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	<title>ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO - Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO - Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
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		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pane fresco]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-8-mesi-di-dazi-usa-pmi-perdono-53-milioni-di-export-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25229 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-assemblea-2012 tag-burocrazia tag-costo-del-lavoro tag-cuneo-fiscale tag-dati-confartigianato tag-imprenditori tag-ocse tag-pressione-fiscale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/premio-pietro-calabrese-ai-grandi-nomi-della-cultura-dello-sport-e-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO &#8211; Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
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<p>Nel 2012 la pressione fiscale in Italia ha toccato il massimo storico ed è pari al <b>45,1% del PIL</b>, con una crescita di ben 2,6 punti in più in un anno. Le tre manovre economiche del 2011, una ogni 51 giorni, hanno quindi lasciato un <span id="more-25229"></span>segno indelebile nella storia dei conti pubblici italiani.</p>
<p>L&#8217;eccezionale crescita di quest&#8217;anno fa sfondare il precedente massimo della pressione fiscale di 43,9% registrato nel 1997.</p>
<p>Ma, se si considera il <b>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, </b>la<b> pressione fiscale effettiva è pari al 53,7%.</b></p>
<p><b>Un carico di tributi per pagare i quali i cittadini devono lavorare fino al 13 luglio di quest&#8217;anno.</b></p>
<p>Le tasse pesano in modo particolare sui salari: in Italia il <b>cuneo fiscale che grava sul costo del lavoro </b>di un dipendente single senza figli con retribuzione media, è pari al <b>47,6%</b>. Si tratta del sesto cuneo fiscale più oneroso tra i 34 Paesi avanzati dell&#8217;Ocse, con un livello di 12,3 punti superiore alla media di 35,3% registrata nei paesi Ocse.</p>
<p>E mentre le imprese italiane sopportano questo salasso, una larga parte dell’economia sfugge a qualsiasi tassazione e prospera indisturbata. Secondo il rapporto di Confartigianato le <b>attività sommerse</b> infatti generano un <b>valore aggiunto</b> che oscilla tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3% e al 17,5% del PIL.</p>
<p>Le cose non vanno meglio per quanto riguarda la <b>burocrazia</b>. Nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in oneri amministrativi <b>23.080 milioni di euro, equivalenti a 5.269 euro per impresa e pari a 1,5 punti di PIL</b>. Gli imprenditori artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative <b>123.670.831 giornate</b>, equivalenti a <b>86 giornate l’anno per impresa</b>. In pratica solo <b>dal 30 aprile gli imprenditori sono liberi dalla burocrazia e possono occuparsi  della propria attività</b>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<i>Doing Business 2012</i>’ l’Italia si colloca all&#8217;<b>87° posto tra i 183 Paesi del mondo</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;Italia peggiora &#8211; o al meglio mantiene &#8211; la posizione nella classifica mondiale dell&#8217;anno precedente. Per il nostro Paese le peggiori performances si riscontrano per la soluzione giudiziale delle controversie commerciali (158° posto sui 183 paesi monitorati, posizione invariata rispetto all&#8217;anno precedente); molto bassa la posizione anche per i tempi necessari al pagamento di imposte e contributi (134° posto, con peggioramento di 3 posizioni), per l&#8217;accesso al credito (98° posto con peggioramento di 2 posizioni), per le performances relative alle concessioni di licenze edilizie (96° posto con peggioramento di 3 posizioni), al trasferimento di una proprietà immobiliare (84° posto, con peggioramento di 2 posizioni) e all&#8217;avvio di una impresa (77° posto con peggioramento di 10 posizioni).</p>
<p>Una specifica criticità riguarda il tempo necessario per svolgere gli adempimenti fiscali: per le <b>procedure necessarie al pagamento di imposte e contributi,</b> l’Italia si colloca al <b>134° posto nella classifica mondiale</b>; nel nostro Paese servono <b>15 procedure e l’impiego di 285 ore, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, per il pagamento dei tributi</b>. In media un Paese avanzato ha un numero di procedure non distante da quello italiano (13), ma il tempo necessario per pagare le imposte si riduce a 186 ore: <b>in Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2% rispetto alla media Ocse</b>.</p>
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		<title>ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO - Rapporto: Fisco e burocrazia sempre più pesanti sulle imprese - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2012/06/rapporto-ufficio-studi-di-confartigianato-fisco-e-burocrazia-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-nel-2012-tassazione-ai-massimi-storici-537-e-gli-adempimenti-amministrativi-costano-23-miliardi/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 27 Nov 2014 15:15:38 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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