<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Confartigianato a confronto con Berlusconi - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Mar 2008 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Confartigianato a confronto con Berlusconi - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133296</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133264</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133229</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7286 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato a confronto con Berlusconi</h1>
</div>
</div>
<p>“Volevo leggere la risposta del leader del Partito Democratico alle vostre proposte: lui ha detto che sono in sintonia con il programma del Partito Democratico. Se vinciamo noi, siamo evidentemente in sintonia assoluta e totale, se vincono loro è la stessa cosa. Quindi, siete in una botte di ferro. Fine delle trasmissioni”. Silvio Berlusconi sceglie la strada del paradosso per dire “si” alle proposte avanzate da Confartigianato agli schieramenti politici in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile. “Proposte di buon senso”, le ha definite il leader del Popolo delle Libertà, “che non possono che essere condivise”. Secondo Berlusconi è naturale approvare proposte liberali, che “restituiscono forza alle imprese”, lo è meno – a suo giudizio – che sugli stessi punti si sia detto d’accordo anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni leader di un partito “che rappresenta l’ultima mimetizzazione del Partito Comunista”, uno schieramento che “manifesta un’invincibile ostilità per tutto quello che non può controllare. La proprietà privata per loro è sempre la causa di ogni male. E’ più forte di loro” ha dichiarato Berlusconi. Il secondo degli incontri programmati da Confartigianato per sottoporre le richieste del mondo della piccola impresa ai leader politici che si affronteranno alle urne tra meno di un mese (il primo si è tenuto il 6 marzo, ospite Walter Veltroni, il prossimo è programmato per il 3 aprile con Pierferdinando Casini) ha visto Berlusconi non lesinare le critiche – forti – agli avversari della sinistra, accusati, tra l’altro, di velleitarismo: “Quando Veltroni arriva qui e dice: ‘sono d’accordo con tutto’, rappresenta una sinistra che non esiste”. L’intervento ‘fiume’ del Cavaliere, durato più di un’ora, non si è risolto comunque in un interminabile j’accuse al Governo uscente, anche se i riferimenti sono stati molti. Berlusconi ha affrontato gli argomenti posti all’attenzione della politica dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, cercando di dare risposte “chiare” – “parlo in maniera difficile?” è stata la domanda retorica rivolta ai membri della Giunta di Confartigianato – ai problemi complessi delle imprese e delle famiglie. Garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati ‘protetti’, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Su questi aspetti, proposti dal Presidente Guerrini – “Alla politica chiediamo di ascoltare le nostre imprese, che sono quelle che trainano l’occupazione del Paese – si è concentrata l’attenzione del candidato premier. Che ha preso le mosse da una constatazione amara: “Chi si assume la responsabilità del Governo di un Paese nelle condizioni in cui siamo noi oggi – ha detto Belusconi –, non ha tutte le rotelle a posto. Pensate che siamo nella situazione più difficile di sempre, una situazione difficile per l’Europa e per il mondo. Se andremo al governo dovremo ricominciare da zero, per ricostruire l’immagine del Paese nel contesto internazionale”. INFRASTRUTTURE – “Abbiamo un gap infrastrutturale del 50% rispetto a Germania e Francia. Noi avevamo aperto 76 cantieri, la sinistra li ha chiusi con ferocia quasi giacobina. Dal ponte sullo Stretto di Messina, al traforo della Val Susa. Voglio vedere se una volta al governo, l’Europa ci darà ancora quei crediti a fondo perduto, che ero riuscito a ottenere. In cinque minuti, è stato cancellato il corridoio Palermo-Berlino, un’opera tutta Italiana che avrebbe posto la Sicilia al centro degli scambi internazionali. La mancanza di infrastrutture pesa, per il tempo di spostamento dei cittadini e delle merci, per il 20,6% del Pil, mentre nel resto d’Europa per il 16%. Una differenza di quattro punti che vale 65/67 miliardi di euro”. Per cui “via di nuovo alle merci su rotaia, fare i trafori, attivare il Corridoio 5”. ENERGIA – “La sinistra negli anni 70/80 ha bloccato la produzione di energia nucleare. Noi dipendiamo dall’estero per tutta l’energia che consumiamo. Per questo paghiamo l’energia dal 35 al 40% in più, addirittura il 60% in più rispetto alla Francia. Una scelta veramente assurda alla quale bisogna rimediare”. BUROCRAZIA – “Un sistema pletorico e inefficiente. Una pubblica amministrazione immobile, che ci costa esattamente il 50% in più di quanto costano ai cittadini europei i loro Stati. Lo Stato Tedesco costa ai suoi cittadini 3.000 euro a testa, noi paghiamo 4.500 euro. IMPOSTE – Siamo i meno virtuosi anche sul pagamento delle imposte (dopo la burocrazia n.d.r.): le aliquote eccessive urtano la sete di giustizia. Paragoniamo i soldi che uno Stato ci chiede con i servizi che ci dà. Le imposte rappresentano una contropartita: ad esempio, per garantire la sicurezza personale, o la legalità. Cose che questo Stato non fa decentemente. Siamo messi male. La sinistra ha sottratto dall’economia ottantasei miliardi di euro in più di imposizione fiscale, approfittando di un periodo favorevole che ha riguardato, non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea. Dobbiamo fare un grande lavoro: questa cosa spiega perché l’Italia è cresciuta meno. Sempre meno negli ultimi anni degli altri paesi europei”. IVA – “E’ importante per voi: l’Iva non si paga all’emissione della fattura, ma quando viene incassata”. EMERGENZA RIFIUTI – “Un’altra delle situazioni create dal Governo. Un disastro. Il Paese del Made in Italy, di cui tanto ci vantiamo, non ha saputo risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli. Turisti, cittadini e imprese si muovono tra due bastioni di rifiuti. Le immagini sono su tutti network internazionali. Se non riuscirò, nel giro di uno, due o tre mesi al massimo a riportare Napoli e la Campania alla loro naturale bellezza, quell’immondizia lì sarà colpa mia. Io ho una mezza idea, ma bisognerà avere la mano di Dio sulla testa”. DEBITO PUBBLICO – “Se gli stati europei hanno il debito pubblico mediamente pari al 60% del loro prodotto interno, noi abbiamo un debito pubblico pari al 104% del Pil. Paghiamo mediamente 37 miliardi di euro all’anno in più in interessi, 2,5 punti di Pil. Cercheremo di lavorare e fare quello che si può per rimediare a questa situazione. Mi dicono che la nostra è una campagna prudente. Io rispondo che è semplicemente realistica, consapevole della situazione”. Secondo il Cavaliere un primo importante risparmio passa attraverso l’ammodernamento e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione: “La digitalizzazione, permetterà ingenti risparmi: una lettera ‘tradizionale’ costa trenta euro, una e-mail scende a 3 euro. Un imprenditore potrà svolgere dalla sua scrivania tutte le pratiche verso la pubblica amministrazione, che oggi richiedono la presenza fisica”. Un’altra proposta prevede la vendita di beni dello Stato. “Pensiamo di ridurre il debito pubblico, mettendo in vendita anno dopo anno, alcuni beni dello Stato. Tramite l’immissione di questi beni sul mercato, pensiamo di recuperare almeno un punto di Pil all’anno &#8211; quindici miliardi di euro all’anno -, passando così in cinque anni dal 105% al 100%”. FISCO – “Non si può avere lo Stato che non incassa 6 punti di Pil. Novanta miliardi di euro evasi. Io avevo avviato il nuovo metodo di riscossione creando Equitalia. Che ha funzionato molto bene. La sinistra si è vantata di avere portato avanti lei la lotta all’evasione fiscale, mentre il recupero di evasione assomma a meno di 2 miliardi di euro. Serve un’efficace opera di contrasto nella quel devono essere coinvolti anche i Comuni”. FAMIGLIE – In testa a tutti i provvedimenti, il Cavaliere mette “Ridare i soldi alle famiglie”. Attraverso la “Detassazione degli incentivi e dei premi di produttività. Significa sottrarsi ai contratti nazionali. Perché tra impresa e collaboratore si stabilisce un rapporto diretto. Con questo noi aumenteremo la produttività, soldi che entrano nelle tasc</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/">Confartigianato a confronto con Berlusconi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Confartigianato a confronto con Berlusconi - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/03/confartigianato-a-confronto-con-berlusconi/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Wed, 26 Mar 2008 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>