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	<title>Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di 834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di 834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
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</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
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<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
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<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
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<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
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<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
</div>
</div>
<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/rapporto-di-confartigianato-su-energia-elettrica-boom-del-fisco-locale-349-dal-2000-per-le-piccole-imprese-un-costo-di-834-mlnanno-il-presidente-guerrini-federalismo-occasione-per-rieq/">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26472 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di  834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia”</h1>
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<p>“La riforma federalista potrebbe essere l&#8217;occasione per ridisegnare, nell&#8217;ambito dei tributi il cui gettito sarà attributo alle Province, il sistema di tassazione delle accise <span id="more-26472"></span>sull’energia elettrica che attualmente grava soltanto sulle piccole imprese. Si tratta di realizzare una tassazione più equa a parità di gettito”.</p>
<p>Lo sollecita il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini sulla base di un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione che ha misurato l’escalation del prelievo fiscale riguardante le addizionali provinciali sull’elettricità utilizzata dalle imprese.</p>
<p>Dal 2000 al 2008 le imposte applicate dalle province sui consumi di energia elettrica per usi industriali sono aumentate del 34,9%, con un costo per le piccole imprese che, per il 2008, Confartigianato stima in 834 milioni di euro.</p>
<p>L’analisi di Confartigianato mette in luce una fiscalità locale sull’energia sempre più pesante, ma soprattutto iniqua. A pagare gli aumenti sono infatti soltanto le piccole imprese, poiché l’addizionale viene applicata sui consumi fino a 200.000 kWh /mese: in pratica, quelli delle piccole imprese. I consumi sopra tale soglia, vale a dire quelli delle grandi aziende, sono invece esenti dall’addizionale. Le province possono decidere di applicarla con un’aliquota minima di 9,30 euro per mille kWh oppure con un’aliquota massima di 11,40 euro per mille kWh”.</p>
<p>“Si tratta – sottolinea il Presidente Guerrini &#8211; di un trattamento fiscale che deve essere riequilibrato per mettere la parola fine ad un’assurda ed ingiustificata penalizzazione delle piccole imprese che peraltro subiscono anche un’altra distorsione nella fiscalità energetica: quella dell’imposta erariale anch’essa applicata soltanto alle piccole imprese che consumano fino a 1.200.000 kWh/mese. Tutto ciò in barba al principio del Protocollo di Kyoto ‘chi più consuma, più paga’”.</p>
<p>L’addizionale è un’imposta che ‘pesa’ per il 6,2% sulla bolletta elettrica delle piccole imprese e il gettito che ne deriva è al terzo posto nella classifica dei tributi provinciali. Contribuisce infatti per il 15,6% al totale delle entrate tributarie delle province ed è preceduto soltanto da quello di due imposte che gravano sui veicoli: le imposte sull’assicurazione Rc auto (che incidono per il 43,7%) e le imposte provinciali di trascrizione (26,5%).</p>
