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	<title>In arrivo la nuova classificazione delle attività - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>In arrivo la nuova classificazione delle attività - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7208 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7208 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7208 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7208 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7208 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
</div>
</div>
<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7208 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/in-arrivo-la-nuova-classificazione-delle-attivita/">In arrivo la nuova classificazione delle attività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7208 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">In arrivo la nuova classificazione delle attività</h1>
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<p>Dal 1° gennaio 2008 andranno in soffitta i codici identificativi delle attività economiche a cinque cifre “Atecofin 2004”, rimpiazzati dalla nuova tabella “Ateco 2007” che di cifre ne prevede sei. Un numero in più, che, secondo le intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, permetterà di suddividere le aziende in modo ancora più preciso e dettagliato. “L’esigenza di aggiornamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è stata avvertita a livello mondiale, in sede di Nazione Unite, e, in virtù della crescente integrazione europea è stata recepita con uno specifico regolamento dell’Unione Europea. Si tratta di un ulteriore passo per consentire di confrontare la realtà nazionale con esperienze di altri Paesi nostri competitori e con i quali è necessario adottare comportamenti fiscali sempre più integrati”. La nota prosegue sottolineando che “Ateco 2007 è adottata quale unica regola di classificazione per la pubblica Amministrazione, sostituendo in campo finanziario Atecofin 2004”. Una piccola rivoluzione che porta con sé una serie di problemi operativi che Confartigianato ha segnalato all’Agenzia delle Entrate. La sesta cifra ha introdotto, accanto alle ormai consuete sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie, le sottocategorie, una nuova ‘entità’ che rende la transcodifica dell’attività d’impresa molto più complessa di quella del 2004. Ma al di là di questo problema che comunque rende l’utilizzo dei codici Ateco2007difficile ma non impossibile, ne è presente un secondo che rischia di inceppare l’intera macchina. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto la nuova codifica, impone l’uso dei codici a sei cifre già nelle prossime dichiarazioni dei redditi modello “Unico 2008”. Il cuore del problema è che le imprese dovranno individuare, secondo i nuovi codici, l’attività economica svolta in prevalenza nel periodo d’imposta 2007. Una richiesta che difficilmente potrà essere esaudita: le imprese avrebbero dovuto, infatti, tenere separati nel corso dell’anno i ricavi delle diverse attività esercitate, un’esigenza di ripartizione di cui nessuno era a conoscenza. A testimonianza della difficoltà, o meglio dell’impossibilità di indicare il codice dell’attività prevalente, Confartigianato propone il caso ‘tipo’ di un’attività di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”. Dal 2004 a oggi è stata identificata con il codice Atecofin 34.14.1. Secondo la nuova codificazione Ateco2007 si deve ulteriormente distinguere in: “Fabbricazione di mobili per arredo domestico” (31.09.10), “Fabbricazione di parti e accessori di mobili” (31.09.40), “Finitura di mobili” (31.09.50), “Fabbricazione di altri mobili compresi quelli per arredo esterno” (31.09.90), “Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento” (95.24.01). Se l’impresa di “Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico”, ha realizzato nel corso del 2007 anche solo più di una delle attività individuate dalle sottocategorie, sarà in seria difficoltà ad adempiere all’obbligo contributivo. Per questo la Confederazione ha sollecitato l’Agenzia delle Entrate ad apportare alcune modifiche al sistema in vista della presentazione del modello ‘Unico 2008”. La prima modifica prevede l’utilizzo del codice “Atecofin2004” sia per individuare l’attività prevalente esercitata nel periodo di imposta 2007, che dello studio di settore applicabile per lo stesso anno. La seconda, che sia inserito in “Unico 2008” un apposito ‘box’ in cui siano elencati i codici “Ateco2007” di tutte le attività esercitate dall’impresa nel 2007, ma senza nessuna indicazione su quale sia stata quella prevalente. Allo stesso tempo è stato chiesto di consentire l’utilizzo nelle comunicazione dati IVA delle vecchie codifiche Atecofin2004 e di “integrare o rettificare, attraverso una comunicazione successiva all’invio del “Unico 2008”, senza sanzione per un congruo periodo, i codici Ateco2007 comunicati con Unico “2008”.</p>
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		<title>In arrivo la nuova classificazione delle attività - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Dec 2007 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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