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	<title>Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
</div>
</div>
<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
</div>
</div>
<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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			</item>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
</div>
</div>
<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
</div>
</div>
<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
</div>
</div>
<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
</div>
</div>
<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
</div>
</div>
<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26992 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/11/il-protocollo-del-welfare-alimenta-la-spirale-piu-spese-piu-entrate-non-ci-sono-condizioni-per-firmarlo/">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Novembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Protocollo del welfare alimenta la spirale più spese-più entrate. Non ci sono condizioni per firmarlo</h1>
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<p>Il Protocollo del welfare accentua lo squilibrio della spesa sociale italiana a favore delle pensioni, dedica scarse risorse al sostegno di politiche attive del lavoro, contiene<span id="more-26992"></span> inaccettabili disparità di trattamento fra lavoratori dipendenti ed autonomi per quanto riguarda l’età di accesso alle pensioni di anzianità, le finestre di pensionamento e l’esclusione dei lavoratori autonomi dai lavori usuranti.</p>
<p>Queste le motivazioni che hanno impedito a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti di firmare il Protocollo del 23 luglio e che i vertici delle 5 Confederazioni hanno ribadito oggi durante l’Audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sul Disegno di legge di attuazione del Protocollo.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Confederazioni la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni a favore dei lavori usuranti sarà reperita attraverso l’aggravio della pressione contributiva. In tal modo si finisce per alimentare la spirale perversa basata sul paradigma maggiore spesa &#8211; maggiori entrate.</p>
<p>Critiche anche al rinvio al 2010 della revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, con il rischio di depotenziare i contenuti della riforma Dini attraverso un ricorso improprio alla fiscalità generale.</p>
<p>Preoccupazione è stata espressa a proposito delle modifiche normative in materia di mercato del lavoro che &#8211; a giudizio delle 5 Confederazioni &#8211; introducono nuove rigidità per le imprese &#8211; come nel caso delle novità sui contratti a tempo determinato, sul lavoro a chiamata, sul part time &#8211; ed intervengono su materie già regolamentate dalla contrattazione collettiva come nel caso dell’apprendistato. In merito all’apprendistato hanno chiesto che venga restituita alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la retribuzione dell’apprendista secondo il criterio della gradualità. Inoltre, le Confederazioni hanno espresso perplessità sul nuovo meccanismo per accedere alle agevolazioni contributive per la contrattazione di secondo livello che rischia di creare difficoltà alle imprese che intendono fruirne.</p>
<p>Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno altresì criticato una norma del Disegno di legge che, di fatto, rende non fruibile l’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi da imprese artigiane e PMI del terziario non rientranti nella cassa integrazione guadagni, con il rischio di gravi ripercussioni occupazionali. Preoccupa anche la mancanza di chiari elementi di valutazione sul futuro assetto degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Infine, le Confederazioni segnalano che, dove il Disegno di legge prevede la consultazione delle parti sociali, vengono indicate soltanto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, escludendo quelle dei datori di lavoro e del lavoro autonomo. A questo proposito hanno sollecitato l’estensione della concertazione anche alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
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