<p>Confartigianato ha rilevato che dal 2000 ad oggi si è quadruplicato il numero delle province che hanno applicato l’aliquota massima dell’addizionale: nel 2000 applicava l’aliquota minima il 75,7% delle province, mentre nel 2008 il rapporto si è invertito e il 72% delle province ha adottato l’aliquota massima.</p>
<p>In valori assoluti, le province dove si registra il maggior prelievo da addizionale sui consumi elettrici sono quelle della Lombardia con 153,2 milioni di euro (20,4% del totale), seguite da quelle del Veneto con 77,6 milioni di euro (10,3%), dell’Emilia Romagna con 75,9 milioni euro (10,1%) e del Lazio con 61 milioni di euro (8,1%).</p>
<p>Tra il 2001 e il 2006 la maggiore crescita del gettito accertato da addizionale si è registrata nel Nord (+19,8%), seguito dal Mezzogiorno (+17,7%) e dal Centro (+13,3%). Ma la classifica regionale dei maggiori incrementi di entrate da addizionale vede al primo posto la Basilicata con un +233%, seguita da Piemonte (+32,5%), Sardegna (+32,1%), Emilia Romagna (+31,9%), Umbria (+27,1%), Friuli Venezia Giulia (+21,8%).  Sono soltanto 21 le province ‘virtuose’ che dal 2000 ad oggi hanno mantenuto l’aliquota al livello minimo. Si tratta di Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, L’Aquila, Napoli, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia.</p>
<p>Il Presidente Guerrini sollecita pertanto “interventi di riequilibrio e di perequazione del prelievo fiscale sui consumi di energia, eliminando le distorsioni che attualmente penalizzano le piccole imprese. La diminuzione dei costi dell’energia &#8211; sottolinea – è fondamentale per consentire alle piccole imprese di recuperare competitività”.</p>
<p>Province e variazione aliquote addizionale energia elettrica per le imprese</p>
<p>% delle province</p>
<p>Anno 2000 % Anno 2008 %</p>
<p>Aliquota minima 78 75,7 20 18,7</p>
<p>Aliquota intermedia 8 7,8 10 9,3</p>
<p>Aliquota massima 17 16,5 77 72,0</p>
<p>totale province 103 100,0 107 100,0</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF</p>
<p>Le entrate tributarie delle province</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Tributo gettito %</p>
<p>Imposta sulle assicurazioni R.C. auto 2.104 43,79%</p>
<p>Imposta provinciale di trascrizione 1.275 26,52%</p>
<p>Addizionale sul consumo di energia elettrica 750 15,61%</p>
<p>Compartecipazione IRPEF 303 6,31%</p>
<p>Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell&#8217;ambiente 214 4,45%</p>
<p>Addizionale IRPEF 49 1,01%</p>
<p>Tassa per l&#8217;occupazione degli spazi ed aree pubbliche 7 0,15%</p>
<p>Altri tributi 104 2,16%</p>
<p>Totale entrate tributarie delle province 4.805 100,00%</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT<br />
Il gettito da addizionale provinciale sull&#8217;energia elettrica per regione</p>
<p>anno 2006- Milioni di € &#8211; accertamenti</p>
<p>Regione 2006 % 2001 var. % 2001-2006</p>
<p>BASILICATA 5,5 0,7% 1,7 233,0</p>
<p>PIEMONTE 60,1 8,0% 45,4 32,5</p>
<p>SARDEGNA 22,2 3,0% 16,8 32,1</p>
<p>EMILIA-ROMAGNA 75,9 10,1% 57,5 31,9</p>
<p>UMBRIA 13,3 1,8% 10,4 27,1</p>
<p>FRIULI-VENEZIA GIULIA 17,7 2,4% 14,6 21,8</p>
<p>SICILIA 47,7 6,4% 40,0 19,4</p>
<p>ABRUZZO 14,8 2,0% 12,5 18,3</p>
<p>CAMPANIA 45,2 6,0% 38,2 18,2</p>
<p>LOMBARDIA 153,2 20,4% 130,1 17,8</p>
<p>LAZIO 61,0 8,1% 52,4 16,4</p>
<p>LIGURIA 21,1 2,8% 18,3 15,2</p>
<p>PUGLIA 38,6 5,1% 35,0 10,2</p>
<p>TOSCANA 56,3 7,5% 51,2 9,9</p>
<p>MARCHE 24,4 3,3% 22,7 7,7</p>
<p>VENETO 77,6 10,3% 72,7 6,7</p>
<p>MOLISE 2,9 0,4% 2,8 4,2</p>
<p>CALABRIA 12,5 1,7% 14,0 -10,7</p>
<p>Nord 405,6 54,1% 338,5 19,8</p>
<p>Centro 155,0 20,7% 136,7 13,3</p>
<p>Mezzogiorno 189,4 25,3% 161,0 17,7</p>
<p>Italia 750,0 100,0% 636,2 17,9</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati ISTAT</p>
<p>L&#8217;addizionale sull&#8217;energia elettrica per le imprese per provincia</p>
