<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli. - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Apr 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli. - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133296</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133264</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133229</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6794 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">9 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</h1>
</div>
</div>
<p>Dopo il ciclone che si è abbattuto lo scorso anno su una multinazionale del giocattolo, accusata di commercializzare bambole rifinite con vernici contenenti piombo, e dunque pericolose per la salute dei bambini, e a seguito dei sequestri di valanghe di prodotti per l’infanzia non certificati, provenienti dai mercati orientali, il Consiglio Europeo ha deciso di rimettere mano alla normativa in materia di sicurezza dei giocattoli, vecchia ormai di vent’anni. La Direttiva 88/378/CE del 3 maggio 1988, che fino a oggi ha regolato la commercializzazione di giocattoli prodotti o importati nell’Unione Europea, è pronta a finire in soffitta, rimpiazzata da una legislazione più moderna che adegua il testo normativo ai cambiamenti dei mercati, alle trasformazioni industriali, agli effetti della globalizzazione. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di “ridurre gli incidenti connessi ai giocattoli ed ottenere benefici per la salute”, anche se il progetto nel suo insieme è più ambizioso. Sono infatti tre i risultati che si intendono raggiungere: “Nuovi e più alti requisiti di sicurezza per far fronte ai rischi recentemente identificati”; “Rinforzare la responsabilità dei fabbricanti ed importatori nella commercializzazione dei giocattoli”; “Aumentare gli obblighi di sorveglianza del mercato degli Stati Membri”. Nessun dubbio che la proposta di revisione avrà un forte impatto sui produttori. Soprattutto su quelli piccoli e piccolissimi &#8211; circa 779 imprese, il 92,3% delle quali di piccola dimensione con meno di 20 addetti &#8211; che dovranno adeguare il sistema produttivo alle maglie molto strette della Direttiva. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le aziende italiane produttrici di giochi e giocattoli danno lavoro a 5.866 addetti, realizzano un fatturato annuo di 962,3 milioni di euro ed esportano il 47,1% della produzione. Nel 2006 le vendite all&#8217;estero di giocattoli italiani si sono attestate a 460,9 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 2005. Sono soprattutto i Paesi europei ad apprezzare i giochi made in Italy, il 76,1% delle nostre esportazioni è rimasto, infatti, all&#8217;interno delle frontiere comunitarie. Diverse le criticità identificate da NORMAPME (Organizzazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese per la Standardizzazione) e già segnalate al Gruppo di Lavoro del Consiglio europeo, insieme alle possibili misure correttive. La richiesta principale riguarda l’inclusione nel testo di disposizioni specifiche per le piccole produzioni o le produzioni non in serie. Secondo le prime indicazioni, dai giocattoli dovrebbero scomparire diverse cose. Le sostanze cancerogene, prima di tutto. Poi il piombo e il mercurio, e le fragranze allergeniche. Prevista una stretta in materia di commercializzazione, con nuovi adempimenti e nuove responsabilità per chi immette sul mercato i giocattoli. A partire dalle avvertenze sull’utilizzo del prodotto, che dovranno seguire le indicazioni redatte da una apposita Commissione. In caso di alcune tipologie di giocattoli, ad esempio quelli con magneti, attualmente non normati, sarà richiesto un test presso laboratori indipendenti. Il fabbricante avrà poi l’obbligo di mettere a disposizione dell’autorità per la Sorveglianza del Mercato le informazioni tecniche del prodotto. Obblighi per i produttori e i distributori di giocattoli, ma anche per gli Stati membri. La direttiva impone agli Stati dell’UE di rafforzare il grado di sorveglianza del mercato, con controlli sul posto e alle frontiere comunitarie, e di prevedere un sistema sanzionatorio in caso di mancata osservanza di quanto disposto dalla Direttiva.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/">Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Una legge che non scherza: La direttiva UE sui giocattoli. - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/una-legge-che-non-scherza-la-direttiva-ue-sui-giocattoli/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 08 Apr 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>