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	<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
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		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
</div>
</div>
<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
</div>
</div>
<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 30 Oct 2011 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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