<p>anni 2000-2008  &#8211; € ogni 1000 kWh</p>
<p>Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000   Provincia 2008 2000</p>
<p>dal Minimo al Massimo   Latina 11,3600 9,300   Varese 9,3000 9,300</p>
<p>Belluno 11,400 9,300 Livorno 11,3600 9,300 Vibo Valentia (*) 9,3000 9,300</p>
<p>Biella 11,400 9,300 Lucca 11,3600 9,300 Reggio Calabria (*) 9,2962 9,300</p>
<p>Bologna 11,400 9,300 Oristano 11,3600 9,300 da valori intermedi al massimo</p>
<p>Como 11,400 9,300 Palermo 11,3600 9,300 Venezia (*) 11,3620 9,800</p>
<p>Cremona 11,400 9,300 Potenza 11,3600 9,300 Macerata 11,3600 9,800</p>
<p>Ferrara 11,400 9,300 Reggio Emilia 11,3600 9,300 Parma (*) 11,3600 10,300</p>
<p>Gorizia 11,400 9,300 Sassari 11,3600 9,300 Tra valori intermedi</p>
<p>Milano 11,400 9,300 Siracusa 11,3600 9,300 Verona 10,3300 10,300</p>
<p>Modena 11,400 9,300 Torino 11,3600 9,300 Lecco 10,3290 10,300</p>
<p>Pavia 11,400 9,300 Trieste 11,3600 9,300 Grosseto 11,1040 10,800</p>
<p>Rimini 11,400 9,300 Udine 11,3600 9,300 Vercelli 10,8500 10,800</p>
<p>Savona 11,400 9,300 Verbano C.O. 11,3600 9,300 Cuneo 10,5900 10,800</p>
<p>Agrigento 11,362 9,300 Lodi 11,3000 9,300 sempre al massimo</p>
<p>Caserta 11,362 9,300 Viterbo 11,3000 9,300 Arezzo 11,3600 11,300</p>
<p>Catania 11,362 9,300 dal minimo a valori intermedi Ascoli Piceno 11,3600 11,300</p>
<p>Chieti 11,362 9,300 Ragusa 11,0000 9,300 Asti 11,4000 11,300</p>
<p>Enna 11,362 9,300 Ancona (*) 10,8456 9,300 Campobasso 11,3600 11,300</p>
<p>Frosinone 11,362 9,300 Pistoia 10,3000 9,300 Crotone 11,3600 11,300</p>
<p>Lecce 11,362 9,300 Pordenone 10,3000 9,300 Imperia 11,4000 11,300</p>
<p>Matera (*) 11,362 9,300 Trapani 10,0000 9,300 Mantova 11,4000 11,300</p>
<p>Messina 11,362 9,300 le virtuose sempre al minimo Massa Carrara 11,3600 11,300</p>
<p>Ravenna 11,362 9,300 Aosta 9,3000 9,300 Novara 11,3600 11,300</p>
<p>Rieti 11,362 9,300 Avellino 9,3000 9,300 Perugia 11,3600 11,300</p>
<p>Rovigo 11,362 9,300 Bari 9,3000 9,300 Pesaro e Urbino 11,3600 11,300</p>
<p>Salerno 11,362 9,300 Bolzano 9,3000 9,300 Pescara 11,3620 11,300</p>
<p>Taranto 11,362 9,300 Brescia 9,3000 9,300 Piacenza 11,4000 11,300</p>
<p>Alessandria 11,360 9,300 Firenze 9,3000 9,300 Pisa 11,3600 11,300</p>
<p>Benevento 11,360 9,300 Isernia (*) 9,3000 9,300 Teramo 11,3620 11,300</p>
<p>Bergamo 11,360 9,300 L&#8217;Aquila 9,3000 9,300 Treviso 11,3600 11,300</p>
<p>Brindisi (*) 11,360 9,300 Napoli (*) 9,3000 9,300 Vicenza 11,3620 11,300</p>
<p>Cagliari 11,360 9,300 Nuoro 9,3000 9,300 nuove province al massimo</p>
<p>Caltanissetta 11,360 9,300 Padova 9,3000 9,300 Carbonia-Iglesias 11,3600</p>
<p>Catanzaro 11,360 9,300 Prato 9,3000 9,300 Medio Campidano 11,3600</p>
<p>Cosenza 11,360 9,300 Roma (*) 9,3000 9,300 Ogliastra 11,3600</p>
<p>Foggia (*) 11,360 9,300 Siena 9,3000 9,300 Olbia-Tempio 11,3600</p>
<p>Forlì-Cesena 11,360 9,300 Sondrio 9,3000 9,300</p>
<p>Genova (*) 11,360 9,300 Terni 9,3000 9,300</p>
<p>La Spezia 11,360 9,300 Trento 9,3000 9,300</p>
<p>(*) si presume una aliquota pari al 2007 non essendo pervenuta al Ministero alcuna deliberazione (**) si considerano al massimo anche le addizionali maggiori ed uguali a 11,3 € ogni 1000 kWh, a seguito dell&#8217;arrotodamento nella conversione in euro del precedente massimale di 22 lire/kWh</p>
<p>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ministero Economia e Finanze</p>
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		<title>Rapporto di Confartigianato Su energia elettrica boom del fisco locale: + 34,9% dal 2000 Per le piccole imprese un costo di 834 mln/anno Il presidente Guerrini: “Federalismo occasione per riequilibrio tasse su energia” - Confartigianato Imprese </title>
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