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	<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
</div>
</div>
<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7819 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">31 Ottobre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</h1>
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<p>Uno strumento di prevenzione più che di repressione che aiuterà il contribuente a migliorare la propria fedeltà fiscale. E’ così che l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro ad associazioni di categoria e ordini professionali. Uno strumento di &lt;i&gt;compliance&lt;/i&gt;, è stato sottolineato a più riprese dalle Entrate, che dà la possibilità ai contribuenti-persone fisiche di verificare da soli, attraverso una procedura online, la coerenza tra quanto dichiarato, o in via di dichiarazione, e le spese effettivamente sostenute. I margini di impiego del redditometro sono stati precisati dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate Attilio Befera «Noi – spiega &#8211; andremo anzitutto sugli scostamenti molto ampi fra il livello di spesa e reddito dichiarato. Non usiamo il redditometro per fare l&#8217;accertamento, ma sarà la base dell&#8217;accertamento, come analisi del rischio e quindi dei soggetti poi da controllare. Ovviamente, per quanto riguarda eventuali scostamenti non particolarmente alti &#8211; conclude Befera &#8211; useremo delle ulteriori presunzioni per capire se c&#8217;è o no evasione, mentre tutto ciò che è scostamento modesto non sarà assolutamente preso in considerazione». Cinque aree geografiche, undici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa raggruppate in sette macro-categorie. Dalle spese per l’abitazione a tutto tondo ( mutuo, bollette di luce, gas, telefono, e colf) agli immancabili mezzi di trasporto, di proprietà o in affitto, fino ad includere le uscite per la pay tv, la bellezza e il tempo libero, i gioielli o i pezzi di antiquariato e le spese veterinarie. La potenziale platea dello strumento che mira a bloccare l’evasione e a indirizzare i controlli è composta da 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, che da febbraio 2012 potranno verificare la propria posizione, via internet, sul sito dell’Agenzia. «E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era assolutamente &#8211; sottolinea il Direttore centrale dell&#8217;accertamento dell&#8217;Agenzia delle entrate Luigi Magistro -. Questo strumento va a sostituire il vecchio redditometro che obiettivamente aveva qualche problema, uno strumento fortemente innovativo anche dal punto di vista ingegneristico. Si basa su oltre 100 voci di spesa e poi elabora una possibile proiezione del reddito familiare da cui si parte come un segnale di eventuale non correttezza dichiarativa». Il software, come già avvenuto per gli studi di settore, avrà bisogno di un lungo apprendistato per diventare efficace, una sperimentazione che verrà realizzata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali. Andrea Trevisani, direttore delle politiche fiscali di Confartigianato:«La nostra confederazione come le altre organizzazioni della piccola impresa si dovranno attrezzare per fornire casi concreti e per sperimentare concretamente il nuovo strumento. Il giudizio, se dovessi fare una prima affermazione – prosegue Trevisani &#8211; è sostanzialmente positivo, coglie una lacuna che c&#8217;era nel vecchio redditometro che non considerava la famiglia fiscale, considera il nucleo familiare e quindi le utilità che si creano all&#8217;interno dello stesso possono eventualmente servire per coprire situazioni in cui il reddito familiare sarebbe insufficiente». Il nuovo sistema di controllo non scalza e non si sovrappone agli studi di settore. Lo ha ribadito il Direttore delle Entrate Befera, in risposta ai timori espressi in questi giorni da associazioni di categoria e professionisti. «Sono due strumenti che vanno verso categorie diverse, soggetti diversi e redditi diversi. Quindi – precisa Befera &#8211; non c&#8217;è assolutamente sovrapposizione né uno scavalcamento dell&#8217;uno a favore dell&#8217;atro. Anche qui ci vorrà un minimo di coerenza, specialmente per gli imprenditori che come impresa sono soggetti allo studio di settore e che invece come persone fisiche sono soggetti al redditometro o comunque a fare una dichiarazione».</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/10/presentato-il-nuovo-redditometro-nel-mirino-del-fisco-le-spese-di-oltre-22-milioni-di-famiglie/">Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Presentato il nuovo redditometro: nel mirino del fisco le spese di oltre 22 milioni di famiglie - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 30 Oct 2011 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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