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	<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
</div>
</div>
<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
</div>
</div>
<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 30 Oct 2011 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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