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	<title>Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009. Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza. - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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</div>
<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/05/il-made-in-italy-vince-sui-mercati-esteri-nel-2010-export-per-332-mld-157-rispetto-a-2009-tendenza-positiva-confermata-a-febbraio-2011-211-brillano-lombardia-veneto-emil/">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25602 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Maggio 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009.  Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza.</h1>
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<p>E’ un 2010 con chiari segnali positivi per l’export made in Italy quello che emerge dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato.<span id="more-25602"></span></p>
<p>Complessivamente lo scorso anno sono volati nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332.240 milioni di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell’Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Stati Uniti.</p>
<p>Si distinguono per dinamicità le regioni del Nord: sul gradino più alto del podio vi è la Lombardia che lo scorso anno ha esportato prodotti made in Italy per 91.546 milioni di euro (il 28,4% del totale). In pratica, la <b>Lombardia</b>, da sola, nel 2010 ha invaso i mercati esteri più di quanto abbia fatto tutta l’Irlanda. Segue il <b>Veneto</b> con 44.264 milioni di export (13,7% del totale Italia), vale a dire tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Terzo posto in classifica per <b>l’Emilia Romagna</b> con 41.136 milioni di euro (12,8%). Quarto posto per il <b>Piemonte</b> (33.754 milioni, pari al 10,5% del totale) e in quinta posizione la <b>Toscana</b> (25.926 milioni pari all’8% del totale dell’export italiano). Complessivamente queste 5 Regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.</p>
<p>In recupero le Regioni del Sud. Nel 2010 infatti, la <b>Sardegna</b> ha fatto registrare un aumento del 58,6% dell’export di prodotti manifatturieri e la <b>Sicilia</b> ha visto una crescita del 48%, seguita dal <b>Lazio</b> con +27,4%.</p>
<p>Nella classifica a livello provinciale ‘brilla’ <b>Milano</b> che ha portato sui mercati esteri il 10,4% del totale dei beni esportati dall’Italia nel 2010. Con un valore di 33.030 milioni di euro, il capoluogo lombardo ha esportato in un anno poco meno di quanto abbia fatto tutto il Portogallo.  Al secondo posto <b>Torino</b> con 16.182 milioni di euro (5,1% del totale), superiore al totale dell’export 2010 della Grecia. Medaglia di bronzo per <b>Vicenza</b> che con 12.838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell’export italiano, ha esportato più dell’Intera Tunisia. Quarto posto per <b>Brescia</b> (11.311 milioni di euro, pari al 3,6% del totale Italia), seguita da <b>Bergamo</b> con 11.089 milioni di euro, pari al 3,5% dell’export complessivo.</p>
<p>La tendenza positiva del 2010 viene confermata nei primi mesi di quest’anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell’export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei.</p>
<p>Tra i nostri migliori ‘clienti’ spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010, i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%), la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%). Battuta d’arresto invece per l’export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro.</p>
<p>I beni più richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell’abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%). “I dati del nostro Ufficio studi – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> &#8211; confermano che vince sui mercati esteri l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nelle piccole imprese. Dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.</p>
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		<title>Il made in Italy vince sui mercati esteri: nel 2010 export per 332 mld, + 15,7% rispetto a 2009. Tendenza positiva confermata a febbraio 2011: +21,1%. ‘Brillano’ Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Al top Milano, Torino e Vicenza. - Confartigianato Imprese </title>
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