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	<title>Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 23:00:13 +0000</lastBuildDate>
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