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	<title>Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
</div>
</div>
<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
</div>
</div>
<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). 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A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
</div>
</div>
<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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</div>
<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
</div>
</div>
<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
</div>
</div>
<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6818 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/autotrasporto-trovato-laccordo-fermo-sospeso/">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso</h1>
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<p>E’ stato raggiunto l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Rientra così il fermo di cinque giorni proclamato da Confartigianato Trasporti e dalle altre Organizzazioni della categoria a partire dal 30 giugno per sollecitare il Governo ad attuare una serie di misure a sostegno del comparto colpito da una profonda crisi congiunturale aggravata negli ultimi sei mesi dall’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti. L’intesa è arrivata dopo tre giorni di trattative ininterrotte tra i rappresentati delle Organizzazioni dell’autotrasporto e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Decisivo l’incontro del 25 giugno: a tarda sera è stato stilato il documento che impegna il Governo a prendere immediati provvedimenti sia sul piano economico che su quello normativo. I risultati pratici sono attesi a breve: le misure dovrebbero confluire in un emendamento al decreto legge collegato alla manovra estiva. Da qui la sospensione del fermo. Soddisfazione per l’esito positivo del confronto è stata espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Diamo atto al Ministro Matteoli – ha detto Del Boca – e al sottosegretario Giachino, che si è particolarmente impegnato per la buona riuscita della trattative, di aver compreso le gravi difficoltà delle nostre imprese e di aver individuato per la prima volta uno strumento normativo che in futuro dovrebbe mettere al riparo le aziende dell’autotrasporto dai continui aumenti del costo del gasolio”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di altre misure a favore degli autotrasportatori contenute nel “pacchetto Matteoli” come “la definizione di termini tassativi di pagamento delle prestazioni di trasporto, e l’impegno a rendere immediatamente disponibili le risorse previste per il settore e l’ulteriore stanziamento per ridurre i costi delle imprese”. Giudizio positivo sull’accordo &#8211; definito “difficile” &#8211; è stato espresso anche dal Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: “Alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grande difficoltà”. Riguardo agli aspetti economici della trattativa, non è stato ancora quantificato la cifra che il Governo ha messo sul piatto. L’impegno è per circa 200 milioni di risorse nuove, anche se il grosso della cifra dovrebbe provenire dall’accelerazione dei provvedimenti per rendere spendibili le risorse economiche già previste dalla Finanziaria 2008, ma tutt’ora bloccate. In totale si potrebbe arrivare a 600 milioni di euro. Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto dal Governo e dalle Organizzazioni dell’autotrasporto prevede il ripristino delle risorse relative all’ecobonus; il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni). Tra le misure economiche più attese, il taglio delle accise sui carburanti, il cui livello torna a quello del 2003: 403 euro per mille litri (si recuperano così gli incrementi dal giugno 2007, con un rimborso di circa 7 euro ogni mille litri, per un totale di circa 56 milioni). Tra le richieste contenute nel protocollo – subordinate alla verifica della compatibilità con le norme comunitarie – c’è anche quella di adottare misure finalizzate alla formazione professionale degli autotrasportatori e alla riduzione dei costi di esercizio delle imprese del settore, con riferimento ai premi Inail, alle retribuzioni corrisposte per le prestazioni straordinarie ed alle trasferte. Altrettanto importanti le novità contenute nella parte normativa dell’accordo. In primis, il Governo ha concesso la “clausola di salvaguardia” che permette agli autotrasportatori di condividere l’indicizzazione del gasolio in fattura con il committente. A determinare la percentuale di costo del carburante che l’autotrasportatore dovrà riportare in fattura sarà l’Osservatorio sull’autotrasporto che, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, determineranno con cadenza mensile il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli. A quel punto l’autotrasportatore potrà trasferire un eventuale maggior costo del carburante direttamente in fattura. Restando alle fatture, è stata accolta la richiesta del comparto di ridurre i tempi di pagamento da 120 a 30 giorni. Un importante aspetto dell’intesa è l’introduzione di specifiche sanzioni per garantire il rispetto della “clausola di salvaguardia”. Per i committenti, aggirare la clausola costerà caro: è prevista, infatti, l’esclusione fino a sei mesi dalle procedure pubbliche per l’affidamento di beni e servizi e l’esclusione di un anno da ogni tipo di beneficio previsto dalla legge, di natura fiscale, finanziaria, previdenziale. L’importanza dell’aspetto sanzionatorio emerge con chiarezza se si guarda a quello che succede nella vicina Francia, dove l’autotrasporto si fermerà a partire dal 30 giugno: esiste l’indicizzazione, c’è l’Osservatorio, ma il meccanismo, anche se praticamente perfetto, di fatto non funziona. Mancano infatti le sanzioni.</p>
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		<title>Autotrasporto: trovato l’accordo, fermo sospeso - Confartigianato Imprese </title>
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