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	<title>L&#039;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>L&#039;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
</div>
</div>
<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
</div>
</div>
<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
</div>
</div>
<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/lunione-europea-promuove-il-piano-economico-del-governo-italiano-ma-ora-le-imprese-attendono-i-fatti/">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7820 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-fisco category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L&#8217;Unione europea promuove il piano economico del Governo italiano. Ma ora le imprese attendono i fatti</h1>
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<p>Sono 17 pagine fitte di buone intenzioni quelle che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha portato nei giorni scorsi al giudizio dei vertici delle istituzioni europee. Bruxelles ha dato fiducia agli impegni italiani che, però, ora devono essere attuati. La posta in gioco è decisiva. Si tratta di rimettere in sesto i nostri conti pubblici e ridare speranze al sistema produttivo. La lista degli impegni è lunga e per molti di essi esiste una tabella di marcia con scadenze precise: alcuni interventi sono già scritti nelle bozze del decreto sviluppo, in altri casi ci si sta lavorando, come per la delega al governo sulla riforma fiscale. Sul fronte previdenziale, si prevede l&#8217;innalzamento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni per uomini e donne nel 2026. In materia di lavoro, l&#8217;intenzione è di intervenire entro maggio 2012 per favorire le assunzioni di giovani e donne e per incentivare l&#8217;apprendistato, ma anche per rendere più flessibile il mercato. Si parla di possibili licenziamenti anche per &#8216;motivi di crisi&#8217;. Ma su questo punto, al momento non esiste una proposta scritta. Molto vicina, invece, la scadenza del prossimo 31 gennaio per esercitare la delega fiscale-assistenziale. Se ciò non avverrà, scatterà la clausola prevista dalle manovre estive con tagli lineari alle oltre 400 voci dell&#8217;assistenza fiscale. Ampio il pacchetto delle liberalizzazioni: dagli orari dei negozi ai carburanti fino alle assicurazioni. Il governo si impegna a rimettere mano a queste iniziative entro marzo 2012. E&#8217; invece fissato al 30 novembre il termine per definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sostegno all&#8217;imprenditoria dovrebbe concretizzarsi con la costituzione di &#8216;zone a burocrazia zero&#8217;. E si pensa a rafforzare le imprese con interventi fiscali, soprattutto quelle che investono al Sud. Non manca il capitolo delle semplificazioni e della modernizzazione della pubblica amministrazione con la promessa di proseguire nella riforma gia&#8217; avviata dal ministro Renato Brunetta. E si richiama il Disegno di legge, già all&#8217;esame del Parlamento, per modificare l&#8217;articolo 41 della Costituzione e favorire così la libera iniziativa imprenditoriale. La lettera del Governo alla Ue contiene anche un rinnovato impegno ad attuare il ‘piano casa’ già varato ma stoppato da molte regioni. Resta l&#8217;ipotesi di consentire i piccoli ampliamenti e per le infrastrutture si attende a breve un nuovo elenco di opere &#8216;prioritarie&#8217; e il varo della &#8216; Tremonti-Infrastrutture&#8217;. Si inserirà poi attraverso un Disegno di legge il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione: presentato il 15 settembre è all&#8217;esame delle Commissioni della Camera dal 5 ottobre. E ancora, entro il 31 dicembre una commissione di super-esperti elaborerà un piano organico per l&#8217;abbattimento del debito pubblico. Insomma tanti impegni ambizioni, tante promesse, che attendono di trasformarsi in realtà. E che non escludono un&#8217;eventualità: se ci saranno problemi a breve il Governo sarà costretto a varare altre manovre correttive.</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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