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	<title>Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
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		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7405 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-convention tag-donne-impresa tag-gentile tag-piccola-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
</div>
</div>
<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7405 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-convention tag-donne-impresa tag-gentile tag-piccola-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
</div>
</div>
<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
</div>
</div>
<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7405 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-convention tag-donne-impresa tag-gentile tag-piccola-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
</div>
</div>
<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/rosa-gentile-non-possiamo-continuare-ad-accettare-le-discriminazioni/">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni”</h1>
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<p>“Confartigianato è un sistema forte grazie alle proprie componenti. Donne Impresa è per Confartigianato uno straordinario punto di forza”. Un’indicazione chiara quella espressa dal Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto ad aprire la seconda giornata di lavori della Convention annuale di Donne Impresa. L’Italia non può riprendere il percorso di crescita della produttività senza l’apporto delle donne, imprenditrici, titolari o socie di azienda. “L’Italia &#8211; ha aggiunto Fumagalli &#8211; deve riprendere il proprio percorso virtuoso di crescita. Il detto mal comune mezzo gaudio non può valere per un Paese come l’Italia che deve confrontarsi con altri cento paesi che fanno registrare tassi di crescita del 5%. Abbiamo calcolato che se l’Italia riuscisse a raggiungere il tasso d’occupazione femminile della media europea, si registrerebbe un incremento dell’occupazione pari a 2,2 milioni di nuovi posti di lavoro, con un aumento del Pil di 150 miliardi di euro”. Il Segretario Fumagalli ha concluso sottolineando come “la crescita italiana, dunque, passa per 1.590.000 imprenditrici italiane che permettono al nostro Paese di farsi vanto del più alto tasso di imprenditorialità femminile dell’Unione Europea”. L’applauso che ha accompagnato il discorso del Segretario generale lascia pensare che le imprenditrici di Confartigianato abbiamo la voglia, l’intraprendenza e la giusta determinazione per diventare parte integrante del processo di rilancio dell’economia del nostro Paese. Mariella Zezza, giornalista televisiva e conduttrice dei lavori del 10 luglio, ha poi introdotto il Premio Sole d’Argento 2008, giunto quest’anno alla quarta edizione. Sul palco è salita la Presidente di Donne Impresa, Rosa Gentile, per premiare il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale. Un premio assegnato “per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla lotta contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”. Un ringraziamento profondo che le duecento imprenditrici riunite al Teatro Capranica di Roma hanno voluto manifestare con un lungo applauso ed una standing ovation cui è seguito il ringraziamento di uno dei più illustri rappresentanti delle medicina oncologica mondiale. “Non ho parole per ringraziarvi &#8211; ha debuttato Veronesi &#8211; per aver voluto assegnare a me questo prestigioso riconoscimento. Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi &#8211; ha concluso Veronesi &#8211; le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”. La battuta finale del discorso di Umberto Veronesi si è trasformato in un assist perfetto per Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, salito sul palco del Capranica per presentare il V Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana 2007. Se è vero, infatti, che tra il 2006 ed il 2007 il numero di artigiane è salito dello 0,8%, arrivando a toccare quota 363.185 imprenditrici, è altrettanto vero che il loro più grande problema resta quello di riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, un problema che nasce dalla carenza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie italiane. “Nel nostro Paese &#8211; ha sottolineato Quintavalle &#8211; soltanto il 13,5% delle imprenditrici utilizza un asilo nido pubblico. Nel Sud la percentuale scende al 5,4%”. Dati che diventano ancora più allarmanti se si considera “l’offerta di posti negli asili nido pubblici: in Italia soltanto l’11,2% dei bambini fino ai due anni frequenta un asilo nido pubblico, mentre la media Ocse è del 22,2%”, ha poi aggiunto, prima di sottolineare come “in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è appena del 4,4%, rispetto alla media europea dell’8%”. Dopo la relazione di Enrico Quintavalle, è intervenuta sul palco la Senatrice Laura Bianconi, portando con sé buone notizie per le imprenditrici italiane. “La volontà del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, è quella di apportare importanti modifiche ad una legge, la 53/2000, che allo stato attuale ha fallito il proprio obiettivo. In particolare, vogliamo rivedere gli articoli 9 e 10, quelli su maternità, paternità, famiglie con portatori di handicap ed anziani”. Un messaggio accolto con ancor maggiore soddisfazione quando la Senatrice ha confermato “la volontà del Ministro di offrire pari dignità ed opportunità a tutte le lavoratrici in maternità, eliminando qualsiasi discriminazione tra lavoratrici autonome e dipendenti”, ha concluso la Bianconi. Alla seconda giornata dell’Assemblea Donne Impresa è intervenuta la professoressa Fiorella Kostoris, docente dell’Università la Sapienza di Roma, che ha confermato il quadro non esaltante rilevato da Enrico Quintavalle. “Stando alla situazione attuale, posso affermare con una certa sicurezza che l’Italia non soltanto non raggiungerà gli obiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per quanto riguarda l’occupazione femminile, ma ne resterà anche molto lontana. Ad oggi, infatti, in Italia il tasso d’occupazione femminile si attesta sul 47%, ciò vuol dire che nel nostro Paese neanche una donna su due riesce a lavorare. Una percentuale inferiore di 11 punti rispetto alla media europea”. La professoressa Kostoris ha poi passato in rassegna le discriminazioni che penalizzano le donne, come “le difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, il diverso trattamento riservato alle lavoratrici ed il differenziale retributivo, per cui, a parità di lavoro, la donna guadagna meno”, consigliando un approccio diffidente ai dati che accolgono favorevolmente l’alto tasso d’occupazione delle giovani lavoratrici. “E’ sbagliato sostenere che oggi va meglio del passato. Le giovani donne, fin dagli anni settanta, hanno sempre avuto un’alta percentuale di occupazione, percentuale che si abbatte regolarmente, oggi come ieri, con l’invecchiamento delle lavoratrici”. La Kostoris ha concluso il proprio intervento proponendo un modello di pari opportunità simile a quello attualmente usato nelle Università americane. “Dove &#8211; sottolinea &#8211; si controllano le assunzioni dei professori, con i capi dipartimento chiamati ad offrire spiegazioni sulle eventuali discriminazioni di assunzione tra uomini e donne. Un modello di controllo soffice, a trecentosessanta gradi e particolarmente efficace. Il problema del nostro Paese &#8211; ha concluso &#8211; è che se in Italia le donne non lavorano, è perché nessuno le ha cercate”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla tavola rotonda “L’economia e il mercato globale: nuove sfide ed opportunità per le donne”, moderata dalla giornalista televisiva Mariella Zezza. Al dibattito hanno partecipato l’imprenditrice Anna Carrer, la professoressa Fiorella Kostoris, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, ed il sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Pasquale Viespoli. Urso ha sottolineato come, in rapporto ai flussi della globalizzazione, “la donna sembra essere molto più attiva dell’uomo nel processo di globalizzazione. Un recente studio, ad esempio, ha dimostrato come le donne musulmane siano molto più propense all’integrazione culturale rispetto agli uomini. O come le donne di diverse aree del cosiddetto Terzo Mondo siano più abili e attive nell’accedere al microcredito”. Una visione positiva dell’imprenditoria femminile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha confermato quando gli è stato chiesto quali s</p>
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		<title>Rosa Gentile: “Non possiamo continuare ad accettare le discriminazioni” - Confartigianato Imprese </title>
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