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	<title>Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
</div>
</div>
<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
</div>
</div>
<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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</div>
<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
</div>
</div>
<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
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</div>
<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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</div>
<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/lavoratori-non-comunitari-gia-residenti-resta-lobbligo-del-modello-q/">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7244 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-modello-q" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q”</h1>
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</div>
<p>I datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario già residente in Italia mantengono l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno, il cosiddetto “modello Q”, alla Prefettura &#8211; UTG Sportello Unico per l’immigrazione. E’ quanto si legge in una nota diffusa lo scorso 29 gennaio 2008 dal Ministero dell’Interno con l’intento di risolvere i dubbi dei tanti datori di lavoro che stanno affrontando la “rivoluzione telematica” degli adempimenti burocratici che regolano il rapporto tra datori di lavoro, dipendenti non comunitari, non soltanto per quelli al primo ingresso in Italia, e pubblica amministrazione. L’entrata in vigore del “Decreto ministeriale sulle comunicazioni obbligatorie on line”, avvenuta lo scorso 11 gennaio su iniziativa del Ministero del Lavoro, da una parte aveva semplificato le procedure amministrative per l’assunzione dei lavoratori non comunitari già residenti in Italia, ma dall’altra aveva lasciato più di un punto oscuro su quelle stesse procedure a carico dei datori di lavoro. Con la nota dello scorso gennaio, dunque, il Ministero dell’Interno, oltre a confermare l’obbligo dell’invio del contratto di soggiorno da parte dei datori di lavoro, ha anche chiarito gli altri adempimenti che spettano agli imprenditori che puntano sulla manodopera non comunitaria. Con l’invio del “modello Q”, i datori di lavoro indicano anche l’adeguatezza dell’alloggio del lavoratore, l’impegno a comunicare le condizioni e le eventuali variazioni del contratto di lavoro e gli estremi del permesso di soggiorno del neo assunto. In più, al datore di lavoro spetterà la copertura delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel proprio Paese. L’obbligo dell’invio del “modello Q” rimane, dunque, perché attraverso questo adempimento vengono forniti alla pubblica amministrazione informazioni e dati necessari che attualmente non rientrano in nessuna altra comunicazione obbligatoria, annullando quindi la cosiddetta “pluriefficacia” delle comunicazioni on line. La nota del Viminale, infine, precisa che si sta lavorando per permettere l’acquisizione dei “modelli Q” anche per via telematica dallo Sportello Unico per l’immigrazione e per “inserire i contenuti del modello Q nel modello di comunicazione obbligatoria”.</p>
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		<title>Lavoratori non comunitari già residenti, resta l’obbligo del “modello Q” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 29 Jan 2008 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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