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	<title>Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7385 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-italia-lavoro tag-lavoro tag-ministero tag-progetto-artigiani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7385 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-italia-lavoro tag-lavoro tag-ministero tag-progetto-artigiani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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</div>
<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7385 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-italia-lavoro tag-lavoro tag-ministero tag-progetto-artigiani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
</div>
</div>
<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7385 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-italia-lavoro tag-lavoro tag-ministero tag-progetto-artigiani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
</div>
</div>
<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
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		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7385 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-italia-lavoro tag-lavoro tag-ministero tag-progetto-artigiani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
</div>
</div>
<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/06/confartigianato-e-progetto-artigiani-creano-1507-nuovi-posti-di-lavoro/">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7385 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-italia-lavoro tag-lavoro tag-ministero tag-progetto-artigiani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Giugno 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato e Progetto Artigiani creano 1507 nuovi posti di lavoro</h1>
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<p>Sostenere le piccole imprese nello sviluppo della propria competitività sui mercati e rilanciare la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi è nato il Progetto Artigiani, i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 27 giugno 2008. All’evento conclusivo del Progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, finanziato dal Fondo Nazionale per l’Occupazione e realizzato da Italia Lavoro, sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato e delle altre Organizzazioni dell’artigianato che hanno preso parte all’iniziativa, CNA, Casartigiani e CLAAI. Presenti al convegno, dal titolo “Modelli di sviluppo per la crescita dell&#8217;occupazione nel sistema delle imprese artigiane”, il Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Pasquale Viespoli, l’Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani, il Direttore Generale del Ministero del lavoro Matilde Mancini, il Responsabile del Progetto Domenico Bova, il Direttore delle Politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri e i rappresentanti delle altre Organizzazioni dell’artigianato. Tra i risultati raggiunti, oltre alla creazione di 19 laboratori per l’innovazione e a 15 tra filiere e reti d’imprese, Progetto Artigiani ha incentivato l’assunzione di 1507 addetti in più di 700 imprese artigiane italiane. Assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto, a conferma “delle potenzialità occupazionali delle imprese artigiane che offrono lavoro stabile e duraturo soprattutto per i giovani”, come ha sottolineato Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato. In particolare, la fetta più cospicua ha riguardato l’assunzione di operai ed impiegati generici. Ma, escluse queste due prime categorie, l’artigianato ha confermato la tendenza a ricercare figure specializzate, i cosiddetti “mestieri”. Soprattutto manovali, falegnami, elettricisti, parrucchieri e pasticcieri. La globalizzazione è una realtà ormai consolidata, dove competizione, tecnologie avanzate e mercati transnazionali rappresentano una sfida le imprese artigiane. Proprio per permettere a queste piccole ma fondamentali realtà produttive di rispondere alle sfide della globalizzazione, Progetto Artigiani ha sviluppato per loro modelli innovativi di sviluppo, provando a rafforzarne le potenzialità, favorendone l’innovazione dei processi produttivi e valorizzando le eccellenze tipiche dell’artigianato e dei territori. “I risultati del Progetto confermano che è possibile far lavorare insieme le imprese e in tal modo renderle più competitive &#8211; ha aggiunto Panieri &#8211; Insomma, il Progetto ci ha consentito di cogliere la sfida dell’aggregazione tra imprese, dimostrando che si può diventare grandi, restando piccoli”. Una tesi rilanciata da Pasquale Viespoli, per il quale, Progetto artigiani, “oltre a confermare l’importanza del ruolo dell’artigianato e dell’aggregazione in distretto, rete e filiera quale elemento di una strategia di crescita economica sui cui è necessario puntare, costituisce un modello ‘virtuoso’ di