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	<title>Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6964 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-edilizia category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6964 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-edilizia category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
</div>
</div>
<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6964 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-edilizia category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pane fresco]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/busia-anac-a-confartigianato-cosi-la-digitalizzazione-cambia-il-mercato-degli-appalti-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/smeunited-a-confronto-con-la-presidente-von-der-leyen-sulle-politiche-a-favore-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131544</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6964 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-edilizia category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Dicembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
</div>
</div>
<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-presidente-granelli-enciclica-magnifica-humanitas-riafferma-primato-di-intelligenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 18:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Magnifica Humanitas]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Leone XIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Maggio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221; &#8220;Accogliamo l&#8217;Enciclica Magnifica Humanitas di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/12/norme-tecniche-per-le-costruzioni-il-ministero-si-impegna-a-fare-chiarezza/">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Norme tecniche per le costruzioni: il Ministero si impegna a fare chiarezza</h1>
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<p>Quasi mille pagine tra testo normativo e istruzioni applicative: sono le Norme Tecniche per le Costruzioni che dal 1° luglio rappresentano l’unica normativa di riferimento in materia di progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni. Molte le novità, le principali per cantieri e centri di trasformazione dell’acciaio. Da ora in poi, controlli scrupolosi e certificazione di tutta la filiera edilizia con gli obiettivi ambiziosi di innalzare gli standard di qualità del settore e di evitare che eventuali anelli deboli della catena produttiva possano determinare nuove tragedie come quelle dell’Aquila: edifici recenti, sulla carta costruiti secondo le regole, che si sono sgretolati alla prima scossa di terremoto. Le piccole imprese dell’intera filiera dell’edilizia stanno con il fiato sospeso. &#8220;A seconda di come si interpretano le norme tecniche &#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato &#8211; il nuovo regime di certificazione e di controlli, ora esteso anche alla produzione di materiali per uso strutturale quali calcestruzzo e acciaio che non potranno più entrare nei cantieri se sprovvisti di un apposita carta di identità, costringerebbe i piccoli imprenditori a ricorrere a nuove figure professionali, e comunque determinare maggiori costi e un allungamento del tempo di consegna delle opere&#8221;. Prospettive inquietanti per un settore che sta pagando pesantemente la crisi. &#8220;Occorre fare chiarezza &#8211; prosegue Redaelli &#8211; la confusione nuoce a chi deve applicare le norme. Inoltre, bisogna fare attenzione che le nuove previsioni di legge non mortifichino la componente creativa e innovativa dell&#8217;artigianato solo perché la stessa è difficile da normare&#8221;. Per sciogliere questi e altri nodi, legati principalmente all’interpretazione del testo normativo, Confartigianato Anaepa e Metalmeccanica di Produzione hanno promosso un seminario che ha inaugurato una nuova collaborazione tra le due associazioni confederali guidate da Arnaldo Redaelli e Dario Visconti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo Organo consultivo dello Stato. “La nuova normativa – spiega Visconti &#8211; in prima battuta ci ha spaventato. Ci ha spaventato perché è complessa, variegata, ricca di sub norme che impattano con il lavoro quotidiano delle imprese. Come al solito si tratta di norme pensate per la grande impresa e calate su quella piccola. Abbiamo promosso il convegno per verificare con il massimo dei funzionari del Ministero il loro orientamento circa l’applicazione delle nuove disposizioni alle piccole imprese”. &#8220;Ci è parso di capire che il buonsenso sarà quello che orienterà la materia. La legge, come sempre, purtroppo è generica e l’applicazione è lasciata all’interpretazione dei singoli. Abbiamo appreso che il Ministero emanerà agli organi di controllo periferici una serie di circolari interpretative. Credo che siamo sulla buona strada: siamo riusciti a far passare il concetto che la normativa così com’è deve essere applicata in modo diverso alla grande industria e alla piccolissima impresa” conclude il presidente di Confartigianato Metalmeccanica di Produzione Dario Visconti. “Le norme – spiega Antonio Lucchese, il dirigente dei Consiglio dei Lavori pubblici che ha partecipato al convegno &#8211; si pongono l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità delle opere attraverso la disciplina di tutto il processo produttivo. In questa filiera si inseriscono evidentemente anche tutti quegli artigiani che prestano la loro opera, magari anche per piccoli componenti, o che comunque contribuiscono a questa organizzazione generale di qualità. In realtà per loro cambierà poco perché sono certo che già lavorano nel migliore dei modi possibile. Però oggi, il rispetto di alcune procedure e norme che riguardano i materiali, pone loro in condizione di lavorare meglio. In questo senso devono anche loro convincersi che fanno parte di un grosso processo produttivo di qualità e in questo senso l’adeguamento migliorerà anche il loro modo di lavorare”.</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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