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	<title>Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo” - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
</div>
</div>
<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. 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Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. 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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
</div>
</div>
<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. 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Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. 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Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
</div>
</div>
<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
</div>
</div>
<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/09/small-business-act-leuropa-pensa-innanzitutto-al-piccolo/">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7444 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Settembre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo”</h1>
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<p>Raccogliere il punto di vista del Governo e della Commissione Europea sullo “Small Business Act”, il pacchetto di proposte e di azioni politiche da attuare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare le piccole e medie imprese dell’UE. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso a Roma da Confartigianato, Cna, e Confesercenti al quale hanno partecipato &#8211; oltre ai presidenti delle tre Confederazioni Giorgio Guerrini, Ivan Malavasi, Marco Venturi &#8211; Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, Georg Toifl Presidente UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), Andrea Mondello Presidente della Camera Commercio di Roma. Lo Small Business Act, lanciato lo scorso 25 giugno dalla Commissione Europea, rappresenta un importante passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia e maggiori opportunità di sviluppo per le PMI, una pietra miliare nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Con lo SBA la Commissione Europea e i singoli stati membri sono chiamati a semplificare la pubblica amministrazione e a tagliare gli oneri amministrativi verso le piccole imprese applicando il principio dello “Think small first” ovvero “pensare innanzitutto in piccolo”. “Il mondo delle PMI ripone forti aspettative nelle politiche e negli strumenti che lo SBA individua come idonei al rilancio e alla crescita dei 23 milioni di piccole imprese europee” ha spiegato Giorgio Guerrini, parlando a nome delle tre Organizzazioni. “La nuova filosofia che ispira lo SBA “Pensare anzitutto in piccolo” quale risposta per contrastare la crisi economica europea, rappresenta un riconoscimento importante al ruolo che le piccole imprese hanno in Europa e possono continuare a svolgere se accompagnate dalla politica comunitaria e dei Singoli Stati membri”. Guerrini ha proseguito sottolineando che lo “Small Business Act rappresenta però solo il punto di partenza: l’impegno più oneroso a cui l’Unione Europea è chiamata e quello di dare attuazione e valore cogente a quanto per ora descritto in maniera non vincolante”. Nonostante la mancanza di valore giuridico dello SBA rappresenti un tallone d’Achille che potrebbe compromettere il grande impegno politico, intellettuale e programmatico che la Commissione Europea ha riversato nel piano di misure a sostegno delle PMI, Mauro Orefice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dello Sviluppo Economico, parlando a nome del Ministro Scajola, ha rassicurato la platea, ribadendo gli impegni assunti dal Governo con Confartigianato a luglio. “Confermiamo di voler dare piena attuazione alle misure previste dallo Small Business Act. In questa direzione stiamo già avviando un tavolo con le Organizzazioni per tradurre le indicazioni in termini operativi”. Un impegno importante. D’altra parte lo Small Business Act sembra tagliato su misura dell’Italia, che rappresenta il Paese della UE con la più alta quota di imprese con meno di 50 addetti (99,4% rispetto al 98,7% della UE a 25) e di Micro e Piccole Imprese con meno di 20 addetti (98,1% contro 96,4% della UE a 25), un Paese dove la produzione di valore aggiunto è fortemente polarizzata nelle MPI che realizzano il 44,8%, contro il 26,8% della media europea. Numeri che non sfuggono a Francoise Le Bail Vice direttore Generale delle Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, che nel suo intervento ha sottolineato che l’attuazione dello SBA è giustificato in tutti i Paesi dell’Europa, ma in particolar modo in Italia. “Basti solo pensare che l’80% della forza lavoro italiana è impiegata nelle PMI che sono oggi la fonte principale di nuovi posti di lavoro. Grazie al loro dinamismo e alle loro capacità di adattamento, le PMI sono anche una fonte potenziale di innovazione sia nei settori d’avanguardia (biotecnologie, tecnologie dell’informazione) che nei settori più tradizionali (tessile, industria alimentare). Le PMI devono però essere aiutate e sostenute in modo più sistematico e completo per poter sviluppare pienamente le loro potenzialità e diventare sempre più competitive”. Le Bail ha poi ricordato che “lo SBA contiene circa 100 iniziative per ridurre gli oneri amministrativi, valutare che le leggi non abbiano un impatto negativo sulle PMI, incoraggiare la formazione dell’imprenditoria, agevolare l’accesso ai finanziamenti, sfruttare il potenziale di innovazione delle PMI”. Per Georg Toifl Presidente UEAPME &#8211; che nel suo intervento ha dichiarato che “le PMI rappresentano la parte più reale dell’economia” &#8211; è essenziale che i singoli Paesi si aprano maggiormente all’Europa, “recependo le leggi promulgate dalla UE e in particolar modo lo SBA che è ottimo per le imprese. Ma ora bisogna lavorare perché i Governi diano una reale applicazione alle misure”. Anche il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento ha sollecitato “che i principi dello Small Business Act, e soprattutto del “pensare innanzitutto in piccolo” vengano adottati come sistema di riferimento in Italia nelle diverse articolazioni istituzionali a livello nazionale e regionale. L’auspicio è quello di un approccio più fattivo nei confronti delle PMI, in modo che le legislazioni e i programmi siano concepiti fin dall’inizio, e poi attuati, nel rispetto delle esigenze e delle caratteristiche specifiche delle PMI”. Per quanto attiene alla tempistica di attuazione dello SBA, sollecitata da Guerrini e da Toifl, è Francoise Le Bail a fornire una risposta: “Entro la fine dell’anno ci aspettiamo che i livelli più alti della Comunità e dei singoli Stati lo adottino”.</p>
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		<title>Small Business Act, l’Europa “pensa innanzitutto al piccolo” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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