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	<title>DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 - Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 - Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
</div>
</div>
<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 - Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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