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	<title>DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 - Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 - Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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</div>
<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/donne-impresa-convention-2011-economia-e-welfare-la-politica-italiana-declinata-al-femminile/">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7813 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 &#8211; Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile</h1>
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<p>Politica ed istituzioni a confronto con le imprenditrici di Confartigianato. Un momento di approfondimento importante e privilegiato, quanto mai attuale nel caso di Raffaello Vignali, il padre di quello Statuto delle imprese che è stato approvato alla Camera poche ore prima dell’inaugurazione della Convention. Il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati è intervenuto al dibattito della tavola rotonda politica &lt;i&gt;“Valore DI: la sfida è la crescita”, presentando il pacchetto di leggi a favore delle imprese. “Siamo riusciti a tenere dentro allo Statuto delle imprese tante norme che potranno agevolare la vita di chi fa impresa in Italia &lt;/i&gt;- ha detto il deputato pdl -&lt;i&gt; come un quadro generale di semplificazione degli adempimenti o la valutazione preliminare dell’impatto sulle imprese delle leggi da emanare. In più, con lo Statuto vogliamo affidare più poteri all’Antitrust per quanto riguarda i pagamenti. Così facendo, finalmente avremo un soggetto che può sanzionare chi non paga commesse e fatture. Infine, ci sono la verifica ed il riordino delle regole sul frazionamento degli appalti e i poteri di legge affidati a Mister Pmi, che così potrà lavorare in maniera più efficace per le imprese”&lt;/i&gt;, ha concluso Vignali. Lo Statuto delle imprese rappresenta un quadro di riferimento importante per le imprese che, una volta approvato definitivamente dal Senato, dovrebbe migliorare sensibilmente la condizione di vita delle imprese italiane. Una speranza su cui ha puntato l’attenzione il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, che ha sottolineato l’importanza &lt;i&gt;“di non trasformare lo Statuto delle imprese nel nuovo statuto del contribuente, con le sue norme impeccabili, tra le migliori in Europa, ma troppo spesso soverchiate dalla realtà di tutti i giorni”&lt;/i&gt;. Necessità confermata anche da Paola de Micheli, responsabile pmi e semplificazione del Partito Democratico, che ha puntato l’indice contro la strana abitudine tutta italiana di &lt;i&gt;“uno Stato che non offre risposte ai cittadini, ma aspetta che siano loro a fare domande”&lt;/i&gt;. Una tendenza culturale da invertire, se si vuole semplificare e snellire l’apparato burocratico italiano. Al centro del dibattito sono finiti anche il patto di stabilità e i tanti problemi che ogni giorno affliggono le imprese. I tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la liquidità degli enti locali, gli investimenti ed il rispetto del bilancio. Su un argomento, infine, i tre politici si sono detti d’accordo: l’Italia ha bisogno di un quadro generale di politica industriale, necessaria per dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese. La mattina di venerdì, invece, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda dedicata ai temi del welfare, introdotta dall’intervento di Gunilla Almgren, &lt;i&gt;acting president&lt;/i&gt; di UEAPME, la sigla europea delle micro e piccole imprese. L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici, nonostante un sistema incapace di sostenere a sufficienza l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. &lt;i&gt;“Le donne imprenditrici hanno capacità, tenacia e creatività, osano con le istituzioni e con il sistema bancario relazioni che gli imprenditori raramente mettono in campo&lt;/i&gt; &#8211; ha detto Alessandra Servidori, docente universitaria a Bologna e Consigliera nazionale di parità del Ministro Sacconi &#8211; &lt;i&gt;Fanno innovazione, investono nella ricerca. Sono indubbiamente la parte sana del sistema produttivo italiano”&lt;/i&gt;. Più in generale, però, dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Gianfranco Cerea, docente di economia a Trento, e l’imprenditrice Valeria Piccari, è emerso un sistema nazionale ormai sul punto di rottura. A cominciare da un sistema pensionistico che non ha ancora colto la rivoluzione sociale in atto. Se ne è detto convinto Andrea Olivero, presidente dell’ACLI e portavoce del Forum del terzo settore. “&lt;i&gt;I cambiamenti sociali avvenuti in questi anni hanno reso il sistema pensionistico e di welfare totalmente inappropriato rispetto alle sfide del presente e del futuro &#8211; &lt;/i&gt;ha detto -&lt;i&gt; Occorre, quindi, un nuovo patto generazionale che facvcia sì che quelli che sono attualmente i vantaggi riservati agli anziani vengano distribuiti su tutta la popolazione”&lt;/i&gt;.</p>
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		<title>DONNE IMPRESA CONVENTION 2011 - Economia e welfare, la politica italiana declinata al femminile - Confartigianato Imprese </title>
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