nel mondo dei trasporti, non esiste. O quantomeno non nel nostro, e cioè in quello regolare. Gli autotrasportatori, per poter incassare dai committenti &#8211; continua Del Boca &#8211; sono obbligati a rilasciare una regolare fattura”. Ma un problema tira l’altro. “Sono gli stessi soggetti che noi attacchiamo ad evadere: i vettori che operano senza l’abilitazione professionale e quelli stranieri. Il controllo del settore, come prevenzione della concorrenza sleale, è un altro dei nodi da sciogliere per risolvere i nostri problemi”. In più, bisogna decidere come utilizzare i 116 milioni di euro che la Finanziaria del 2007 aveva riservato agli autotrasportatori e che ancora oggi non sono stati destinati. In conclusione, il presidente Del Boca segnala come possa essere recepita la cosiddetta “de minimis”, una regola dell’Unione Europea che permette agli Stati membri di riservare fino a 100.000 euro in tre anni, l’equivalente di 33.000 annui, alle imprese. La “de minimis” non è un aiuto di Stato, ed in quanto tale non c’è il rischio di un blocco da parte della commissione europea”. Il presidente ha poi concluso confermando “il fermo dei servizi di autotrasporto merci dal 10 al 14 dicembre. La nostra protesta è inevitabile a fronte della mancata attuazione degli impegni di carattere normativo e finanziario assunti dall’Esecutivo nei nostri confronti”.</p>
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		<title>Gli autotrasportatori spengono i motori - Confartigianato Imprese </title>
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