collaborazione tra pubblico e privato. Proprio per questi aspetti positivi &#8211; ha concluso il sottosegretario al Lavoro &#8211; verrà garantita continuità all’iniziativa con un nuovo analogo Progetto denominato ARCO che verrà allargato ai settori del commercio e del turismo”. Tre gli strumenti offerti dal progetto: interventi di consulenza e di assistenza tecnica alle imprese, percorsi di sviluppo dell’occupazione e, infine, modelli di servizi e di filiere di attività. Modelli che sono stati sperimentati direttamente sui territori. In questa prima fase, Progetto Artigiani ha coinvolto 8 Regioni e 10 province, quelle di Belluno, Udine, Bergamo, Modena, Prato, Ancona, Macerata, Benevento, Caserta e Lecce. Belluno Nella provincia di Belluno, Progetto Artigiani ha coinvolto i settori della meccanica, del legno e dell’impiantistica, con 57 consulenze sostenute da altrettanti incentivi. In collaborazione con Confartigianato, inoltre, è stato possibile realizzare una filiera locale multisettoriale e tre laboratori dedicati a “sicurezza e ambiente”, “tutela ambiente e sicurezza” e a “strategie innovative nel settore del credito”. Le imprese artigiane del bellunese, grazie al supporto e agli incentivi di Progetto Artigiani, hanno assunto 144 addetti, di cui 105 a tempo indeterminato e 39 con contratto di apprendistato. Udine In Friuli Venezia Giulia, ed in particolare nella provincia di Udine, Progetto Artigiani ha reso possibile l’assunzione di 186 lavoratori, di cui 149 con contratto a tempo indeterminato, tra tempo pieno e parziale, e 37 di apprendistato. Nuovi posti di lavoro di cui hanno beneficiato le imprese artigiane dell’arredamento, del legno, della nautica di diporto e dell’artigianato artistico e tradizionale. Oltre ai quasi duecento posti di lavoro creati, con il progetto si sono potute attivare, in collaborazione con Confartigianato, due filiere, una multisettore ed una del legno arredo, due laboratori, uno dedicato al risparmio energetico ed uno per la creazione di uno “Sportello Innovazione e sviluppo”, e 57 progetti di consulenza imprenditoriale. Bergamo Nel bergamasco sono stati due i settori artigiani coinvolti nel Progetto, il tessile abbigliamento ed il legno arredo. L’esperienza della provincia di Bergamo, dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro, è stata una delle realtà più positive, avendo realizzato 191 assunzioni, che permettendo al capoluogo orobico di piazzarsi al terzo posto per il numero di assunzioni realizzate. In particolare, le imprese artigiane della provincia hanno assunto 142 lavoratori a tempo indeterminato e 49 con contratto di apprendistato. Grazie a Progetto Artigiani, e alla partecipazione di Confartigianato, sono nate anche una filiera del tessile delle imprese della Val Seriana e di 56 consulenze imprenditoriali di cui hanno beneficiato le imprese locali. Infine, nella provincia di Bergamo sono stati attivati due laboratori, uno per lo sviluppo di strategie di penetrazione commerciale all’estero ed uno per il marketing e la comunicazione aziendale. Modena Nella provincia di Modena gli interventi di sostegno alle imprese locali promosse da Progetto Artigiani hanno riguardato i settori dell’abbigliamento, della metalmeccanica, del biomedicale, dell’agroalimentare e dell’ITC. Se buono è stato il risultato dal punto di vista delle assunzioni, in totale 66 nuovi posti di lavoro, di cui 46 a tempo indeterminato e 20 di apprendistato, ottimo è stato il riscontro per quanto riguarda i laboratori avviati dal progetto. Ben sei, dei diciannove totali, sono stati realizzati a Modena, dove le piccole imprese locali hanno potuto potenziare il proprio valore in termini di internazionalizzazione. L’esperienza modenese ha permesso, infine, di consolidare l’interazione di tre filiere locali, del tessile, dell’abbigliamento e della metalmeccanica, e di offrire alle imprese interessate 53 progetti di consulenza imprenditoriale. Prato Grazie a Progetto Artigiani, le imprese della provincia di Prato hanno assunto 71 lavoratori a tempo indeterminato e 26 nuovi apprendisti, che produrranno forza lavoro nei settori del tessile, agroalimentare, meccanico e dell’artigianato artistico e tradizionale. Nella provincia pratese sono stati realizzati 4 laboratori, per la “commercializzazione e nuovi mercati”, “tutoring pre e post avvio attività”, “organizzazione e innovazione”, “organizzazione ed innovazione” ed infine un laboratorio per approfondire le strategie di “marketing e nuovi mercati”. Due le filiere realizzate grazie al supporto di Confartigianato, nel tessile e nell’artigianato artistico, e 37 interventi di consulenza aziendale. Ancona e Macerata Progetto Artigiani ha coinvolto due province marchigiane, Ancona e Macerata, incentivando l’assunzione di 120 lavoratori, di cui 88 a tempo indeterminato e 32 con contratto di apprendistato. Le imprese coinvolte operano nei set</p>
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