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	<title>Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7795 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7795 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7795 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/04/piccole-imprese-a-equitalia-rate-piu-basse-o-chiudiamo/">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
</div>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo</h1>
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<p>Con le commesse che ancora si muovono al rallentatore e i pagamenti in eterno ritardo, per molti imprenditori l’appuntamento con le scadenze delle rate dei debiti fiscali è diventato un incubo. Saltare la rata rischia di costare caro: alle sanzioni, infatti, si aggiungono interessi e diritti di riscossione e il debito iniziale in breve schizza a cifre insostenibili. Per evitare che le pendenze tributarie costringano gli imprenditori a portare i libri in tribunale, Rete Imprese Italia ha messo a punto una serie di proposte rivolte al concessionario nazionale della riscossione, condensate in una lettera al presidente di Equitalia Attilio Befera e al direttore Generale Mario Cuccagna. ‘Chi sbaglia deve pagare e va punito con sanzioni proporzionali al danno erariale commesso’ – scrive Rete Imprese Italia – è però necessario individuare soluzioni eque per le aziende. Tra i punti della proposta: taglio degli interessi di riscossione, la previsione di un un tetto massimo di incremento delle somme dovute, stop alla riscossione coatta delle imposte fino al primo grado di giudizio, allungamento delle rate. In sostanza, nessun invito ad abbassare l&#8217;asticella delle regole ma la richiesta di una riscossione più equa, con rate più umane e sostenibili, una riforma che darebbe alle imprese la possibilità di rimettersi in carreggiata e all’erario maggior certezza di riscuotere i crediti. E proprio sulla proposta di tempi più lunghi per saldare le pendenze con il fisco, è arrivata la prima risposta positiva di Equitalia. Imprenditori e cittadini con pagamenti ‘in sospeso’ all’erario, a partire da giugno, potranno allungare fino a 6 anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, a patto che dimostrino di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Le nuove procedure per la dilazione dei pagamenti, prevista dal decreto Milleproroghe dell’anno scorso e sollecitata recentemente da Rete Imprese Italia, sono state diffuse il 18 aprile da Equitalia. Dal 2008 a oggi &#8211; sottolinea il gruppo &#8211; sono state concesse 1milione e centomila rateizzazioni ai contribuenti italiani per un importo superiore ai 15 miliardi di euro.</p>
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		<title>Piccole imprese a Equitalia: rate più basse o chiudiamo - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 26 Apr 2011 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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