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	<title>Nuova falsa partenza per il Sistri - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Nuova falsa partenza per il Sistri - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7000 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-edilizia category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7000 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-edilizia category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
</div>
</div>
<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7000 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-edilizia category-metalmeccanica-di-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/10/nuova-falsa-partenza-per-il-sistri/">Nuova falsa partenza per il Sistri</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Ottobre 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Nuova falsa partenza per il Sistri</h1>
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<p>Il Ministero dell’Ambiente sceglie la strategia della porta girevole per l’avvio ufficiale del Sistri. Da una parte stabilisce che il sistema parte puntualmente il primo ottobre, dall’altra dice che l’avvio non riguarda tutti, e che anche per chi è scattato il disco verde si tratta di fatto di un avvio in modalità ‘provvisoria’, senza pericolo di sanzioni. Insomma, a oggi, quel condensato di tecnologia per la gestione dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa che si chiama Sistri c’è, ma allo stesso tempo non c’è. Occorre fare chiarezza. Il Decreto con cui il Ministero dell’Ambiente ha ridefinito il calendario del Sistri, decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale esattamente il giorno in cui il sistema doveva andare a regime, introduce l’obbligo della registrazione digitale della movimentazione di rifiuti dal primo ottobre solo per le imprese in possesso di chiavetta Usb e Black box, i due dispositivi elettronici che consentono l’accesso al sistema. Per le altre imprese, quelle che non hanno ancora ricevuto i due strumenti, le lancette del Sistri si spostano avanti di tre mesi, al prossimo 31 dicembre. Messa in questi termini la questione sembra semplice: partenza scaglionata con una sola discriminante, il possesso o meno dei dispositivi elettronici. Chi ce li ha parte, chi non ce li ha aspetta. Ma non è proprio così. Il Decreto, infatti, ribadisce l’obbligo di utilizzo del Sistri per chi è in possesso dei dispositivi elettronici, ma non introduce sanzioni per gli imprenditori che decidano di continuare a compilare i formulari cartacei, anziché utilizzare la procedura digitale. In sostanza sembra che il Ministero dell’Ambiente abbia preso atto del ritardo nella distribuzione dei dispositivi elettronici, concedendo di fatto quello che non avrebbe mai voluto concedere, cioè una proroga generalizzata anche se mascherata da partenza scaglionata. Una conferma indiretta arriva dalla decisione di dare il via libera al provvedimento pur in assenza dell&#8217;apparato sanzionatorio. Mancando le sanzioni, non è una forzatura sostenere che la reale operatività del Sistri slitta per tutti a fine dicembre. Rete Imprese Italia ha stimato che a fine settembre solo il 54% delle imprese erano in possesso dei dispositivi previsti dalla normativa, una situazione ancora più allarmante quella dei trasportatori: nemmeno un terzo dei vettori specializzati ha potuto ritirare la chiavetta USB e soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la black box.</p>
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		<title>Nuova falsa partenza per il Sistri - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 03 Oct 2010 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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