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	<title>Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
</div>
</div>
<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26924 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</h1>
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<p>Un sistema a ‘burocrazia zero’ consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8%.<span id="more-26924"></span></p>
<p>E’ la stima dell’Ufficio studi di Confartigianato che ha analizzato gli effetti del peso degli adempimenti amministrativi sul sistema imprenditoriale.</p>
<p>Tutte le imprese italiane pagano ogni anno 14.920 milioni per costi della burocrazia. Complessivamente gli imprenditori ‘bruciano’ un punto di PIL in costi interni ed esterni per gestire i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Il maggiore onere, pari a 11.386 milioni di €, viene sopportato dalle microimprese (quelle fino a 9 addetti).</p>
<p>Confartigianato ha calcolato che, se le tutte le aziende italiane fossero liberate dalla zavorra burocratica, incrementerebbero la produttività del 2,3%. Addirittura le microimprese registrerebbero un aumento del 5,8%, recuperando più della metà (53,7%) del gap di produttività che attualmente scontano rispetto alla media della produttività di Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>La Commissione europea ha presentato a novembre 2006 una proposta finalizzata a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell&#8217;1,5% del PIL dell’Unione Europea. Per l’Italia questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6% all&#8217;anno, con minori costi per 3.730 milioni in 6 anni.</p>
<p>Confartigianato fa anche rilevare che, tra il 1998 e il 2007, i maggiori Paesi europei hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia, peso sintetizzato dall&#8217;incidenza sul PIL delle retribuzioni pubbliche. Nell’UE a 15, tra il 1998 e il 2007, la spesa per il pubblico impiego sul PIL è scesa dello 0,5%</p>
<p>L&#8217;Italia mostra, invece, un dato di controtendenza: tra il 1998 e il 2007 l&#8217;incidenza sul PIL della spesa pubblica per retribuzioni è cresciuta dello 0,2%, mentre in Francia è scesa dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell’1,4%.</p>
<p>La spesa per lavoro dipendente nella pubblica amministrazione ha registrato una forte crescita delle retribuzioni procapite negli ultimi sette anni: tra il 1999 e il 2006 le retribuzioni per unità di lavoro dipendente nella P.A. sono aumentate complessivamente del 56,0%. Nello stesso arco temporale, le retribuzioni dell’intera economia sono cresciute 23,8%: quindi le retribuzioni nel pubblico impiego sono cresciute più del doppio di quelle del comparto privato.</p>
<p>Il pubblico impiego pesa per il 19,9% dell&#8217;occupazione totale dipendente, pur con forti differenze territoriali. In particolare l&#8217;incidenza del pubblico impiego sul totale degli occupati è più elevata nel Mezzogiorno: in sei regioni più di un dipendente su quattro è pubblico: in Calabria la percentuale è del 29,0%, in Molise del 28,8%, in Campania del 27,1%, in Sicilia del 26,9%, in Basilicata del 26,6% e nel  Lazio del 25,4%.</p>
<p>A fronte della crescita della spesa per il pubblico impiego, sono stati scarsi gli sforzi  per aumentarne la produttività attraverso investimenti in Information &amp; Communication Technology. Gli investimenti in ICT nella PA in rapporto al costo del lavoro dei pubblici dipendenti in Italia mostrano un valore inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna (2,6% rispetto a 2,9%). In particolare, secondo Confartigianato,  si osserva che a fronte di 100 € di retribuzioni del pubblico impiego, la Germania ne investe 3,5 in ICT nella P.A, contro i 2,6 dell’Italia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/">Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Senza il peso della burocrazia per le micro imprese + 5,8% di produttività - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/01/senza-il-peso-della-burocrazia-per-le-micro-imprese-58-di-produttivita/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2014 23:00:13 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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