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	<title>Siglato il contratto del comparto tessile artigiano - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Siglato il contratto del comparto tessile artigiano - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
</div>
</div>
<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/lalta-qualita-dei-dolci-pasquali-grazie-a-37mila-imprese-artigiane-e-1-699-prodotti-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Marzo 2026·ALIMENTAZIONE L’alta qualità dei dolci pasquali, grazie a 37mila imprese artigiane e 1.699 prodotti della tradizione  A [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia,  unica al mondo per saperi e tradizioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[confartigianato lodi]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Marzo 2026·MEDIA Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni Sabato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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</div>
<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia e crescita</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-punto-sulla-guerra-del-golfo-import-gnl-dal-qatar-rischi-per-costi-energia-e-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Il punto sulla guerra del Golfo: import GNL dal Qatar, rischi per costi energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[‘Think Small First’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·EUROPA Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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		<title>Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/il-sistema-confartigianato-celebra-la-giornata-della-cultura-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Il Sistema Confartigianato celebra la Giornata della Cultura Artigiana In occasione della festività di San [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/da-tg1-rai-al-corriere-della-sera-la-giornata-della-cultura-artigiana-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata cultura artigiana]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Da Tg1 Rai al Corriere della sera: la Giornata della cultura artigiana sui media La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/confartigianato-protagonista-a-londra-con-la-mostra-benfatto-leccellenza-dellartigianato-tra-arte-materia-e-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Marzo 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato protagonista a Londra con la mostra “Benfatto. L’eccellenza dell’artigianato tra arte, materia e tempo” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 22:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[quinta giornata della cultura artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Marzo 2026·CULTURA ARTIGIANA Granelli e il Ministro Urso a L’Aquila: le riforme per il futuro dell’artigianato A L’Aquila Confartigianato [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Siglato il contratto del comparto tessile artigiano - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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