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	<title>WELFARE - Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>WELFARE - Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25158 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-arezzo tag-festival-della-persona tag-rapporto-confartigianato tag-salute-piu-costosa tag-servizio-sanitario tag-welfare" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Ottobre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari</h1>
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<p>In Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi è molto costoso: per i nostri connazionali, tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona.<span id="more-25158"></span></p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo dal 27 al 29 settembre.</p>
<p>Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati <b>medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali</b> i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell&#8217;Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti.</p>
<p>Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i <b>servizi ambulatoriali</b> i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.</p>
<p>Ma un balzo ancora più gigantesco riguarda la <b>spesa pubblica per la sanità</b>: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del <b>64,1%, </b>con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal PIL. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di <b>114,5 miliardi</b>, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva.</p>
<p>Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a <b>1.851 euro per abitante</b>. La più elevata si riscontra a <b>Bolzano</b> con 2.256 euro per abitante, seguito dalla <b>Valle d&#8217;Aosta</b> con 2.222 euro, da <b>Trento</b> con 2.209 euro, dal <b>Friuli Venezia Giulia </b>con 2.074 euro, dal <b>Molise</b> con 2.057 euro e dalla <b>Liguria</b> con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa in Calabria, con 1.704 euro per abitante.</p>
<p>Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a <b>Trento</b> con un aumento dell&#8217;87,3%. Al secondo posto il <b>Friuli Venezia Giulia</b> con un aumento del 75,2%, seguito dal <b>Molise</b> con il 75,1%, dalla <b>Lombardia</b> con il 72,3%, dalla <b>Valle d’Aosta </b>con il 70,1%, dal <b>Lazio</b> con il 67,1%, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con il 66,9% e dalla <b>Sardegna</b> con il 66,7%.</p>
<p>All&#8217;opposto dinamiche meno accentuate si registrano nelle <b>Marche</b> con il 54,7%, nel <b>Piemonte</b> con il 51,6%, in <b>Liguria</b> con il 51,4%, in <b>Campania</b> con il 50,0%, in <b>Calabria</b> con il 47,9% e in <b>Abruzzo</b> con il 43,9%.</p>
<p>Il rapporto di Confartigianato stila anche la <b>classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario</b>. In testa il <b>Lazio</b> che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di <b>4.958 milioni</b>, pari al 45,0% del totale, seguito dalla <b>Campania</b> con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla <b>Puglia</b> con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla <b>Sardegna</b> con 786 milioni pari al 7,1%, dalla <b>Calabria</b> con 632 milioni pari al 5,7% e dalla <b>Sicilia</b> con 592 milioni pari al 5,4%.</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, <b>8 regioni virtuose</b> che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in <b>Emilia Romagna</b> con 113 milioni, seguita da <b>Bolzano</b> con 65 milioni, dal <b>Veneto</b> con 63 milioni, dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 59 milioni, dalle <b>Marche</b> con 52 milioni, dalla <b>Lombardia</b> con 45 milioni, dall&#8217;<b>Umbria</b> con 32 milioni e dal <b>Piemonte</b> con 28 milioni.</p>
<p>Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per <b>182 euro per abitante</b>. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale si riscontrano nel <b>Lazio</b> dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per <b>865 euro per abitante</b>, seguito dal <b>Molise</b> con 722 euro per abitante, dalla <b>Sardegna</b> con 469 euro per abitante, dalla <b>Campania</b> con 401 euro per abitante, dalla <b>Calabria</b> con 314 euro per abitante, dalla <b>Liguria</b> con 278 euro per abitante e dalla <b>Puglia</b> con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l&#8217;avanzo per abitante più elevato è quello di <b>Bolzano</b> con 128 euro pro capite, seguito dal <b>Friuli Venezia Giulia</b> con 47 euro, dall&#8217;<b>Umbria </b>con 36 euro, dalle <b>Marche</b> con 33 euro, dall&#8217;<b>Emilia Romagna </b>con 25 euro, dal <b>Veneto</b> con 13 euro, dal <b>Piemonte</b> con 6 euro e dalla <b>Lombardia</b> con 4 euro.</p>
<p><strong>SEGUONO TABELLE</strong></p>
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		<title>WELFARE - Rilevazione di Confartigianato. In Italia salute sempre più costosa: dal 2007 rincari del 14,1% per servizi e prodotti sanitari - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2012/10/rilevazione-di-confartigianato-in-italia-salute-sempre-piu-costosa-dal-2007-rincari-del-141-per-servizi-e-prodotti-sanitari-in-ue-aumenti-fermi-all84-in-10-anni-spesa-pubblica-sanitaria/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 04 Dec 2014 16:55:35 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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